Politica

Terrorismo, riforme, ruolo di Scelta Civica nel Governo e futuro del partito. Ne parla alla DIRE Andrea Mazziotti

Videointervista a Andrea Mazziotti di Scelta civica, presidente della commissione Affari costituzionali della Camera. Mazziotti parla di terrorismo, di riforme, del ruolo del suo partito nel Governo Renzi e del futuro di Scelta Civica.

TERRORISMO. “ORA INTESA RUSSIA-NATO, NO TRUPPE TERRA” – “La Russia è già coinvolta nella coalizione anti Daesh, è molto coinvolta. Il problema è la differenza di posizioni rispetto alla Nato su alcuni aspetti. Si deve cercare di arrivare a una intesa, la crisi siriana non si può risolvere se non si arriva a una intesa su come risolverla tra Russia e Nato”. Lo dice il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Andrea Mazziotti di Scelta civica, intervistato dalla Dire. “L’invito del presidente del Consiglio- continua- è giustissimo e credo che tutti ne siano consapevoli”. Per poter risolvere la crisi siriana, però, “bisogna sapere cosa si vuole fare. Non credo- sottolinea- ci sia bisogno di truppe di terra occidentali. L’Italia non ha mai avuto paura di dispiegare i propri militari in zone di crisi, ma non credo sia quella la soluzione. Certamente servirà un’azione militare ma si deve avere un obiettivo chiaro su quanto succede dopo”, conclude.

RIFORME. MAZZIOTTI: NO RITARDI ITER, BASTA OSTRUZIONISMO –  “Non credo” ci siano ritardi nell’iter del ddl sulle riforme costituzionali. “Stiamo lavorando in maniera normale, con un giusto dibattito sugli emendamenti, con le giuste polemiche delle opposizioni, ma non ci sono ostruzionismi o scenate come quelle che abbiamo visto in altri passaggi della riforma”. Lo assicura il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Andrea Mazziotti, deputato di Scelta civica, intervistato dalla Dire. “Stiamo andando secondo i ritmi- insiste- penso che la prossima settimana potremo chiudere con gli emendamenti e arrivare al voto finale l’11 di gennaio come previsto. Poi mancheranno le ultime due letture che saranno a marzo ed aprile”.

RIFORME. “COMITATO DEL SÌ? SA DI VECCHIA POLITICA” –  Il comitato per il si’ al referendum sulle riforme presentato da alcuni deputati centristi e’ una iniziativa “prematura”. Lo dice il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Andrea Mazziotti, deputato di Scelta civica, intervistato dalla Dire (anche su www.dire.it). “Un comitato referendario dovrebbe nascere da una iniziativa non parlamentare, non politica”. Si “rischia di legare il si’ al referendum a una alleanza politica parlamentare di centro, io non credo che sia questo il significato della riforma. Il significato e’ quello di un cambiamento, un superamento della politica attuale mentre questa iniziativa sa abbastanza di politica vecchia”, conclude.

GOVERNO. “SC SOTTORAPPRESENTATA, DIVERSI DA PD E NCD” –  Oggi Scelta civica è “chiaramente sottorappresentata nel governo rispetto ad altre forze e rispetto a quello che è il suo ruolo nell’esecutivo. Il tema non è tanto quello di avere più poltrone quanto di avere una maggiore presenza per portare avanti l’azione del governo”. Così il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Andrea Mazziotti, deputato di Scelta civica, intervistato dalla Dire. “Siamo nella maggioranza, ma per molti aspetti siamo diversi da Ncd e dal Pd: noi pensiamo che nel governo ci debbano essere più voci di Scelta civica per poter far pesare le nostre idee nel governo”, conclude.

SC. MAZZIOTTI: CERCHIAMO PROGETTO NUOVO, NO FUSIONI POLITICHE – Pd? Partito della nazione? Nuovo polo centrista? Dove andrà Scelta civica? “Siamo interessati a un percorso nuovo che parta dal basso, le aggregazioni parlamentari portano risultati scarsi”. Così il presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Andrea Mazziotti, deputato di Scelta civica, intervistato dalla Dire. “Come partito abbiamo convocato un congresso per la fine dell’anno prossimo, a ottobre- ricorda- per mettere a disposizione la nostra struttura partitica per arrivare a un nuovo soggetto che parta dal basso. Siamo molto meno interessati alle aggregazioni parlamentari, ce ne sono state fin troppe e con risultati scarsi”. Secondo Mazziotti il futuro di Scelta civica sarà quello di “partire dalle amministrative con delle aggregazioni civiche e da lì costruire un percorso concentrato e basato sui valori liberali e le esigenze dei cittadini”.

26 novembre 2015
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