Report della commissione Sanità del 27 marzo

Con l’approvazione all’unanimità di un Ordine del giorno presentato in comma comunicazione dalle opposizioni – relativo a una proposta di modifica dell’articolo 79 del T. U. sull’Urbanistica e sull’Edilizia- terminano i lavori odierni della Commissione consiliare IV+++

In apertura dei lavori, infatti, i commissari di minoranza sollevano diversi temi, in primis i problemi riscontrati con l’Articolo 79 del Testo Unico relativo alla compravendita immobili, ritenuto non applicabile dai professionisti e causa del “fermo” alle transazioni. Di qui la presentazione di un ordine del giorno sottoscritto dai commissari di opposizione e poi condiviso da tutti finalizzato “a programmare entro il 15 aprile un’audizione in Commissione Permanente IV con il Segretario di Stato per i Territorio, Augusto Michelotti, e il presidente dell’Ordine degli Avvocati e Notai e il presidente dell’Ordine degli Ingegneri e Architetti al fine di sviscerare le problematiche riscontrate con l’approvazione dell’articolo 79 della legge n.140 “Nuovo Testo unico delle Leggi urbanistiche ed edilizie”. L’Odg viene approvato all’unanimità e il presidente della Commissione Emmanuel Gasperoni anticipa la convocazione della Commissione per svolgere l’audizione prevista già il prossimo 18 aprile.

Viene invece respinto- con 7 voti contrari e 5 a favore- un secondo Odg presentato dai commissari di opposizione sulla riforma delle pensioni che proponeva di “programmare una serie di audizioni presso la Commissione IV allo scopo a) di approfondire e confrontare le linee guida utili alla definizione della riforma pensionistica con le parti sociali e le categorie economiche fino alla definizione di possibili soluzioni; b) condividere dati e proiezioni la cui elaborazione ed analisi sia utile ad approfondire la sostenibilità e gli impatti di un ventaglio di soluzioni proposte; c) informare la Commissione sullo stato di attuazione del regolamento di cui in premessa sulle garanzie dei fondi pensione e condividerne l’elaborazione”.

Durante la seduta si apre anche il comma 2, con la presentazione, da parte del Segretario di Stato per la Sanità, Franco Santi del Pdl “Legge quadro in materia di autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio delle strutture veterinarie pubbliche e private e delle attività connesse”, il cui esame dell’articolato verrà affrontato in una prossima convocazione.

Di seguito un estratto degli interventi odierni.

Comma 1.Comunicazioni

Odg articolo 79 T.U. Edilizia, presentato da Stefano Canti, Pdcs, condiviso da tutti i commissari e APPROVATO all’unanimità.

“La Commissione Consiliare IV Sanità e Territorio

Tenuto conto dell’approvazione della Legge 14 dicembre 2017 n.140 “Nuovo Testo Unico delle Leggi urbanistiche ed edilizie”; (…) Considerato che l’Ordine degli Avvocati e notai, in merito al nuovo articolo 79 (Atti giuridici) ha solelvato una serie di dubbi circa l’applicazione del predetto articolo con il risultato che molti atti non vengono sottoscritti; Considerato che la problematica sta mettendo ulteriormente in difficoltà il comparto edile ad oggi già fortemente provato dalla crisi economica che sta colpendo il nostro Paese: impegna il congresso di Stato 1) a programmare entro aprile un’audizione in Commissione Permanente IV con il Segretario di Stato per i Territorio, Augusto Michelotti, e il presidente dell’Ordine degli Avvocati e Notari e il presidente dell’Ordine degli Ingegneri e Architetti al fine di sviscerare le problematiche riscontrate con l’approvazione dlel’articol0 79 della legge n.140 “Nuovo Testo unico delle Leggi urbanistiche ed edilizie”.

Odg Riforma Pensioni, presentato da Elena Tonnini, Rete, sottoscritto dai commissari di minoranza/RESPINTO con 7 voti contrari e 5 a favore

“La Commissione consiliare permanente Territorio e Sanità,

considerata l’importanza della concertazione per una riforma pensionistica che si proponga tra gli obiettivi quello di un patto generazionale per garantire diritti ai giovani, sostenibilità economica ed equità tra le generazioni; (…)allo scopo di evitare contraccolpi sociali e condivivendo l’invito del Fondo Monetario Internazionale a favorire il percorso di concertazione per trovare condivisione sui passaggi strategici della riforma; considerato l’articolo 66 della legge 2017 n.147 che impegna il congresso a predisporre, entro giugno 2018, un regolamento che richieda sugli investimenti effettuati con i fondi pensioni adeguate garanzie all’istituto bancario depositario; Propone di programmare immediatamente una serie di audizioni presso la Commissione IV allo scopo a) di approfondire e confrontare le linee guida utili alla definizione della riforma pensionistica con le parti sociali e le categorie economiche fino alla definizione di possibili soluzioni; b) condividere dati e proiezioni la cui elaborazione ed analisi sia utile ad approfondire la sostenibilità e gli impatti di un ventaglio di soluzioni proposte;

c) informare la Commissione sullo stato di attuazione del regolamento di cui in premessa sulle garanzie dei fondi pensione e condividerne l’elaborazione”.

