Quando le stelle nascono... Con un flusso di champagne - DIRE.it

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Quando le stelle nascono… Con un flusso di champagne

ROMA – In questa splendida immagine dai colori intensi si mostra uno dei ‘nidi’ delle stelle. E’ questa, infatti, la regione di formazione stellare nella costellazione della Vela, catturata grazie allo strumento Fors del Very large telescope (VLT) dell’Eso, nell’ambito del progetto Gemme cosmiche.

La nebulosa incandescente RCW 34

La nebulosa incandescente RCW 34

La nebulosa incandescente – che si chiama RCW 34 – ospita plurimi momenti di nascita delle stelle e ha una caratteristica unica: il gas viene riscaldato da giovani stelle calde e si espande in modo deciso attraverso zone di gas più freddo che lo circondano. Quando l’idrogeno caldo raggiunge il bordo della nube di gas si lancia fuori nel vuoto, come una bottiglia di spumante quando viene stappata: il processo prende il nome di flusso champagne.

L’area che ha un colore rossastro è quella in cui è presente l’idrogeno. E’ un vero tesoro per i fotografi del cosmo, perché risplende di un caratteristico colore rossastro tipico di molte nebulose e permette di creare bellissime immagini di forme bizzarre.

Ma l’idrogeno ionizzato ha anche un altro importante ruolo in astronomia: indica le regioni di formazione stellare. Le stelle nascono nelle nubi di gas che stanno collassando e perciò si trovano in abbondanza nelle regioni che contengono copiose quantità di gas, come RCW 34. Ciò rende la nebulosa particolarmente interessante per gli astronomi che studiano la nascita e l’evoluzione delle stelle.

Grandi quantità di polvere all’interno della nebulosa bloccano la vista sui processi interni di questa incubatrice stellare, profondamente nascosti nelle nubi. RCW34 si caratterizza per un’estinzione molto elevata, cioè quasi tutta la luce visibile di questa regione viene assorbita prima di raggiungere la Terra. Nonostante sia nascosta alla vista diretta, gli astronomi possono usare telescopi infrarossi  per sbirciare attraverso la polvere e studiare il nido di queste nuove stelle.

Guardando al di là del colore rosso si vede che ci sono grandi quantità di stelle giovani in questa regione, con masse di una frazione di quella del Sole. Sembra che siano ammassate vicino a stelle più vecchie e più massicce al centro, mentre poche si vedono verso la periferia. Questa distribuzione ha portato gli astronomi a pensare che ci siano stati successivi episodi di formazione stellare all’interno della nube. Tre stelle giganti si sono formate nel primo evento e hanno successivamente dato luogo alla formazione di stelle meno massicce nelle vicinanze.

27 maggio 2015
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