Toscana

Firenze, pace fatta Nardella-Schmidt: “Ora collaboriamo”

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FIRENZE – Eike Schmidt, il direttore degli Uffizi, di mattina presto ha pagato la multa inflittagli dal Comune di Firenze per il messaggio audio anti bagarinaggio trasmesso dagli altoparlanti sotto i loggiati della Galleria. “Tutto pagato Dario”, gli ha scritto via sms. Poi l’appello: “Ora lavoriamo insieme”. Una mano tesa che il sindaco Dario Nardella raccoglie prima di cominciare i lavori della giunta straordinaria e monotematica direttamente sul lungarno Torrigiani, dove la strada mercoledì mattina è collassata per 200 metri e che vedrà oggi il sopralluogo del viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini.

“Le regole vanno rispettate”, sottolinea il primo cittadino, però “se lavoriamo insieme possiamo portare effetti positivi agli Uffizi e a Firenze. Da parte mia non è mai mancata la disponibilità a collaborare”. Ed è già fissato per lunedì prossimo il faccia a faccia. In quel vertice con Schmidt, spiega Nardella, “ci attiveremo per un impegno comune”.

SCHMIDT: NO GUERRA CON COMUNE, ORA COLLABORIAMO – “Non c’è necessità di fare pace perché non c’è una guerra” con il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Tra gli Uffizi e Palazzo Vecchio non c’è e non c’è mai stata una voragine”. Eike Schmidt, alleggerito di 295 euro, quelli sborsati per la multa che gli è stata consegnata ieri da tre agenti della municipale del Comune di Firenze, paga il dovuto “di tasca” e tende la mano. Certo, sottolinea, “c’è stato un problema di comunicazioni contrastanti. Di questo mi assumo tutta la responsabilità, per questo ho pagato. Ora però torniamo ai temi veri: l’importante è collaborare insieme per far fronte comune al problema del bagarinaggio“. Quindi, che fine farà il messaggio audio della discordia, quello trasmesso dagli altoparlanti sotto le logge della galleria? “Ora ci fermiamo” in attesa del faccia a faccia con Nardella, che si dovrebbe consumare nei prossimi giorni. Anche perché, sorride il direttore tedesco, “se ora lo facessi andare dovrei pagare ogni giorno 295 euro. Credo che se lo facessi non sarebbe molto carino nei confronti di mia moglie”.

di Diego Giorgi, giornalista

27 maggio 2016
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