AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE europa

L’Unione europea boccia la Grecia su Schengen: “Carenze gravi”

grecia europaLa Grecia e’ stata bocciata da Bruxelles sull’applicazione delle norme Schengen. La relazione, presentata e discussa oggi in Commissione europea, ha rivelato “carenze nell’identificazione e registrazione dei migranti irregolari”. Le impronte digitali non sono inserite nel sistema – afferma la Ce in un comunicato – e i documenti di viaggio non sono controllati sistematicamente per accertarne l’autenticita’ o per motivi di sicurezza“, attraverso il ricorso a banche dati come quelle fornite dai sistemi di intelligence nazionali o internazionali (Sis e Interpol). Percio’, sebbene Bruxelles riconosca il fatto che “le autorita’ greche sono sotto pressione”, conclude che Atene “trascura gravemente i suoi obblighi e che sussistono gravi carenze nel controllo delle frontiere esterne”.

Il monitoraggio e’ avvenuto lungo la frontiera terrestre greco-turca e sulle isole di Chios e Samo, dal 10 al 13 novembre 2015, da parte di un’equipe di esperti che – come prevede il Meccanismo di valutazione Schengen, istituito nel 2013 – devono provenire in parte dagli Stati membri e in parte da Frontex, sotto il coordinamento della Commissione.

“Se vogliamo mantenere il nostro spazio interno di libera circolazione dobbiamo gestire piu’ efficacemente le frontiere esterne, e questo e’ possibile solo applicando le norme Schengen” ha affermato Dimitris Avramopoulos, commissario per la Migrazione. Oltre a confermare l’esito della relazione sull’applicazione del regolamento Schengen da parte di Atene, secondo cui emergono “gravi carenze”, al contempo il commissario ha riconosciuto che “nel frattempo la Grecia ha iniziato ad adoperarsi per colmarle e per rispettare tutte le norme”.

“Affinche’ Schengen possa tornare a funzionare normalmente, senza controlli alle frontiere interne – cio’ che e’ il nostro obiettivo finale comune – sono necessari miglioramenti sostanziali per garantire che i migranti siano adeguatamente accolti, registrati, trasferiti o rimpatriati” ha detto in conclusione.

27 gennaio 2016

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE

DIRE.it – Documenti Informazione REsoconti dal 1988