Dichiarazioni di voto Odg

Stefano Canti, Pdcs su Odg art 79 T. U. Legge Urbanistica ed Edilizia

E’ importante dare la possibilità di effettuare un’audizione in ambito di questa commissione con il Segretario di Stato Michelotti che ha portato in Commissione e in Consiglio il pdl del Testo Unico, così come anche interessare il presidente dell’Ordine di avvocati e notai e io presidente dell’Ordine di ingegneri e architetti per cercare di portate un contributo ulteriore per un atto o un provvedimento successivo che modifichi l’articolo del Nuovo testo unico che sta creando problematiche in ambito della compravendita di immobili e terreni. Per dare opportunità anche al Segretario di portare un intervento di modifica del nuvo T.U. e non bloccare ulteriormente il comparto edile sammarinese. Lo vediamo, il mercato immobiliare e il settore dei lavori per l’edilizia sono provati, utile quindi apportare tutti i miglioramenti possibili per rilanciare un comparto in forte difficoltà. Ringrazio tutte le forze politiche di opposizione e maggioranza, lo stesso presidente di Commissione, per aver proposto di effettuare l’audizione il 18 aprile prossimo e venturo. Grazie a tutti.

Odg Riforma Pensioni

Elena Tonnini, Rete

Questo Odg significa dare l’opportunit alla commissione, non di sostituirsi al governo, ma di svolgere il proprio ruolo che non può solo essere quello di analizzare le legge, attraverso riunioni che possono coinvolgere categorie, sindacati, creare una clima più sereno possibile nel Paese con cui affrontare la riforma delle pensioni che sarà molto importante su famigie, categorie economiche e al Paese in generale. La condivisione passa anche da questo.

Alessandro Mancini, Ps

Credevamo questo Odg potesse essere utile e importante per affrontare una materia così delicata e poter innescare un dibattito nella sede istituzionale preposta, e noi crediamo sia questa, con tutte le forze politiche e tutti gli attori coinvolti. Va bene aver avviato il confornto con attori economici e sindacati, con i cittadini, ma non capisco perché per un tema di portata così superiore, che coinvolge tutte le generazioni, non si voglia invitare in questa sede i soggetti coinvolti e presentare le iniziative che il Segretario mette già a disposizione pubblica. Potrebbe essere anche un segnale per aprire nuova fase della politica. Tutte la volta vi riempite la bocca della parola condivisione, ma alla prova dei fatti ne venite sempre meno.

Iro Belluzzi, Psd

Temo sia l’ennesima occasione persa, per cambiare registro e modalità. Le modalità indicate nell’Odg, che non portano poi alla redazione del Pdl, metterebbero nelle condizioni- visto che si parla di riforma fortemente impattante per le prossime generazioni- di spalmare le responsabilità in maniera più ampia. Se il Segretario non cambia idea è un0occasione persa.

Stefano Canti, Pdcs

Mi associo ai ragionamenti fatti dai miei colleghi. Per analizzare una problematica emersa in un singolo articolo del T. U. convochiamo apposita commissione consiliare, ma non convochiamo la commissione apposita per parlare di riforma pensionistica, un intervento che riguarda le future generazioni e chi è tuttora in pensione. La commissione è deputata a portare riflessioni aggiuntive a riforme di legge, non sta noi a farle. Il Segretario di Stato è lei, lei deve fare la proposta, ma il nostro ruolo di consiglieri deputati ai lavori di questa commissione è il cercare di avere tutte le informazioni da parte del Segretario, su come è impostata la riforma, ma anche per portare contenuti, idee e progetti, per vedere se la politica riesce a fare un ragionamento di insieme. Auspico condivisione di Segretario e maggioranza per un approfondimento in più su questa importante riforma.

