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L’appello di Legambiente a Renzi: su energia spingere su rinnovabili e autoproduzione

fotovoltaico“Chiediamo al Governo Renzi di fare in modo che il processo di rivoluzione energetica del Paese verso fonti rinnovabili continui, anche in una forma diversa dal passato, senza pesare sulle tasse pubbliche e spingendo sull’autoproduzione. Anche questa Fiera dimostra che è possibile”. Così Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente, oggi a Bolzano, in occasione della Fiera Klimaenergy e Klimamobility 2015.

L’Italia “è lo straordinario protagonista della rivoluzione energetica in atto. Stiamo tra il 37 e il 40% di energia elettrica prodotta da rinnovabili- ricorda Zanchini- ma il problema è che non è rivendicato come successo del Paese”.

Le grandi potenzialità del Belpaese le dimostrano le piccole realtà che in rinnovabili investono e ci guadagnano. Come Campo Tures, nella provincia autonoma di Bolzano, al centro del tour ‘Comuni rinnovabili’ di Legambiente. “Campo Tures è un modello per diverse ragioni- prosegue il vicepresidente di Legambiente- se ai comuni viene data la possibilità di investire in energie rinnovabili e di gestire gli impianti e anche la rete possono creare un miglioramento dell’economia locale non solo”.

Campo Tures, infatti, gestisce sia la rete elettrica che quella di teleriscaldamento, “tutto questo gli permette di guadagnare e di reinvestire questo guadagno sul territorio e per i cittadini. Oggi, però, in Italia, nel resto dei comuni è vietato gestire una rete e alle persone è vietato vendere energia da fonti rinnovabili. Bisogna cambiare queste regole ed è quello che chiediamo al governo Renzi”, conclude Zanchini.

27 marzo 2015

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