In fiamme capannone a Marcianise nel casertano, il sindaco: “Disastro ambientale”

NAPOLI – Stamattina all’alba è andato in fiamme un capannone dell’azienda di rifiuti Lea a Marcianise (Caserta). Sul posto sono intervenute sei squadre dei vigili del fuoco per domare l’incendio che ha colpito anche diverse tonnellate di rifiuti. L’azienda era stata posta sotto sequestro la scorsa estate perchè, secondo la procura, causava danni ambientali per una gestione dei rifiuti oltre i limiti stabiliti dalla legge.

“È un grande disastro ambientale – denuncia il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi -. Stanno bruciando tonnellate e tonnellate di rifiuti, ammassate nel capannone cui recentemente erano stati apposti i sigilli dopo che avevo sollevato il caso quest’estate piantando all’esterno un ombrellone per protestare contro un’insopportabile puzza. Ci avviamo a vivere una giornata drammatica: il fumo rischia di avvolgere la città. È una drammatica sconfitta per tutti quelli che cercano di difendere l’ambiente, non solo a Marcianise”.

La rete Stop Biocidio, commentando l’episodio, denuncia che il settore dei rifiuti “è ancora in mano alla camorra, da Nord a Sud e il sistema economico Italia non ha la minima idea di come gestire i propri rifiuti urbani e industriali”. Quello della Lea è un caso “che ricorda quello dell’Ilside di Bellona“, spiegano gli attivisti annunciando che questo weekend ci sarà “una mobilitazione in piazza domenica a Pignataro, a pochi chilometri da Bellona, e sabato a Qualiano” per dire “che di fronte alla distruzione sistematica della nostra terra non molleremo mai”.

Leggi anche:

26 ottobre 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»