Report del Consiglio grande e generale del 25 ottobre

SAN MARINO – Il secondo Assestamento al Bilancio 2018 è al centro dei lavori consiliari odierni in cui debutta il neo-Segretario di Stato per le Finanze Eva Guidi. Nel suo riferimento, Guidi comunica la crescita del disavanzo, rispetto la prima lettura, di 4,8 mln di euro. “Abbiamo un aumento del disavanzo che passa da 7 .817.837, 24 di euro a 12.617.837 di euro, a causa del rinvio della Sanatoria edilizia all’esercizio 2019”. Infatti, tra gli emendamenti apportati al testo, figura l’Art. 15 octies “Proroga termini sanatoria” a maggio 2019.
Proprio sugli emendamenti nasce la polemica all’avvio dei lavori per la loro consegna tardiva in Aula, poco prima dell’avvio dell’esame del comma. Ai consiglieri viene concessa una pausa di circa un’ora per il loro esame, lo stesso Segretario Guidi si scusa in replica. Anche i contenuti della Variazione al Bilancio non soddisfano l’opposizione che critica la sua natura prevalentemente tecnica e contabile, l’assenza di proposte per lo sviluppo a fronte dell’aumento del disavanzo e soprattutto la mancanza di prospettiva. A riguardo, i consiglieri di maggioranza ribattono che le scelte da compiere sul futuro saranno indicate piuttosto nel Bilancio previsionale 2019, perché il provvedimento in esame “serve ad aggiustare alcune poste a esercizio quasi concluso”. Nel corso del dibattito Dalibor Riccardi del Gruppo Misto presenta un Odg per richiedere al Segretario per le Finanze un riferimento nella sessione consiliare di novembre 2018 sugli intendimenti del governo in merito all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria in Italia a partire da gennaio 2019.

Si inizia quindi l’esame dell’articolato che si ferma all’articolo 13 “Progetto San Marino Bio” e proseguirà domani mattina.

Di seguito un estratto del dibattito odierno.

Comma 18. Progetto di legge “II Variazione al Bilancio di Previsione dello Stato, Variazioni al Bilancio di Previsione degli Enti del Settore Pubblico Allargato per l’esercizio finanziario 2018, modifiche alla legge 21 dicembre 2017 n.147 e successive modifiche”

Eva Guidi, Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio
Ci troviamo di fronte a ua seconda Variazione del Bilancio dello Stato per l’Esercizio 2018, con la prima variazione era già stato annunciato un secondo intervento, in quanto non tutti i dati sugli adeguamenti di capitali in entrata e in uscita erano stati definiti. Con la seconda variazione si vanno ad illustrare tutta un’altra serie di adeguamenti in entrata e in uscita, relativi a questo momento dell’anno, più altre considerazioni che si andranno a fare con la lettura dell’articolato.
Abbiamo un aumento del disavanzo che passa da 7 .817.837, 24 di euro della prima lettura a 12.617.837 di euro, a causa del rinvio della Sanatoria edilizia all’esercizio 2019. Questa variazione di 4 mln e 800 mila euro è inserita nel titolo V, “Entrate derivanti da accensione di mutui”. Tra altri emendamenti apportati, per quanto concerne la portata del Pdl, andrei a focalizzare l’attenzione su alcuni punti, per es. deve essere considerato positivamente lo stanziamento di fondi per il progetto “San Marino Bio”. Accanto a questo, è stato introdotto un articolo sul controllo di gestione, si è ritenuto strategico rendere attuativo questo intervento per portare all’attenzione dell’Amministrazione strumenti di controllo della spesa e, in ogni caso, ci sono anche altri interventi fra cui in particolare per es. “semplificazioni in materia di rilascio di certificati”. Ci sono due articoli e vari emendamenti che riguardano la correzione di errori materiali su leggi e decreti. Ci sono poi successivamente emendamenti di natura più particolare, come la proroga dei termini per la comunicazione delle verificazioni straordinarie catastali, ed è portato anche il posticipo della sanatoria edilizia e vengono fatte tutta una serie di attuazioni e correzioni che ci sono state sul Testo unico relativamente a questa parte della sanatoria, per quello che concerne punti che dovevano ancora essere definiti e su cui in Commissione IV si sono trovati accordi anche con i tecnici e gli ordini per dare risposte attuative ai principi espressi dal provvedimento. Viene avviata l’Attività del controllo di gestione unica, a riguardo ci sono articoli che vanno a dare tutta una serie di aggiustamenti, per poter per es. dare contributi a centri sociali. E, tra gli emendamenti arrivati, oltre a sistemazioni tecniche, possiamo sicuramente fare presente anche il fatto che si sono andati a dare tutta una serie di specifiche per riuscire a rendere attuativo il conto fiscale, una normativa che risale già al 2014 e per tutta una serie di problemi legati alle procedure operative di uso del codice fiscale, non si è riusciti da allora ad avviare. Ci sono poi variazioni su alcuni errori materiali in materia di esattoria, e variazioni. Faremo un approfondimento dando un’occhiata ai contenuti specifici della legge e di tutti gli emendamenti intervenuti che dovrebbero essere stati distribuiti in Aula.

