Mezzi pubblici, gli italiani li usano sempre meno (tranne a Bolzano)

ROMA – Trasporto pubblico in affanno, con più della metà dei comuni, il 68%, che vede diminuire il numero di passeggeri. Al contrario, parco auto e moto privati circolanti rimangono sostanzialmente stabili nell’80% dei capoluoghi nel 2014 rispetto all’anno precedente. Pressoché invariate anche la rete di piste ciclabili e le isole pedonali. Questo è quanto emerge dalla ventiduesima edizione di ‘Ecosistema Urbano’, la ricerca di Legambiente, realizzata in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, sulla vivibilità ambientale di 104 capoluoghi di provincia italiani.

autobus atac

In controtendenza solo Venezia tra le grandi città, che cresce con 629 viaggi per abitante annui, contro i 592 del 2013. Gli spostamenti effettuati con il servizio di trasporto pubblico, infatti, in media fanno registrare complessivamente un lieve calo. Milano va giù con 457 viaggi per abitante all’anno, -17 rispetto all’ultima rilevazione. Meglio comunque di Catania, Messina, Palermo e Taranto, che non raggiungono i 50. Tra le città medie, superano i 150 viaggi/abitante annui solo Brescia e Trento, come lo scorso anno. Le peggiori: Alessandria, Brindisi, Grosseto e Latina, che non arrivano nemmeno a 15 viaggi a persona nell’arco dei 12 mesi. Dove i cittadini hanno scelto di lasciare a casa l’auto e prendere i mezzi pubblici è invece Bolzano, unica città in cui le politiche di mobilità sono riuscite a limitare gli spostamenti motorizzati privati al di sotto di un terzo degli spostamenti complessivi, mentre in 46 città questa percentuale supera ancora il 50%.

26 Ott 2015
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