Maltempo, l’appello dei Carabinieri ai “teppisti della neve”: “I fuoripista sono pericolosi”

BOLOGNA – La neve è tanta e instabile, il rischio valanghe va tenuto sotto controllo e un’attenzione in più è richiesta dai “teppisti delle piste”, cioè quegli sciatori che decidono di andare fuoripista anche quando sarebbe sconsigliato. A soffermarsi su questo fenomeno è il generale Giuseppe Giove, comandante dei Carabinieri Forestali dell’Emilia-Romagna, nel corso della conferenza stampa sul bilancio dell’attività svolta dal corpo.

Oltre ai bollettini emessi del servizio Meteomont, i Carabinieri Forestali sono impegnati anche nella sorveglianza sulle piste da sci, condotta insieme ai Carabinieri territoriali: un’attività “molto importante al fine di evitare sia problemi e lesioni personali che valanghe e pericoli ambientali”, sottolinea Giove. La pratica del fuoripista, in questo senso, va tenuta d’occhio.

Le esigenze turistiche vanno coniugate con quelle di sicurezza, avverte il generale, spiegando che sul tema “c’è una specie di vulnus legislativo”. Infatti, “i fuoripista di per sè non sono vietati, ci sono delle ordinanze sindacali che regolano un po’ la materia- continua Giove- però noi facciamo un’azione di sensibilizzazione, poichè i fuoripista possono essere pericolosi”. Sia per l’incolumità personale, sia perchè “nel momento in cui ci sono condizioni di instabilità nevosa- avverte Giove- il fuoripista può provocare, com’è successo altrove anche con morti, una valanga“. L’obiettivo della sensibilizzazione, spiega il comandante, è dunque fare in modo che chi è intenzionato a sciare fuoripista legga i bollettini Meteopont, si doti degli strumenti necessari alla localizzazione e capisca che “se le condizioni meteo non sono ottimali, non si deve assolutamente andare fuoripista”.

27 Feb 2018
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