Stefano Canti, Pdcs
Non ne volevo fare nessuna colpa al Segretario neo-eletto per non averci dato la possibilità di approfondire gli emendamenti, capisco che è entrata oggi a ricoprire questo ruolo importante. Ringrazio comunque per l’opportunità di approfondimento avuta ora.

Gli articoli 15 octies e 15 nonies riguardano la proroga della sanatoria e la modifica della legge del nuovo Testo unico per l’edilizia: sul primo, con questo articolo si concede la proroga dei termini della presentazione dei progetti di sanatoria, come concordato della seduta del 12 ottobre scorso dalla Commissione IV, da novembre a maggio, in seguito sono prorogati anche i termini di presentazione degli elaborati successivi, da 6 mesi sono ridotti a 3. Una considerazione che vorrei fare: nell’ambito dei lavori della Commissione 4^ era forse giusto parlare anche di tutte le modifiche apportate oggi con gli emendamenti di governo. Anche la questione del pagamento del 50% di contributo per la concessione per i progetti sanatoria poteva essere argomento convidivisibile da maggioranza e opposizione. Spiace vedere il Sds Michelotti tratta su un tavolo dei temi e di altri temi su altri tavoli della Segreteria. Non è il modo di procedere.

Gian Carlo Capicchioni
E’ un assestamento che definirei tecnico, a parte gli ultimi emendamenti aggiuntivi presentati oggi. Su questo assestamento non vedo grosse novità, la maggiore preoccupazione nostra è relativa ad azioni per lo sviluppo e in questo provvedimento non ci trovo nulla. Ci sono anzi emendamenti recessivi.
Rinviamo tutto al 31 maggio 2019 per la sanatoria, sono convinto che forse il 31 maggio 2019, vista la situazione, non sia sufficente, aspettiamoci una nuova prorogata. Vedo quindi una partecipazione maggiore al risultato di bilancio che purtroppo è negativo ancora di più. Non trovo nessuna variazione che riguarda il bilancio dell’Iss, di cui riconfermo la definizione di ‘pozzo senza fondo’. Il trasferimnto che lo Stato fa per il socio-sanitario non ha quindi una minima variazione e mi sembrerebbe strano, sarà sufficente se l’Iss non ha chiesto un aumento, allora forse c’è un margine più alto che deve andare a favore del bilancio dello Stato. Vorrei sottolineare di nuovo la mancanza di somme per lo sviluppo. Vedo un bilancio che si contrar e tuttora permane uno stato non positivo della nostra economia e lo Stato stesso pare rinuncitario e non quello che traina con opere strutturali per smuovere l’economia e aiutare le nostre imprese.

Paquale Valentini, Pdcs
C’è qualcuno che ieri ha prefigurato scenari da paradiso terrestre, non si vedono questi scenari. Tutti si chiedono qual è il debito dello Stato: dire ‘abbiamo una proiezione a 25 anni’ tranqullizza chi ha 80 anni, non il resto della popolazione. Un debito fatto su qualcosa che ci manda indietro invece che avanti non tranquillizza nessuno: non riesco a guardare questo assestamento senza farmi domande e senza poter dire alla cittadinanza ‘a questo si legherà quest’altro’. Poi noto la mancanza di un intervento infrastrutturale. Si ha l’idea che siamo ancora in una fase in cui si può capire il sacrificio in un’ottica di prospettiva appunto. Non so che percezione abbiamo noi che siamo in Aula di cosa hanno prodotto sanatoria e patrimoniale. Come ci stiamo tornando sopra non dico ogni giorno, ma ogni mese, mi pare si stia traducendo in disagio e in ulteriori costi per la popolazione. Sicuramente non cambia in meglio la situazione dei nostri conti pubblici.

