Governo, quando 5 Stelle e Lega si scornavano sulla Nutella

Ma non e' la prima volta che la crema di cioccolata e nocciola finisce nelle tenaglie della politica. A battagliare, in epoca di esecutivo di centrosinistra, erano proprio la Lega e il Movimento Cinque stelle.
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ROMA – Matteo Salvini e’ riuscito dove nemmeno il famigerato olio di palma ha potuto: innescare una polemica che dal serissimo tavolo della politica si e’ immediatamente trasferita sulla tavola piu’ o meno imbandita delle feste natalizie.

“Il mio Santo Stefano comincia con pane e Nutella. Il vostro?”, chiede Salvini da twitter ai numerosi sostenitori dei social. Molti dei quali si sono svegliati con due pessime notizie, l’uccisione del fratello di un collaboratore di giustizia a Pesaro, e la scossa piu’ forte nelle terre etnee, da quando il vulcano, alla vigilia di Natale, ha ripreso ad eruttare. Crolli, spavento, feriti. Ma quale Nutella?

Un contrasto stridente tra i fatti drammatici e la comunicazione del ministro di casa al Viminale. Ed e’ l’opposizione a sottolinearlo con prese di posizione furenti. Ma non e’ la prima volta che la crema di cioccolata e nocciola finisce nelle tenaglie della politica. A battagliare, in epoca di esecutivo di centrosinistra, erano proprio la Lega e il Movimento Cinque stelle.

A dire il vero in principio fu Ségolène Royal, a meta’ giugno del 2015 ministro dell’Ambiente francese, a scatenare quasi una guerra diplomatica con l’Italia, peraltro alla vigilia della visita di Michelle Obama all’Expo. Royal aveva invitato gli spettatori di Canal Plus a non mangiare la Nutella, perché, a suo dire, conteneva olio di palma, tra le cause della deforestazione del pianeta. Agnese Renzi, moglie dell’allora premier, ci mise una pezza da first lady. Prima dell’arrivo di Michelle, fece una capatina con la figlia Ester allo stand delle crèpe ripiene di Nutella. Photo-opportunity.

Ma l’episodio non basto’ a far tornare la pace sulla Nutella. Tutt’altro. L’affare arrivo’ fino in Parlamento, dove il Movimento Cinque Stelle si fece corifeo della guerra alla crema spalmbabile. Il senatore Lello Ciampolillo, tutt’ora membro di Palazzo Madama, fece dell’argomento il testo di un’agguerrita mozione, firmata peraltro dal futuro ministro Barbara Lezzi e dal futuro presidente di commissione Vincenzo Santangelo.

Per il senatore M5s la difesa del celebre prodotto da parte di tutta l’opinione pubblica italiana rivelava “un uno spirito invero un po’ provinciale e ignorante. La verità è che recentissimi e autorevoli studi scientifici hanno dimostrato come l’olio di palma sia in realtà un prodotto potenzialmente pericolosissimo”, tuonava nell’emiciclo di Palazzo Madama.
Il resoconto stenografico consultato dall’agenzia Dire riferisce: “Applausi ironici dai banchi della Lega”.

Ma Ciampolillo non demorde. Tocchera’ alla nuova politica del Movimento 5 Stelle “libera dal servilismo rispetto ai poteri forti e dalle lusinghe del mondo oscuro delle grandi imprese, tanto vicine al Governo di ‘Renzie and company'” prendere di petto l’argomento. Di qui la richiesta di calendarizzare la mozione.

Riferisce ancora lo stenografico che Stefano Candiani- oggi sottosegretario nel governo gialloverde e fedelissimo di Salvini- accolse l’annuncio con pathos garibaldino: “Viva la Nutella!”, urlo’, come annotano i verbali di palazzo Madama.

 

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26 Dicembre 2018
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