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Incendi, il fuoco sul Vesuvio ha ucciso 50 mln di api. Coldiretti: “Una strage”

ROMA – “Sono cinquanta milioni le api morte a causa dell’incendio che ha colpito il Parco del Vesuvio, con le fiamme che hanno distrutto le arnie e cancellato la produzione di miele e polline”. È quanto emerge da un’analisi di Coldiretti dopo le segnalazioni giunte dagli apicoltori dell’area vesuviana, in particolare nella zona di Ercolano. Una vera e propria strage peraltro destinata ad aggravarsi a causa degli effetti del fumo sugli sciami sopravvissuti. “Gli esperti del Conaproa (Consorzio nazionale produttori apistici) in Campania calcolano- spiega la Coldiretti- una perdita ulteriore di almeno il 20% di insetti che hanno perso l’orientamento e quindi morte”.

Il rogo sul Vesuvio ha coinvolto peraltro anche i nuclei di fecondazione. “L’azienda La Fattoria Biagino, uno dei maggiori produttori dell’area, ha visto andare in fumo quasi 100 nuclei di riproduzione, vere e proprie casseforti genetiche su cui questi apicoltori lavorano da decenni, partecipando a convegni internazionali proprio sulla salvaguardia del patrimonio genetico”, avverte l’associazione agricola. Le fiamme hanno distrutto le arnie anche nelle zone di Licola e ad Agnano, dove ad andare in fumo è stata la riserva naturale degli Astroni. L’incendio colpisce “un comparto già fortemente messo in crisi dalla siccità”. Le api erano “già in sofferenza per le scarse precipitazioni che hanno ridotto la disponibilità di fiori, con conseguenti interventi di sostegno con acqua e zucchero”.

26 luglio 2017

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