Toscana

Giangrande: “Perdonare chi mi ha sparato? Assolutamente no”

giangrande

FIRENZE –  Ha più avuto notizie di chi le ha sparato? “Non mi interessa”. Lo ha perdonato? “Assolutamente no”. Queste le risposte del maresciallo dei carabinieri Giuseppe Giangrande, ferito mentre vigilava su palazzo Chigi il giorno del giuramento del governo Letta, a palazzo Vecchio, a margine della presentazione del libro scritto attorno alla sua storia.

“Un libro che rappresenta il sacrificio- ha spiegato ai giornalisti- che un carabiniere mette durante la sua lunga permanenza nell’arma dei carabinieri, può essere irrisorio ma per noi della vecchia leva vuol dire tanto”. A chi gli chiedeva aggiornamenti sulle sue condizioni, ha chiarito: “Piano, piano, si combatte una battaglia giorno per giorno per arrivare a una battaglia finale che speriamo arrivi presto per riprendere la funzionalità degli arti superiori“.

La dedica del libro va “a tutte quelle persone che mi sono state vicine, a chi tutt’ora si prodiga per la mia assistenza. In particolare modo, ai due comandanti dell’Arma sia quello del tempo che quello attuale, che a mia figlia Martina, che sarà sempre un punto di riferimento”.

27 maggio 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»