Welfare

Infarto post ospedaliero, De Ferrari: Colesterolo cattivo scenda sotto i 70 mg

“Lo studio Improve-it ha dimostrato che scendere al di sotto del valore di Ldl (colesterolo ‘cattivo’) pari a 70 milligrammi per decilitro, con aggiunta di ezetimibe porta a un ulteriore beneficio. Questo può e deve avere implicazioni pratiche per i nostri pazienti”. Così Gaetano Maria De Ferrari, professore di Cardiologia dell’università degli studi di Pavia, in occasione dell’incontro sulle terapie post infarto per prevenire ricadute che si è tenuto oggi a Roma all’Antico circolo di tiro al volo.

“Non deve essere più un alibi dire che siamo vicini a 70- spiega De Ferrari- Oggi la pratica comune è dire che se l’Ldl è intorno agli 85-90 ‘si è comunque vicini all’obiettivo’. Oggi che sappiamo che scendere sotto i 70 fornisce un ulteriore beneficio non abbiamo più scuse: dobbiamo come minimo raggiungere 70 nella gran parte dei pazienti”.

“Per fare tutto questo abbiamo un arma in più- aggiunge De Ferrari- le ezetimibe che, come farmaco non statinico, hanno un effetto addizionale. Queste sono le due implicazioni pratiche che devono essere presenti nell’attività quotidiana”.

“Lo studio è stato molto ambizioso- ha concluso De Ferrari parlando di Improve-it- sarebbe stato probabilmente facile che l’ezetimibe desse un vantaggio ulteriore con pazienti trattati in maniera non perfetta. Ma la decisione di prendere in esame pazienti che avevano già raggiunto l’obiettivo della società scientifica ha avuto un valore molto alto: ci ha portato in un territorio inesplorato, ovvero che raschiando il fondo del barile sotto i 70 c’è un beneficio addizionale. Per questo lo studio dovrebbe essere recepito dalle nuove linee guida”.

27 maggio 2015
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