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Weinstein, Fiorello: “Sto con Asia Argento senza se e senza ma”

ROMA – Weinsten “è una persona abituata a sentirsi dire sempre di sì, poi sono arrivato io, un cretino, sconosciuto ai suoi occhi, e gli ho detto no e a lui ha dato fastidio”. Lo dice Fiorello, alla trasmissione di Radio Capital ‘Circo Massimo’.

Tornando sull’episodio con Weinstein che lo ha visto coinvolto direttamente, Fiorello racconta: “Il copione? Non è che non mi piaceva, non faccio neanche l’attore. Ma ero in vacanza con moglie e figli, era agosto, m’ha chiamato per girare una scena a Roma, ero di controscena che neanche mi si vedeva, e allora gli ho detto ‘sai che c’è? sto in vacanza’. Pensa ad agosto andare a Roma per stare chiuso in un locale a cantare ‘Quando quando quando’ di Tony Renis per venti giorni: diventa una tortura”.

“Gli dissi arrivederci e grazie- racconta ancora Fiorello- e lui mi scrisse, in una lettera cartacea, scritta di suo pugno con la sua firma: ‘tu non lavorerai mai più in America’. A me veniva da dire ‘ma che cazzo me ne frega’”.

Se sto con Asia? Certo, senza se e senza ma. Adesso s’è scoperchiato il vaso di Pandora e si ricerca il Weinstein italiano- prosegue-, ma c’è una cosa che mi fa un po’ arrabbiare: ho letto di un’attrice che parla di un regista romano che l’ha molestata ma non dice il nome perché poi non la fanno lavorare più… eh no, così non va bene: lo devi dire per salvare altre donne, sennò questo continua. Ho letto che una manager donna le avrebbe consigliato di fare così. Ma così è troppo comodo. Che fai, tiri il sasso e nascondi la mano? No: bisogna dire il nome”.

26 ottobre 2017

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