Sanità

Salute, Mattarella: “Aumentare le risorse in ricerca su obiettivi ben definiti”

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ROMA – La ricerca sanitaria e’ “un patrimonio in cui il nostro paese vanta eccellenze” ma “occorre compiere uno sforzo per incrementare le risorse e selezionare gli obiettivi sulla base di strategie ben definite”. Lo dice il presidente della repubblica Sergio Mattarella nel saluto agli Stati generali della ricerca sanitaria in corso all’Auditorium del Massimo. “Deve diventare una delle priorita’ dell’agenda paese. Il campo della ricerca deve essere aperto e fertile per i nostri giovani”, dice Mattarella che si augura cosi’ che i giovani ricercatori emigrati all’estero possano tornare e altri possano trovare in Italia opportunita’ di crescita. 

B. LorenzinLORENZIN: INVESTIMENTO PUBBLICO IN RICERCA E’ NECESSARIO – Agli stati generali della ricerca scientifica “presenteremo una proposta di piramide dei ricercatori che valorizzi la meritocrazia. Presenteremo insieme ai ricercatori il nuovo bando per la ricerca finalizzata. Presenteremo il nuovo bando di Aifa, perche’ crediamo moltissimo nella ricerca indipendente che deve essere sostenuta dallo Stato”. Lo dice il ministro della salute Beatrice Lorenzin, aprendo i lavori degli Stati generali della ricerca sanitaria all’Auditorium del Massimo. “Ma se qualcuno pensa che questo basta, sappia che non e’ sufficiente. Abbiamo bisogno, come avviene in tutti i paesi avanzati,- dice Lorenzin- di continuare a investire sulla ricerca pura e di base, anche finalizzata, ma con una base importante di investimento pubblico. Una base di investimento pubblico e’ assolutamente necessario per creare il contesto e moltiplicare gli investimenti stessi”.

stefania gianniniGIANNINI: PIANO NAZIONALE RILANCERA’ SETTORE – Un Piano nazionale della ricerca coordinato dal Miur, che rilanci il settore definitivamente in Italia. Lo promette Stefania Giannini, ministro Miur, intervenuta oggi agli stati generali della ricerca sanitaria in corso a Roma. “Finalmente – dice il ministro- c’e’ un governo che parla di ricerca e lo si capisce da quanti miei colleghi si alterneranno su questo palco, oggi e domani. Si tratta di un tema al centro dell’agenda politica”. Per la Giannini “c’e’ voglia di cambiare il sistema rifinanziandolo”, in modo che diventi “attrattore di investimenti e talenti. Vogliamo che si scelga l’Italia, da sempre eccellezza nel campo biomedico e in altri settori. Questo obiettivo e’ condiviso coi miei colleghi ministri”. Il 70% della ricerca che si produce avviene nelle universita’, “per questo dobbiamo superare uno degli ostacoli piu’ grandi, quello del trattamento giuridico dei ricercatori, trattati come fossero dipendenti pubblici”. In futuro invece il ricercatore deve diventare una figura “finalmente libera di giocare con le stesse regole di ricercatori di altri paesi”. La maggiore competitivita’ si avrá “grazie a regole piu’ semplici”. Col piano nazionale della ricerca arriveranno 2.5 miliardi di euro e la sanitá “e’ uno dei quattro settori dove verranno investiti questi fondi”, insieme ad aerospazio, agrifood e fabbrica intelligente. L’obiettivo finale- termina il ministro- e’ arrivare “ad un’internazionalizzazione del sistema”.

27 aprile 2016
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