Opinioni

Con risorse investite istituti più sicuri

di Anna Paola Sabatini, Direttore dell’Ufficio scolastico del Molise

Ogni volta che mi capita di visitare la comunità di San Giuliano di Puglia, in provincia di Campobasso, il ricordo torna ai tragici momenti del terremoto del 31 ottobre 2002, quando sotto le macerie della scuola elementare Francesco Jovine, morirono 27 alunni e una maestra. Gli avvenimenti di San Giuliano hanno segnato un momento di svolta sul tema della sicurezza scuole in Italia e a distanza di 14 anni dal sisma, proprio a San Giuliano è nato il M3TE, il Museo Multimediale Memoria del Terremoto, che servirà a ricordare quanto accaduto a San Giuliano, ma anche all’Aquila, ad accrescere il dibattito sulla prevenzione e a pianificare nuove azioni in questo settore. Ma dobbiamo innanzitutto avere rispetto per le vittime. Il ricordo del dramma come il ricordo del sacrificio devono diventare strumenti educativi. Penso a San Giuliano provenendo in questi giorni da un altro grande esercizio di memoria riguardante le scuole, che ha avuto luogo a Palermo per la strage di Capaci. Bisogna mantenere vivo il ricordo del sacrificio e occorre anche tirar fuori da queste tragedie una funzione educativa che serva come forma di prevenzione. La scuola deve essere il luogo principale dove educare le nuove generazioni alla cultura della prevenzione.

La sicurezza è un tema importante che tocca fortemente il mondo della scuola e che con il terremoto di San Giuliano ha purtroppo toccato tragicamente e anche simbolicamente quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro per i nostri ragazzi, che vivono gran parte della loro giornata a scuola e hanno diritto ad edifici sicuri, ma anche belli, funzionali e innovativi. Molto si dovrà ancora fare, ma tanto è stato anche fatto. In particolare negli ultimi due anni, con il Piano nazionale dell’edilizia scolastica, sono state investite come mai prima risorse importanti, aperti centinaia di cantieri in tutta Italia, istituita anche l’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

Con la Buona Scuola sono state avviate indagini diagnostiche sugli istituti, stanziati fondi per sistemare molti edifici esistenti e costruirne di nuovi, sicuri, funzionali e innovativi, riavviato l’Osservatorio nazionale per l’edilizia scolastica. Ma è stata anche istituita la Giornata nazionale della sicurezza delle scuole. Occorre un confronto aperto e un dialogo sempre più costruttivo tra mondo della scuola, istituzioni e tutti gli attori locali che coinvolga anche le nuove generazioni”. “Ricordare, prevenire e intervenire è il motto del Museo Multimediale Memoria del Terremoto. È questo il percorso che anche il mondo della scuola, insieme alle istituzioni, deve portare avanti per fare in modo – conclude – che nessuna tragedia possa più colpire i nostri ragazzi e dunque mettere in discussione il nostro stesso futuro.

27 maggio 2016
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