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Crisi, Civico 10: “Tutti uniti contro restaurazione Dc-Psd-Ps”

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SAN MARINO – Civico 10 chiama a raccolta tutte le componenti politiche che hanno detto ‘sì’ al cambiamento. All’indomani della riunione del movimento, e soprattutto degli ultimi sviluppi politici, il coordinatore Matteo Ciacci e tre consiglieri incontrano la stampa per lanciare la proposta di un progetto alternativo al “blocco monolitico” guidato dal Pdcs, evitando la corsa a tre e scongiurando così il ballottaggio. L’obiettivo è infatti “vincere al primo turno”, spiega Ciacci. La scelta del Psd di aderire all’alleanza Dc-Ps porta infatti a effetti non secondari sulle strategie delle alleanze. “Si andrà a costituire una coalizione composta da Dc, Ps e Psd– spiega il civico- che a nostro avviso raffigura la restaurazione, il passato“. È un progetto “vecchio e stantio- aggiunge- che va combattuto”.

Sul come farlo, C10 ha le idee chiare: “Dobbiamo riuscire a concretizzare l’unità di tutte le componenti che hanno detto di ‘no’ a un metodo e a un sistema politico che deve essere cambiato- spiega il coordinatore- gli interlocutori rimasti devono sedersi a un tavolo e confrontarsi, mettendo in primo piano il rinnovamento nei metodi e delle persone”. L’invito, spiegano i civici, è quindi rivolto all’alleato storico, Sinistra unita, insieme a ciò che resta di Ssd- quindi anche i democratici delusi del Psd- a Repubblica Futura e, in particolare a Rete, incluso Md-Si. Ciacci anticipa così che nei prossimi giorni tutti gli interlocutori saranno invitati al confronto su questo progetto. Consapevoli delle ritrosie, in particolare di Rete, Ciacci ricorda che “non si può vincere da soli” e invita a “fare un salto di qualità tutti insieme per un bene superiore“, anche perché “Civico 10- assicura- non vuole essere davanti a nessuno”.

zafferani_san marino_civico10Il consigliere Andrea Zafferani spiega come la coalizione Dc-Psd-Ps rappresenti “un accordo legato ai poteri forti”. Quella che intendono costituire i civici invece raggrupperebbe forze politiche che hanno sì “visioni apparentemente difficili da conciliare”, ma che vogliono provare a mettere in primo piano “un obiettivo superiore”. Con gli interlocutori scelti “andremo a parlare di rinnovamento, programmi, lavoro, Pa– prosegue Zafferani- Npl, su cui in particolare ci sono divaricazioni importanti nella maggioranza attuale, mentre con le forze che abbiamo individuato registriamo convergenze importanti”. Quindi Franco Santi spiega che la coalizione capitanata dalla Dc “non avrà mai il coraggio di fare cambiamenti veri”. E invita “chi è contrario a questa logica a dare speranza a quella parte del Paese che vuole ribellarsi e avere una proposta credibile”. Per Luca Santolini infine, “la prospettiva di restaurazione” che si è venuta a creare con le divisioni del Psd “dà al Paese un’opportunità enorme”. Per il consigliere infatti ” i responsabili della crisi del Paese si sono messo tutti insieme” e una campagna a tre coalizioni sarebbe un peccato. Per concretizzare l’idea di un fronte alternativo così ampio “bisogna riuscire a superare qualche resistenza di principio- ammette infine- ma questa opportunità per cambiare il Paese è troppo grossa e bisogna essere capaci di superare queste barriere”.

26 agosto 2016

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