Sclerosi multipla, al Msif World Conference il punto sulla situazione del Paese

ROMA – Il tema dell‘accesso alle cure per i malati di sclerosi multipla è al centro della giornata di oggi del Msif World Conference, conferenza mondiale delle persone affette dalla malattia neurodegenerativa e delle loro associazioni nazionali, in svolgimento a Roma. Tra workshop, tavole rotonde e laboratori didattici, i rappresentanti delle organizzazioni condividono programmi e progetti innovativi che sono in corso nei diversi Paesi del mondo, nell’advocacy, nei servizi, nella comunicazione e nella raccolta fondi. Un’occasione per fare il punto sulla situazione nel nostro Paese.

Bandiera (Aism): “Bene accesso a farmaci Sm, crescere su servizi”

“Per quanto riguarda l’accesso ai farmaci in Italia- ha spiegato alla Dire il direttore Affari generali di Aism, Paolo Bandiera– oggi abbiamo a disposizione varie molecole che ci consentono la scelta terapeutica più adeguata rispetto alle condizioni personali del paziente. Manca però la garanzia di livelli uniformi di servizi e cure, questione legata di contenimento della spesa. La situazione è diversa da regione a regione, per questo stiamo lavorando con le istituzioni nazionali e regionali, oltre che con le società scientifiche, per ottenere percorsi terapeutici e assistenziali uniformi in tutte le regioni”. “Quando si parla di accesso alle cure- ha aggiunto Bandiera- bisogna considerare anche la riabilitazione e i servizi domiciliari e qui ci sono fortissime carenze. La Sm richiede molti interventi e trattamenti, una presa in carico integrata, ed è proprio su questo che dobbiamo cercare di crescere”.

 

Martino (Aism): “Accesso alle cure sia uguale in tutto il mondo”

L’accesso alle cure per la sclerosi multipla sia uguale ovunque nel mondo, perche’ avere la Sm non può significare qualcosa di diverso se si sta in un posto rispetto a un altro”. E’ questo il messaggio che Angela Martino, presidente nazionale Aism, lancia nell’ultimo giorno del Msif World Conference.

“Sono stati tre giorni intensi- spiega Martino parlando del Congresso internazionale- Il primo coi ragazzi che si sono confrontati sul tema della Sm e sul futuro che desiderano, il secondo di ricerca scientifica, con il dato che 53 milioni sono stati destinati alla ricerca per le forme progressive, di cui 23 milioni sono stati gia’ stanziati, e infine il terzo giorno con i rappresentanti delle associazioni che si sono messi a confronto e hanno parlato di accesso alle cure, che non è uguale ovunque. E proprio lo scopo del Msif, di questa comunità globale, è che l’accesso alle cure sia uguale per tutti”.

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26 ottobre 2018
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