Gian Matteo Zeppa, Rete
Su tutto quello che è inerente a un bilancio, a mio avviso, non veritiero, è difficile andare a fare emendamenti. In questo bilancio rientra anche infatti quello di Cassa di risparmio, per noi svalutato. E’ un problema di fondo che ci porteremo avanti. Cosa dire degli emendamenti presentati poc’anzi? Siete già messi come il fango, almeno abbiate la compiacenza di anticipare gli emendamenti.
Sull’17 septies, lo avete concordato con tutti gli ordini? Mi pare molto farriginoso, richiede coordinamento del governo e di tutti gli ordini. Al 15 sexies, andate a modificare la legge del 2015, si parla di regolamentazione per assistenza privata continuata: avete fatto 300 decreti, quanto meno c’era la definizione della data entro cui fare il regolamento, qui non mettete neanche più la data.

Alessandro Mancini, Ps

In Assestamento registriamo 5 mln di euro in più di disavanzo per mancati introiti della sanatoria, che è inapplicabile e pesa a famiglie e aziende. Giustamento si è cercato di diluire il tempo per una scelta sbagliata. Segretario Guidi le faccio davvero in bocca al lupo per il suo lavoro, da qui ai prossimi 15 giorni, in cui dovrà entrare nel dettaglio del prosso bilancio previsionale. Inutile ricordare l’ultimo bollettino di statistica, nel nostro tessuto economico c’è profonda crisi con la mancanza dell’entrata di imposte indirette: 91 imprese hanno tirato già la serranda nell’ultimo anno, purtroppo 35 sono del settore commerciale. Altro dato in evidenza è quello sulla disoccupazione: non è cambiato, registra un aumento di 15 unità. Se il paese non cresce, come arrivare al pareggio nel prossimo anno? Manovre straordinarie le avete già fatte nell’ultimo esercizio, al di là che sarebbe follia ipotizzarne altre, rendetevi conto che non funzionerebbero comunque. Credo che il prossimo disavanzo del 2019 sarà piuttosto importante. Diverso è se il disavanzo comprende anche le uscite legate a investimenti seri e importanti per il Paese, non solo per infrastrutture di cui abbiamo bisogno. Magari aumentando debito si genera anche crescita economica. Sul Pdl mi allineo alla posizione del collega Zeppa. Il Ps non presenta emendamenti, non perché non ne abbia capacità, crediamo questo Assestamento sia figlio di un bilancio che non doveva essere così impostato e pche orta con se la lunga scia del bilancio di Cassa. Non prenderemo parte al voto.

Tony Margiotta, Gruppo misto
Già come si è presentato il Sds Finanze dimostra che il cambiamento non è stato attuato: la presentazione degli emendamenti alle 13.45 dimostra che quel cambiamento, che molti della maggioranza hanno espresso, non è stato colto. Mi auguro sia solo un errore legato all’inizio del percorso intrapreso. Mi aspettavo una condivisione, visto la volontà espressa anche in questi giorni, e che la Segreteria per le Finanze creasse un momento di confronto sugli emendamenti.
Sull’articolo 15 octies: la sanatoria è un provvediemnto che io ho votato e su cui credo, ma come è stato studiato e improntato ha creato caos in tutti gli ambiti. Mi spiace che il Segretario non sia presente, sarebbe stato un altro segnale di cambiamento, per spiegare anche le motivazioni di questi emendamenti, soprattutto per un provvedimento criticato da molti, compreso in maggioranza, per la sua esecuzione e attuazione. Come segnale politico, la presenza del Segretario Michelotti sarebbe stata fondamentale.