Marica Montemaggi C10

Sulla riforma credo non ci sia nulla da eccepire sui confronti fatti con opposizione, parti sociali e categorie, in più si stanno avviando confronti con la cittadinanza nei Castelli proprio perché il peso di questa riforma è importante. Su questo Odg, queste le perplessità: se vogliamo audire e avere un riferimento del Segretario sulla base dei dati che tutti noi abbiamo già a disposizione, per fare valutazioni su dati che hanno già tutte le forze politiche e parti sociali, credo ci sia disponibilità del Segretario. Ma non per fare in commissione audizioni con parti sociali che si possono fare in altri contesti, all’interno di altre sedi deputate. Penso condivisione si possa trovare e si possano affrontare tematiche nel modo più sereno possibile per fare approfondimenti, mentre farli qui, a suo di gettoni, non mi trova d’accordo. Possiamo però concordare un riferimeno del Segretario sullo stato attuale.

Angelo Della Valle, Ssd

Tutti i consiglieri di opposizione c’erano anche nella precedente legislatura e questo progetto di riforma delle pensioni è partito nel 2014 con l’allora Segretario Mussoni e allora non è che le cose siano tanto cambiate, le proiezioni ci sono e sono alla luce del sole. Chi aveva la Sanità nelle mani non l’ha fatta questa riforma, ma è urgente. Anche i sindacati allora urlavano che bisognava farla. Noi abbiamo lavorato dal 2017 e oggi siamo pronti. E’ ovvio, servono i contributi di tutti perché riguarderà le future generazioni. E’ una riforma che riguarda tutti. Non è un Odg che cambia le cose ma la determianzione a portare avanti un progetto di solidarietà di tutti.

Franco Santi, Sds Sanità

Per ribadire la mia posizione mia personale sulla richiesta contenuta nell’Odg, le sedi per il confornto da un punto di vista politico ci sono e continueranno ad esserci, le notizie e dati sono a disposizione. Sul tavolo di concertazione si definiranno le soluzioni, dal punto di vista politico ci saranno occasioni di confronto. Sono disponibile a prevedere un dibattito in commissione su quanto fornità già, ma sarebbe intervento già fatto e non ne capisco obiettivo. La commissione avrà modo di approfondire quando ci sarà dibattito tra prima e seconda lettura, ma sulle linee di indirizzo l’esecutivo, ha un compito e lo assolverà fino in fondo.

Comma 2. Progetto di legge “Legge quadro in materia di autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio delle strutture veterinarie pubbliche e private e delle attività connesse”

Franco Santi, Sds per la Sanità

La legge in questione verrà corredata da Decreti Delegati che daranno attuazione a vari punti dell’argomento. Sono previsti inizialmente due Decreti che tratteranno: L’autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio delle strutture veterinarie pubbliche e private; L’esercizio delle attività sanitarie riguardanti la medicina trasfusionale in campo veterinario. Il primo prescrive i requisiti strutturali, impiantistici, tecnologici ed organizzativi delle strutture che intendono svolgere attività di medicina veterinaria, ivi compresi i mezzi di soccorso veterinari; il secondo tratta il tema della medicina trasfusionale veterinaria definendo i principi, le modalità, le responsabilità di donazione, conservazione e rilascio di sangue animale.
Passando all’analisi dell’articolato, in particolare l’art. 1 sancisce la regolamentazione delle attività veterinarie al fine di tutelare il benessere e la salute degli esseri umani e degli animali e la garanzia della sicurezza delle strutture e della qualità delle attività compreso l’uso del sangue e La conservazione di sangue e tessuti.
L’art.2 identifica l’Authority quale organismo di autorizzazione ed il Dipartimento di Prevenzione dell’Istituto per la Sicurezza Sociale quale struttura di vigilanza sugli animali domestici, selvaggi e sinantropi e sull’assistenza zooiatrica.
L’art.3 contiene la cornice delle deleghe dei decreti già elencati precedentemente e che dovranno prevedere i requisiti strutturali, tecnologici, impiantistici ed organizzativi minimi richiesti per l’erogazione delle prestazioni veterinarie da parte delle strutture pubbliche e private e le linee guida concernenti la medicina trasfusionale in campo veterinario.
L’art.4 fornisce le indicazioni ai soggetti che vogliono richiedere autorizzazione per realizzare, ampliare, trasformare o trasferire strutture veterinarie esplicitando la necessità per l’Authority di avere informazioni dettagliate sulle attività che si intendono effettuare, sui requisiti strutturali ed impiantistici delle strutture edilizie e dei locali in cui si intende esercitare l’attività, sull’organico professionale con relativi titoli di studio degli operatori ed organico complessivo, sulla conformità edilizia ed autorizzazioni di legge delle unità edilizie e degli impianti ed apparecchiature destinati all’attività. Sottolinea infine, che deve essere allegato l’avvio alla produzione che è rilasciato dal Dipartimento di Prevenzione ISS. Entro trenta giorni dal ricevimento della domanda l’Authority invierà il parere al Congresso di Stato.
L’art. 5 una volta terminati i lavori di allestimento della struttura i soggetti interessati devono richiedere all ‘Authority l’autorizzazione all’esercizio dell’attività, che provvederà all’effettiva verifica del rispetto dei requisiti ed entro quindici giorni rilascerà l’autorizzazione definitiva all’esercizio.
L’art. 6 descrive il contenuto dell’autorizzazione, l’art. 7 le modalità di opposizione per l’eventuale diniego dell’autorizzazione, l’art.8 le condizioni di trasmissibilità e decadenza dell’autorizzazione.
L’art.9 descrive le modalità di verifica periodica dei requisiti di legge. Le verifiche periodiche avranno una cadenza triennale previa autodichiarazione dei titolari della permanenza del possesso dei requisiti stessi. Le strutture veterinarie sono tenute a notificare all’Authority qualsiasi variazione delle attività, delle strutture o della organizzazione. L’Authority si riserverà di rilasciare o meno il nulla osta a tali modifiche.
L’art.10 declina le motivazioni e le modalità di sospensione e revoca dell’autorizzazione.
L’art. 11 fa riferimento agli oneri e l’art. 12 definisce le sanzioni.
L’art. 13 disciplina le modalità di applicazione della legge, con particolare riferimento ai tempi di adeguamento delle strutture esistenti.
L’art. 14 infine definisce i tempi di entrata in vigore della legge.

