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Dal Governo in totale 550 mln per le ‘Scuole sicure’, Faraone: bilancio positivo

faraoneCentocinquanta milioni per 692 interventi finanziati con il decreto del fare di cui 418 quelli conclusi e 227 avviati. 400 milioni per 1636 interventi finanziati con la delibera cipe del 30 giugno 2014 di cui 1533 già aggiudicati. Questi i dati del programma #Scuolesicure che oggi al Miur ha presentato il sottosegretario Davide Faraone. In totale, dunque, sono 550 milioni per 2328 interventi per manutenzione straordinaria, bonifica amianto, ristrutturazione e messa a norma.

“Anche per scuole sicure- ha affermato Faraone- il bilancio è positivo. Su questo, anticipo un tema emerso dall’anagrafe che presenteremo il 22 aprile: i certificati di agibilità e l’amianto sono una delle più grandi criticità dei nostri istituti”.

Ma oltre a ‘scuole sicure’ c’è anche il programma ‘scuole belle’ che registra più di 17mila interventi dedicati a rendere le scuole più belle a partire dal 2014 e fino al 2016. In particolare più di 7mila sono stati effettuati l’anno scorso. Il totale è di 150 milioni di euro investiti e più di 5mila interventi previsti nel primo trimestre del 2015 con un investimento pari a 130 milioni.

“Il programma #scuolebelle ha avuto sicuramente delle criticità e serve sempre più coordinamento, ma è uno strumento nuovo quindi é fisiologico il fatto che alcune situazioni siano state complesse, comunque noi siamo soddisfatti dei risultati”, ha specificato Faraone.

“Con il ddl Buona scuola- ha aggiunto- stiamo puntando sul ruolo dei Dirigenti scolastici che abbiamo paragonato ai Sindaci, lo stiamo facendo anche rafforzando la possibilità di scegliere, non solo la squadra di docenti che li supporterà, ma anche di scegliere come intervenire sulle opere di piccola manutenzione”.

Da Farone, poi, è arrivata anche una notizia sull’edilizia scolastica. “Oggi- ha detto- possiamo presentare una vera e propria svolta sull’edilizia scolastica partendo da alcune considerazioni: dobbiamo mettere più risorse possibili, rendere le procedure per gli interventi più snelle e fare un intervento molto politico e coordinato perché negli anni c’é stata tanta dispersione di energie e fondi”. “Noi dobbiamo ai cittadini il massimo della trasparenza di tutti gli edifici in tutto il Paese, il 22 aprile presenteremo la situazione degli edifici regione per regione anche se alcune non hanno dato dati ma sono davvero poche- ha proseguito- potevamo farne un uso interno ma abbiamo deciso di rendere trasparente tutto ciò che interessa i cittadini perché la trasparenza è precondizione per un buon governo”.

27 marzo 2015

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