Roberto Giorgetti, Rf
E’ un assestamento fatto a novembre, c’erano forse chissà quali aspettative su questo provvedimento. Si vedrà più la misura di un percorso futuro nel bilancio previsionale 2019, questo serve ad aggiustare alcune poste a esercizio quasi concluso, ricollegando alcuni aspetti tecnici e alcuni più propositivi. Stimolato anche da alcuni interventi vorrei riproporre alcune considerazioni. Il problema della liquidità del bilancio dello Stato, al di là dei toni posti dal govenro, è reale. In 5 anni da 400 ml di euro si è passati al 31 dicembre 2016 a 27 mln. di euro, prima ancora che questo governo si insediasse. La dinamica è rimasta perché il nostro bilancio presenta un deficit strutturale di 35-40 mln di euro in meno di incassi annuali rispetto quello che spende. Ciò contribuiva a erodere anno dopo anno le liquidità residuali. E’ un problema che rimane e su cui dovremo confrontarci.
Altra questione è il debito: trovo giusto riaffermare che i debiti in sé e per sé non sono negativi, è una posta presente in ogni bilancio, ma le valutazioni sono in rapporto a quanto ammonta rispetto altre voci di bilancio. Il 31 dicembre 2016 il bilancio si è trovato consolidato con 300 mln di euro di debito, consequenze gran parte degli interventi del settore bancario e assolutamente giustificati. Di questi 300 mln di euro- che rappresentano il 22% del Pil- l’85-90 % erano interventi sulle banche. In prospettiva, di qui in avanti, occorre fare un’attenta riflessione sulla prospettiva che deve essere un percorso da declinare in vari modi. In conclusione, si tratta di un passaggio con un profilo soprattutto tecnico, sul ritardo sugli emendamenti siamo tutti d’accordo per concedere tempi supplementare per l’analisi. Questo ritardo nella consegna credo sia da configuare in base ai recenti eventi che hanno visto l’insediamento di un nuovo Segretario alle Finanze.

Teodoro Lonfernini, Pdcs
Non faccio alcuna polemica, ma leggere emendamenti poco dopo l’apertura dei lavori è difficile, ci saranno state sicuramente complicazioni e il tempo della sostituzione non ha aiutato a un lavoro di assestamento che però mon viene avanti nell’ultima settimana. Forse dobbiamo imparare a lavorare meglio sui bilanci. Il punto lo ha colto Zeppa, quando rivolgendosi al tavolo del congresso di Stato, ha fatto presente che non c’è programmazione in questo lavoro.
Non c’è coordinamento tra attività in favore di quel progetto politico di cui avete parlato tanto ieri. Ci sono compartimenti stagni fra le varie attività che poi formano il bilancio, tra bilanci delle aziende e degli enti dello Stato, c’è una rappresentazione disorganica del lavoro da portare avanti. Come possiamo avere fiducia di un futuro politico, di paese e di sistema, attraverso un progetto politico economico e sociale da rilanciare, come avete fatto ieri, che guardi davvero alla prospettiva del paese del prossimo triennio? La vostra legislatura è a metà, oltre a non esserci programmazione, manca la base per quella programmazione: non ci sono riforme, ci sono gli stessi sistemi istituzionali e amministrativi.

Matteo Ciacci, C10
Sarà il bilancio previsionale a indicare le scelte che dobbiamo fare da tempo e che hanno come base il fatto che abbiamo molto meno risorse del passato ed entrate molto ridotte. E’ un terreno di sfida importante, è un approccio per cui serve una svolta nel futuro, abbiamo un disavanzo di “-12” mln di euro, derivante da due cose: la perdita su Cassa e la proroga della sanatoria che speriamo possa trovare una definizione precisa. Altro passaggio che mi piacerebbe cogliere è che vengono presentati dal governo anche emendamenti interessanti che servono a fare piccoli passi avanti e che non possono non essere sottolineati: l’articolo septies ci consente di dire che si sta andando verso la digitalizzazione nella Pa, in cui c’è una lacuna importante che va colmata passo dopo passo. Abbiamo idee chiare sul bilancio previsionale: conti in ordine e approccio da ‘buon padre di famiglia’ che tira la cinghia di fronte al debito pubblico. È già in atto un percorso con le parti sociali ed economiche per farlo. Ci sono passaggi non facili da far digerire, ma riteniamo importante il senso di responsabilità e consapevolezza della cittadinanza.
L’approccio è che ci si deve indebitare per fare sviluppo e non per sostenere quello che abbiamo. È un percorso graduale e difficile e la sensazione e volontà di maggioranza e governo è quella di portare avanti un percorso comune con le forze economiche e sociali. Sia l’ex Segretario alle Finanze, sia l’attuale, e in generale tutto il governo, hanno sempre privilegiato questo approccio e dobbiamo farlo con ancora più forza, altromenti è chiaro lo scontro si innalzerebbe e non lo vogliamo.

