Calabria

L’appello ai candidati: “Ripristinare l’intercity Crotone-Milano”

REGGIO CALABRIA – “Nell’interesse dei cittadini pendolari chiediamo: qual e’ il vostro programma per il ripristino dei treni a lunga percorrenza? Secondo voi, e’ possibile ritornare a viaggiare lungo il nostro bel litorale jonico?“. L’appello e’ lanciato dal comitato calabrese, Ciufer (comitato italiano utenti ferrovie regionali), rappresentato dal delegato Euristeo Ceraolo che chiede a tutti i candidati alle elezioni politiche del 4 marzo un impegno per il ripristino del treno intercity Crotone-Milano e per la rinascita della nuova ferrovia sulla tratta ionica calabrese.

“Dall’ultima soppressione dei treni a lunga percorrenza, sono passati tanti anni – ha aggiunto Ceraolo – gli autobus dei privati avanzano e con essa l’esasperazione dei cittadini della costa jonica calabrese per il mancato collegamento con il resto del mondo. Ecco il paradosso della societa’ Trenitalia, nel momento in cui classificava la dorsale jonica come ‘ramo secco’ la stessa ha investito su nuovi servizi su gomma e Busitalia Fast, la societa’ di autobus per lunghe tratte e’ controllata proprio da Trenitalia. Il ramo secco all’improvviso si e’ trasformato in un ricco eldorado”. Il delegato inoltre ricorda che “tra i treni vittime di una miopia politica e disfattista” non c’e’ solo l’intercity Milano-Crotone ma anche gli intercity diretti per Roma, Torino e quelli diretti per la Sicilia, tutti soppressi o quasi tra la fine del 2011 e inizio del 2012, senza nessun riscontro.

“I cittadini contribuenti – conclude il delegato Ciufer – rivendicano il loro diritto alla mobilita’ sancito anche dall’Unione Europea sulla libera circolazione dei lavoratori comunitari che di fatto si trovano isolati dal resto d’Italia”. Adesioni all’iniziativa ‘Ridatemi il treno intercity Crotone-Milano’ sono possibili a questa pagina Facebook.

27 febbraio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»