Welfare

Dal Corecom una campagna contro i pericoli del web e il cyberbullismo

ROMA – Tour degli istituti del Lazio per sensibilizzare le nuove generazioni contro i pericoli del web. A scendere in campo per un corretto uso della Rete da parte dei più giovani è il Corecom Lazio che con il progetto ‘Media education’ si rivolge ai minori, agli insegnanti e ai genitori di tutte le scuole di ordine e grado. L’associazione di vigilanza entrerà nelle aule della regione con membri delle forze dell’ordine – in particolare della Polizia postale – per raccontare ai ragazzi, per raccontare singoli episodi sul non corretto uso del web e dei social media e su quelle che possono essere le conseguenze sulla vita di ognuno. L’obiettivo della campagna informativa – illustrata oggi all’istituto comprensivo Regina Margherita di Roma, alla presenza tra gli altri del presidente del Corecom Lazio, Michele Petrucci; del sottosegretario del Miur, Davide Faraone; della presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi; del responsabile del progetto Corecom Lazio, Iside Castagnola – è diffondere consapevolezza dei rischi e dei pericoli derivanti dall’utilizzo ‘non sano’ di strumenti e applicazioni multimediali, fornendo indicazioni per un uso corretto, responsabile e rispettoso degli altri. Una “capillare e massiccia azione di prevenzione” sul tema cyber bullismo che il Corecom, in attuazione della delega di Agcom, intende svolgere su tutto il territorio: “I giovani ormai leggono poco e guardano anche meno la televisione- ha sottolineato Petrucci all’agenzia DIRE- ormai si rapportano quasi prevalentemente con i nuovi media. Questo può rappresentare una grande opportunità di sviluppo che deve essere incentivata ma allo stesso tempo dobbiamo essere vigili su un uso responsabile e consapevole, perchè aumentano le opportunità ma anche i rischi”. Quella di oggi, ha aggiunto Castagnola “è una grande giornata di educazione civica. L’attenzione alla scuola come agenzia di formazione e non solo istruzione deve essere centrale nel programma educativo di tutte le istituzoni. Oggi abbiamo parlato con i più importanti esponenti di cittadinanza digitale dei diritti e dei doveri on line- ha concluso- questo è il giusto percorso per la tutela dei minori”.

26 ottobre 2015
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