Fabrizio Francioni, Ssd
E’ un assestamento di bilancio e non ha l’obiettivo di fare chissà quali cambiamenti. Ci sono correzioni in corso, e quando si dice ‘manca questo e quest’altro’ è questo il concetto da tenere chiaro. Quando si andrà avanti con il nuovo bilancio previsionale allora si avrà una fase progettuale. C’è questo problema di comunicazione e collaborazione tra istituzioni politiche e amministrazione, e non è da poco, perché rallenta qualsiasi processo di riforma e cambiamento, anche piccoli cambiamenti.

Dalibor Riccardi, Gruppo Misto
Il nostro Paese, a dispetto alcune considerazioni un po’ troppo ottimistiche, non sta benissimo. Nel bilancio si prevedono minori entrate a livello tributario, attorno i 6-7 mln di euro, è un altro segnale da cogliere, non vi è sotto l’aspetto del rilancio economico volontà di fare investimenti. Vengono decurtati ulterori investimenti messi a bilancio. Stiamo andando in una direzione erronea, si vuole raggiungere a tutti i costi il pareggio di bilancio, motivo di vanto rispetto Paesi terzi e organismi internazionali per ben presentarsi. Anche io, Segretario, le do questo consiglio: prima si investe poi se ne raccolgono i frutti, al contrario nel caso in cui non ci sia nessuna volontà di creare sinergia tra le imprese del nostro territorio e lo Stato stesso. Mi auguro lei possa intervenire per invertire la tendenza di veicolare tutto a pareggio, senza dare alcuna possibilità al nostro paese di investimento- e lo Stato è la più grande imrpesa di un paese. Infine, mi sarei aspettato un riferimento sui passi che si stanno per compiere rispetto all’introduzine obbligatoria in Italia della fatturazione elettronica, è un problematica contingente. Mi auguro ci siano indicazioni in merito.

Oscar Mina, Pdcs
E’ un provvedimento molto poco rassicurante per la valutazione in prospettiva del bilancio di previsione che dovremo fare tra qualche mese. Un mero esercizio contabile privo di contenuto, legato a una gestione discutibile che risente soprattutto dei problemi di influenza bancaria. L’Aass diventa un forziere da cui attingere, mettendone a rischio i progetti. Spero, Segretario, il suo lavoro possa aprire un dialogo di prospettiva economica nell’ottica di confronto e senza alcun condizionamento dall’esterno.

Davide Forcellini, Rete
All’Articolo 15 sui centri sociali: si dice che le attività programmate devono essere in conformità con le direttive del dirigente degli Istituti culturali, mi chiedo se non sia un limite all’attività di un centro sociale, la sua funzione viene meno se le scelte sono calate dall’alto. Altre perplessità: articolo 15 octies, sulla proroga dei termini della sanatoria, le modifiche apportate alla sanatoria in effetti potrebbero ridurre le entrate preventivate a inizio anno, ne avete tenuto conto? Il 15 nonies: vedo modifiche sostanziali sul Testo unico. Quando si parla di queste questioni il Segretairo dovrebbe essere presente, mi chiedo se le modifiche sono state concordate con l’Ordine degli ingegneri, in particolare sull’idoneità statica.

Iro Belluzzi, Psd
Siamo ben lontani dalle indicazioni di ieri del Segretario Zanotti che ha dato sulle macro aree della Repubblica che vengono invertite dai dati riportati in Assestamento di bilancio. Tutte le entrate diminuiscono in funzione di errori e di scogli in cui si è inciampato, parlo di settore edilizia, delle entrate monofase, della diminuzione di investimenti in funzione di poca appetibilità della Repubblica, delle norme che sono riviste in continuazione in modo che il nostro ordinamento è impossiible da interpretare per chi viene in territorio. E ancora: minor spese per lo sviluppo del settore produttivo. Il pareggio di bilancio è requisito per poter accedere al Fondo monetario. Il debito è figlio degli interventi su Cassa, nel momento in cu apriremo linee di credito internazionale servirà solo coprire perdite di Cassa, non per lo sviluppo. Non restano che parole di rammarico per quello che non siete riusciti a fare, le osservazioni sugli emendamenti li farò al momento del loro esame.

