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Energia, a Verona Gdf stana appalti truccati per oltre un miliardo di euro

VERONA – Oltre un miliardo di euro di appalti truccati, più di 1.100 Comuni ed enti pubblici di tre diverse regioni coinvolti e sette ordinanze di custodia cautelare: sono questi i numeri dell'”Operazione Aurora“, svolta questa mattina dalla Guardia di Finanza di Verona, che ha colpito un giro di corruzione nel settore energetico. L’indagine riguarda l’acquisto di energia elettrica e gas da parte di oltre 1.100 enti pubblici, in gran parte Comuni medio-piccoli, riuniti nel Consorzio energia Veneto (Cev) con sede a Verona.

gdf_veronaSecondo l’accusa formulata dalla Gdf, il Consorzio, nato per garantire riduzioni di spesa sull’approvvigionamento di energia agli enti consorziati, era in realtà gestito dagli stessi imprenditori vincitori delle gare per le forniture di energia. Sono sette le persone colpite dalle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Verona Giuliana Franciosi, cinque delle quali agli arresti domiciliari e due all’obbligo di dimora. I reati contestati sono di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e del procedimento di scelta del contraente nonché per falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

In contemporanea agli arresti, circa 80 finanzieri stanno eseguendo 20 perquisizioni domiciliari e locali in Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Sotto inchiesta sono finiti tre bandi di gara, due del valore di 600 milioni di euro ciascuno per la fornitura di energia elettrica ed uno da 100 milioni di euro per la fornitura di gas. Le indagini, sono partite dall’analisi svolta dal Nucleo speciale Spesa pubblica e repressione frodi comunitarie, che ha messo a fuoco la contiguità nei rapporti tra imprenditori privati e soggetti pubblici e le anomalie nelle procedure di gara per la scelta dei fornitori.

27 gennaio 2016

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