Calcio, Yushchenko: “L’insulto di De Rossi? Preoccupa una mancata reazione da parte dell’autorità”

YuschtschenkoDisapprovo completamente qualsiasi azione che offenda la nazionalita’ di un individuo e credo che nella famiglia dei Paesi europei ancora dobbiamo imparare il significato della vera tolleranza e della comprensione reciproca”. Questo il commento che l’ex presidente dell’Ucraina Viktor Yushchenko ha rilasciato alla Dire sulla vicenda dell’insulto da parte del giocatore della Roma Daniele De Rossi al croato Mario Mandzukic, nel corso della partita di Serie A Juve-Roma di domenica scorsa. De Rossi in campo aveva rivolto all’avversario l’appellativo di ‘zingaro’.

“Si tratta- prosegue, visibilmente infastidito dalla vicenda- di un esempio molto negativo che richiama alcune esperienze di un certo periodo storico che fortunatamente l’Europa si e’ lasciata alle spalle. Le persone di etnia rom esistono, e continuano a nascere in ogni paese europeo: Croazia, Ucraina ma anche Italia, ma questo non significa che qualcuno sia migliore di altri. E credo- aggiunge- che non sia giusto che qualcuno venga insultato solo perche’ e’ nato nei Balcani, come in qualsiasi altra regione”.

Poi biasima il modo in cui la faccenda e’ stata gestita dalle autorita’ del calcio: “Non mi preoccupa tanto il fatto in se’, quanto la reazione che ne e’ seguita: ossia che non e’ accaduto nulla, si e’ solo detto ‘va bene, non importa’ mentre nessuno ha apertamente condannato la vicenda come inaccettabile. Il punto non e’ neanche il modo in cui si reagisce, ma come si giudicano questo genere di episodi. Io, personalmente, lo disapprovo in pieno”.

27 Gennaio 2016
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