Sara Manfuso: “Sui social mi augurano la stessa fine di Desirée”

ROMA – Mi hanno augurato la fine di Desirée solo perchè in tv ho invitato ad abbandonare l’odio razziale e cercare una soluzione nella buona politica. È questo il concetto espresso da Sara Manfuso, presidente dell’associazione #Iocosì.

Manfuso denuncia l’attacco subito diffondendo il messaggio audio ricevuto e anche gli sms.

ASCOLTA L’AUDIO:

 

“L’odio sui social non fa meno danni della violenza fisica”

Questa la nota integrale di denuncia di Sara Manfuso: “Ho un profilo civico, mi occupo di donne e – in quanto tale – mi capita di essere ospite in televisione. Dinanzi alla morte di Desirèe al rispettoso silenzio può solo accompagnarsi un’analisi attenta che trovi nella buona politica una risposta. L’invito all’odio razziale alimenta la tensione già alta nel Paese e ci fa precipitare nel medioevo culturale da cui faticosamente, con anni di battaglie, siamo usciti”.

E prosegue: “Per aver sostenuto questa posizione a Mattino 5, ospite di Francesco Vecchi, sui social mi è stata augurata, insieme alla Boldrini e ad altri, la stessa fine di Desirée. Con la differenza che a me lo stupro sarebbe piaciuto. Mi muoverò nelle sedi preposte, perché l’odio sui social non arreca meno danni della violenza fisica”. Lo scrive in una nota Sara Manfuso, presidente dell’associazione #Iocosì.

I messaggi ricevuti su Messenger e i commenti su Facebook:

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26 ottobre 2018
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