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Nice la ribelle, nuova guida per il Kenia

ROMA  – Nice Nailantei Leng’ete ha 25 anni e viene dal Kenya. Come ambasciatrice di Amref Health Africa pare abbia contribuito a salvare oltre 10.500 bambine dalle mutilazioni genitali femminili (Fgm), e per questo impegno, dopo anni di ostracismo, ha ricevuto il ‘bastone del comando’ dalla sua comunita’ fortemente patriarcale, potendo puntare a candidarsi alle elezioni del 2022 come paladina dei diritti femminili.

A Roma, in una sala gremita, ieri ha raccontato la sua storia incontrando l’ex ministro degli Esteri Emma Bonino, il Sottosegretario alla Cultura e presidente onorario di Amref Ilaria Borletti Buitoni e la giornalista Alessandra Longo, in un evento dedicato al tema dell’emancipazione femminile per lo sviluppo dell’Africa e del mondo.

“Quando non sono riuscita a salvare mia sorella ho sentito che i miei genitori mi stavano dando dato la forza di alzarmi in piedi e lottare per tutte le altre ragazze, dire loro che bisogna andare a scuola e decidere il proprio destino”, ha raccontato la giovane Masai alla platea.

“All’inizio non e’ stato facile convincere mio nonno a non farmi circoncidere, gli ho parlato della scuola, delle ragazze morte per questa pratica, di quelle umiliate e costrette a ritirarsi da scuola per avere figli gia’ a 10 anni. Non ho fatto altro che dirgli che volevo tornare a scuola, gliel’ho detto tante volte finche’ non mi ha ascoltato. Ora vado tutti i giorni negli istituti a parlare alle ragazze dei loro diritti, cerco di renderle consapevoli che la costituzione le protegge. È soltanto a scuola che possono impararlo. Bisogna anche spiegare come far applicare le leggi, parlare con le istituzioni, con gli anziani”.

Emma Bonino ha ribadito il suo messaggio: “Le leggi non bastano, ma per averle si e’ dovuto soffrire e oggi queste conquiste legalizzano le attiviste. Lo so sulla mia pelle, incarcerata prima che queste battaglie avessero dignita’ giuridica. Bisogna anche dire che queste pratiche non hanno legami con la religione ma con una cultura patriarcale millenaria. Oggi piu’ che mai- ha sottolineato ancora- deve essere chiaro che non c’e’ messaggio piu’ potente di quello di un membro interno della comunita’ che decide di ribellarsi e di condurre le lotte che noi non possiamo combattere con la stessa efficacia”.

Ilaria Borletti Buitoni si e’ dimostrata d’accordo: “Sono sempre stata convinta che i grandi cambiamenti partano dalle coscienze delle donne. Aiutiamo le donne africane ad avere una alternativa, a non avere bisogno del nostro aiuto, questo dev’essere il nostro impegno. Per chi ha conosciuto l’Africa e’ chiaro che l’impegno di questa ragazza e’ immane. L’impegno di Amref e’ quello di supportare ogni azione contro le mutilazioni, contro questo crimine orrendo. Facciamo in modo che se ne parli di piu’ e che si faccia di piu’, e che Amref amplifichi l’impegno di questa donna”.

Oggi Nice partecipera’ a Roma alla presentazione dei quaderni di Samifo, il centro di Salute per i migranti forzati, mentre il 27 sara’ ospite di una conferenza a Milano, in occasione della quale raccontera’ del suo tenace impegno al fianco delle donne insieme alla scrittrice e giornalista Claudia De Lillo.

di Alfredo Sprovieri, giornalista

26 ottobre 2016

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