Gian Carlo Venturini, Pdcs
Nonostante nel dibattito in prima lettura il sottoscritto e i colleghi di opposizione avessero fatto osservazioni, devo prendere atto che nel testo presentato, e negli emendamenti, non si è tenuto conto di niente. Se da una parte è positivo si vada a ridurre il disavanzo rispetto agosto, bigogna capire come si è arrivati al proseguo. Se da una parte con questo provvedimento si tenta di rastrellare ‘a destra e manca’ risorse ai contribuenti, d’altra parte non ci sono interventi per lo sviluppo e investimenti. Viene posticipato lo stanziamento di 10 mln di euro previsto per infrastrutture al 2019, ciò non fa che rallentare imprese e attività che potevano vedere in quell’investimento una possibilità. Viene ridotto di 3 mln di euro il disavanzo ma si vanno a prelevare altri 4 mln di euro nell’Azienda dei servizi. Per la prima volta si prevede una maggior spesa per Aass rispetto le entrate dopo 8-9 anni di attivi. Spero nel corso dell’anno si trovino soluzioni per non chiudere il 2018 con un disavano di 3 mln di euro. E’ un aspetto che deve preoccuparci un po’ tutti, può mettere a rischio la stessa azienda e il piano di investimenti già programmati.

Andrea Zafferani, Sds Industria e Lavoro
Si è tolto vincolo numerico per l’incentivo all’occupazione femminile. Per i compensi dell’Autorità Tlc, la tecnica legislativa prevede i capitoli bilancio siano creati all’interno della legge di bilancio, quindi come per altro, si deve prevedere un capitolo per i compensi per l’autorità tlc. Quando sarà nominata farà alcune riunioni per insediarsi già nel 2018 e quel tipo di attività va remunerata, abbiamo messo a stanziamento 10 mila euro, sarà più che sufficiente, avremo meno di spese. Il Bilancio è una norma tecnica prevalentemente per scelta, volontà è quella di riportare il bilancio per quello che deve essere, qualche elemento per nuove attività di rilancio c’è, come l’articolo previsto per San Marino Bio. Ma nom si è voluto infarcire questo testo su cose non direttamente specifiche su questo bilancio. Ci sono tanti altri provvedimenti sullo sviluppo economico che è una priorità per questo governo e ve ne saranno per favorire l’ingresso di nuove imprese. Credo sia importante un pareggio di bilancio, non se ci deve essere un non-pareggio per la spesa corrente. Tema di breve periodo è mettere in sicurezza il bilancio, dobbiamo tutti fare uno sforzo per creare un ambiente economico maggiormente competitivo per le nostre imrpese, sarà un tema che affronteremo.

Augusto Michelotti, Sds Territorio
Ero fuori San Marino quando ho saputo di essere richiesto in Aula, a Bologna purtroppo non prende la radio e non so cosa sia stato detto di bene o di male nei miei confronti. Sono arrivato finalmente alla firma dell’Accordo con la Regione Emila Romagna e la Repubblica di San Marino per la gestione dei rifiuti urbani. Era un impegno da portare a termine e calanderizzato da due mesi, non volevo assolutamente rinviarlo, è un accordo molto, molto soddisfacente per San Marino e ci mette al riparo per la raccolta dei rifiuti urbani e quelli speciali destinati al recupero e smaltimento. L’accordo è stato raggiunto in un clima cordiale, buoni i rapporti con gli Assessori e siamo riusciti a chiudere anni di trattative. Mi riservo di parlarne in altra sede, uscirà un comunicato congiunto tra San Marino e Regione. Con gli emendamenti pensiamo di aver semplificato alcune procedure, mi riservo di intervenire in fase di loro discussione.

Lorenzo Lonfernini, Rf
Tasse, sviluppo e pareggio di bilancio sono le tre parole chiave su cui occorrerà imbastire il Previsionale del prossimo anno. Mancini ha affermato che non è tabù fare deficit, penso il pareggio sia importante perché chi ci valuta all’esterno guarda a questo aspetto. Concordo che non sia tabù, dipende però per cosa si faccia debito, se si fa per finanziare politiche di sviluppo o infrastruture se ne può ragionare. L’altro aspetto è l’imposizione fiscale, non è possibile fare politiche di risanamento del Paese pensando solo a tassare. Ultimo capitolo è lo sviluppo che è la grande scommessa che dobbiamo fare per i prossimi anni. Noi abbiamo messo in campo l’agenzia per lo Sviluppo e la San Marino Innovation, non è che hanno la bacchetta magica per portare a San Marino un gran numero di invesittore in breve tempo, ma da queste agenzie ci aspettiamo buone notizie a breve.

