MotoGp. Rossi deluso, ma da penalizzato vinse

ROMA – L’ultima volta fu un successo. Lo scoramento, la rabbia e la delusione ci stanno tutte: ‘E’ stata una ingiustizia’ è il commento più usato e abusato da ambiente, dai tifosi, da Valentino Rossi. Il pilota di Tavullia, che si sta giocando il decimo titolo della sua storia a 36 anni, nell’ultimo GP dell’anno, a Valencia, sarà costretto a partire dal fondo della classifica. Colpa di un contatto avuto con Marc Marquez nel GP della Malesia, finito a terra dopo una serie di sorpassi e controsorpassi. Colpa dello spagnolo? Reazione sbagliata del pilota Yamaha? Per la direzione di gara non ci sono stati dubbi: Rossi viene punito, tolti 3 punti dalla licenza di corsa e ultima posizione nella griglia di partenza del GP successivo.

rossi

Nessuna penalizzazione in classifica punti, anche se il secondo posto di Jorge Lorenzo, alle spalle di Dani Pedrosa, mette a forte rischio il trionfo iridato di Rossi, che ora ha solo 7 punti di vantaggio. Per conquistare il decimo titolo iridato dovrà vincere o arrivare secondo, finire terzo con Lorenzo non vittorioso o quarto e lo spagnolo terzo o peggio. Altrimenti addio sogni di gloria. La delusione di Rossi è stata palpabile fin dai minuti successivi alla bandiera a scacchi, quando è arrivata la penalizzazione dalla direzione gara. Grande la rabbia tra i tifosi di Rossi, scatenati sul web. Addirittura qualcuno ha aperto una petizione online per far annullare la penalità al proprio idolo.

Ma c’è un precedente che può far ben sperare i tifosi del numero 46. Da quando è in MotoGP, era il 2002 (ma Rossi era già salito in 500, il vecchio nome della classe regina, nel 2000), soltanto in un’altra occasione ha subito una penalizzazione in griglia. Era il 2004, si correva in Qatar. Rossi, assieme all’allora rivale Max Biaggi, sicuramente il più famoso della serie di ‘anti’ Rossi della storia, fu penalizzato e costretto a partire in ultima fila, dalla 23esima posizione. Anche allora la vicenda ebbe i contorni del giallo. La Honda di Sete Gibernau, con cui Rossi si stava giocando il titolo mondiale, fece reclamo contro la Yamaha di Rossi e contro la Camel Honda di Max Biaggi: secondo le accuse avevano pulito le piazzole dei piloti ‘gommandole’, questo li avrebbe favoriti alla partenza. Per questo furono penalizzati. Rossi partì velocissimo, superò subito 14 piloti per risalire fino all’ottava posizione. Altri tre giri e la rimonta lo portò al quarto posto. Ma la sua corsa finì prima del tempo, per un fuori pista. Ma il successo non bastò a Gibernau: Rossi, caricato dalla delusione per il Qatar, vinse le tre gare successive, compresa Valencia, e conquistò il titolo iridato con 304 punti.

di Adriano GasperettiGiornalista professionista

26 ottobre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»