Tunisia, cronisti in rivolta contro il principe saudita: ‘assassino’

Dopo Khashoggi, visita Bin Salman diventa un caso anche in tribunale

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ROMA – “No alla profanazione della Tunisia, terra della rivoluzione” e’ lo slogan che campeggia oggi su un enorme striscione con cui il Sindacato dei giornalisti tunisini protesta contro la visita del principe saudita Mohammed Bin Salman. Lo striscione, calato dai locali dell’organizzazione, raffigura in un disegno il principe di spalle che tiene in mano una sega elettrica, in riferimento all’assassinio del giornalista Jamal Khashoggi. 

Quella dei lavoratori dell’informazione si unisce a molte voci che si sono opposte in questi giorni alla venuta di Bin Salman in Tunisia: tra le altre, un gruppo di 50 avvocati che ha portato il caso in tribunale. Per domani mattina, in concomitanza con la visita, una manifestazione e’ stata organizzata a Tunisi con lo slogan ‘Nessun assassino a casa nostra’.

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26 Novembre 2018
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