Enrico Carattoni, Ssd
Ci sono emendamenti di carattere tecnico e qualcuno più politico che portano miglioramenti importanti all’impianto. Con l’articolo 15 octies si prorogano i termini della sanatoria e si tiene valida la dilazioni dei pagamenti fatta. Si proroga a fine maggio e si potrà pagare in 4 rate, l’ultima scadrà nel settembre 2020. Si è cercato di venire incontro alle esigene di cittadini e professionisti. È prevista la possibilità di fare un’autodichiarazione sullo stato dell’immobile, per semplificare e dare una indicazione autentica a un problema interpretativo.

Eva Guidi, Sds Finanze, replica
Vorrei scusarmi con tutti i consiglieri per il ritardo della consegna degli emendamenti, capisco il tempo non sia sufficiente per una valutazione approfondita, garantisco farò il possibile in futuro per consentire gli approfondimenti con consegne in tempo utile. Una premessa alle considerazioni fatte sul fatto che la relazione dia pochi indirizzi: si tratta comunque di un assestamento, il secondo, è una legge che fa aggiustamenti al bilancio, a quella legge finanziaria che conteneva direttrici e ulteriori dettagli del programma economico portato avanti quest’anno. Si tratta di aggiustamenti e interventi tecnici che si è avuta occasione di inserire in questo testo per semplificare determinate materie. Volevo fare poi presente che nell’ambito dei contenuti della legge presentata in prima lettra e degli emendamenti di oggi alcuni trattano materie di semplificazioni vere e proprie, vi sono anche molti chiarimenti sulla sanatoria. Ci sono anche emendamenti che hanno natura più prospettica, tra i quali l’introduzione del controllo di gestione e il conto fiscale e quello sulla riapertura della delega per fare assistenza privata alll’Iss. Poi ci sono articoli che sono mere correzione di errori materiali rilevati in leggi. Sull’ Aass: non viene usata come salvadanaio ma se può servire in un momento di difficoltà lo considero positivo. Alcune cifre, anche se provvisorie: la previsione di avanzo del trading, il cui contratto scade nel 2020, si aggira attorno ai 5 milioni e l’utile dell’Azienda è di circa 16 milioni.
Risposte sull’Iss: non ci sono variazioni di bilancio. sappiamo che ha in corso un piano di ristrutturazione molto complesso, sono in corso anche modifiche normative, la legge medici verrà votata in questa sessione, proprio per questo non sono state fatte rettifiche. Ma attenzione particolare è sempre riservata all’Iss cui la Segreteria ha chiesto uno sforzo per il previsionale 2019 non andando a tagliare in alcun modo i servizi e la loro qualità. Sul trasferimento dei 10 mln di euro da un esercizio all’altro: era un investimento che doveva partire diversi anni fa, per una serie di ragioni i lavori sono sempre stati posticipato. Sebbene i lavori non partiranno quest’anno sono comunque partite le prime attività, sono stati emessi i bandi che scadranno la prossima settimana.
Sugli articoli relativi alla sanatoria, la variazione complessiva di bilancio comprende sicuramente il trasferimento delle entrate presunte, il bilancio che andiamo ad approvare è già stato rettificato.
Sulla questione investimenti e pareggio di bilancio: anche io sono convinta non sia del tutto negativo fare deficit per investimenti, ritengo però fondamentale permettere il pareggio di bilancio soprattutto per spesa corrente.

Dalibor Riccardi, Gruppo Misto dà lettura di un Odg relativo alla Direttiva europea per l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria, attivata in Italia da gennaio 2019: “Siamo a richiede al Segretario per le Finanze un riferimento nell’ambito della sessione consigliare di novembre 2018 con l’inserimento di un apposito comma all’Odg per conoscere gli intendimenti in merito da parte del governo e i passi da compiere per il recepimento”.

26 ottobre 2018
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