Stefano Canti, Pdcs
Ascoltando riferimento del Segretario, ho capito che questo Pdl era inizialmente strutturato come decreto delegato, poi successivamente è stato tradotto in una specie di legge quadro che regolamenta la procedura di rilascio dell’autorizzazione ad attività veterinarie. E successivamente verrano emessi decreti per dare gambe alla legge. Abbiamo visto che la legge prende origine dalla normativa italiana. Nell’incontro avuto per presentare la norma era stato detto da Rinaldini dell’Authority sanitaria che la regolamentazione, ad oggi non esistente, arrivava a seguito delle richieste di apertura di attività. Vorrei sapere se, al di là del provvedimento, ci sono domande per il rilascio di autorizzazioni inviate all’Authority e per quali servizi. Ritengo importante sapere che domande sono state presentate. Nel vivo del provvedimento: ho visto che si rimanda a un decreto delegato per darne attuazione effettiva. Come Pdcs presenteremo emendamenti per portare dentro la legge quelle strutture che devono essere normate all’interno della legge quadro e successivamente demandare a un decreto ciò che può essere modificato in virtù di aggiustamenti necessari. Qualora le nostre proposte fossero accolte, riteniamo porterebbe un miglioramento della legge quadro.

Elena Tonnini, Rete
Ci troviamo di fronte a una legge che io credo serva. Perchè, mi unisco alla richeista di Canti, per conoscere se vi sono richieste in atto di realtà veterinarie già presenti in territorio che intendono allargare la propria attività in altri ambiti, credo sia del tutto lecito e abbia aperto la necessità di andare ad affrontare questo tema anche in Repubblica, visto che in Italia c’è una cornice per tutte le strutture veterinarie presenti, cosa che nel nostro Paese non c’è. E’ una legge che serve per le nostre strutture che hanno bisogno di collaborare con altre realtà fuori territorio ed evidentemente servono certi riconoscimenti. D’altra parte ci troviamo di fronte ad una legge quadro e le parti più delicate e attuative sono demandate ai decreti. E senza una definizione di una data, per la realizzazione dei decreti attuativi. Mi auguro che attraverso gli emendamenti che abbiamo predisposto non siano creati ‘buchi neri’ temporanei.

Gian Carlo Venturini, Pdcs
In questo ambito, il ruolo di direttore del Dipartimento prevenzione da quasi un anno risulta scoperto. Credo invece l’incarico debba essere ricoperto alla luce dell’incremento di competenze attribuite al Dipartimento, definite anche da questa normativa.

Franco Santi, Sds Sanità, replica
Ci siamo interrogati su come organizzare la struttura normativa su cosa doveva contentere la legge quadro e il decreto delegato, abbiamo fatto questa scelta perché le diverse tipoogie che andavano definite dalla normativa potessero essere elemento più rispondente alla decretazione e per dare la possibilità di un intervento successivo in caso di modifica, in modo che fosse più funzionale.

27 Marzo 2018
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