Riecco Risorgimarche, festival della solidarietà degna di un Marcorè

ANCONA – Torna “RisorgiMarche“. Perché se il sisma, dal 2016 ad oggi, non si è fermato, non lo farà neppure la solidarietà di Neri Marcorè e dei tanti artisti coinvolti nel Festival per contribuire alla rinascita delle comunità colpite dal sisma. Dopo il grande successo del 2017, quando circa 80.000 persone hanno partecipato ai 13 concerti realizzati in altrettanti luoghi suggestivi e immersi nel verde (raggiungibili solo a piedi o in bicicletta) dell’entroterra marchigiano colpito dal sisma a cavallo tra le province di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, quest’estate altri 14 eventi gratuiti consentiranno di far scoprire a tante persone le Marche e le loro infinite bellezze paesaggistiche.

Il calendario

Si inizia domenica 1 luglio con il concerto di Piero Pelù a Forca di Presta (Arquata del Tronto), il 3 luglio Angelo Branduardi si esibirà tra Piani di Crispiero e Monte d’Aria (al confine tra Castelraimondo, Serrapetrona e Camerino), il 6 luglio Simone Cristicchi e Gnuquartet a Laroccaccia (tra San Severino Marche e Treia), il 7 luglio Mario Biondi a Pizzo di Meta (Sarnano), il 9 luglio Alex Britti a Monte Torrone (Ussita), il 14 luglio Noa a Prai di Monte Vermenone (tra Sefro e Fiuminata), il 15 luglio Clementino suonerà a Piano della Minutella (Serravalle di Chienti), il 17 luglio Luca Carboni a Poggio della Pagnotta (tra Valfornace e Caldarola), il 23 luglio Irene Grandi a Piani di Cagnano (Acquasanta Terme), il 27 luglio Andrea Mirò a Monte la Torre (Force), il giorno successivo Paolo Belli e la Big band si esibiranno a Campi di Vetice (Montefortino) e poi, il 31 luglio, novità assoluta, un evento a sorpresa a Casalicchio di Amandola. In uno dei borghi rurali più isolati di quella zona infatti lo staff di Marcorè realizzerà un evento con ospite (o ospiti) a sorpresa.

Gran finale il primo agosto a Piana della Cuna di Fematre nei Sibillini con Toquinho e, soprattutto, il giorno dopo ossia il 2 agosto con lo show di Neri Marcorè e Gnuquartet. L’ideatore del Festival, nato a Porto Sant’Elpidio, chiuderà il Festival con un concerto a San Giacomo di Ascoli Piceno.

“La bellezza delle Marche per non dimenticare il terremoto”

“Lo scorso anno RisorgiMarche è nato sulla base di un’idea che si è poi sviluppata in un progetto articolato- spiega il direttore artistico della manifestazione, Neri Marcoré- quello di un festival diffuso nel territorio interessato dalle scosse sismiche che fosse al contempo occasione di incontro e di confronto tra tante persone provenienti da tutta Italia e locali. Opportunità di rilancio turistico, necessità di tenere accesi i riflettori su zone a rischio di oblio da parte dei media e dell’opinione pubblica, volontà di ribadire la bellezza della mia regione e la sua inalterata capacità di accoglienza, desiderio di essere vicini anche fisicamente alle comunità colpite dal terremoto. È stato necessario il coinvolgimento e l’armonizzazione di tanti elementi organizzativi diversi, ma la bontà della direzione da seguire e la comprensione della filosofia del festival hanno portato a risultati sorprendenti. Gli stessi che ci hanno indotti ad impegnarci da subito per una seconda edizione. Per non interrompere un cammino che il popolo di RisorgiMarche ha reso, concettualmente, sempre più fluido e dirompente. Al primo posto, ancora una volta, la generosità degli artisti ai quali mi sono rivolto per ottenere il loro fondamentale contributo solidale, che saranno i protagonisti degli eventi e di questo richiamo all’appartenenza e alla vicinanza”.

Concerti in posti speciali, ci si arriva solo sui sentieri

I concerti si svolgeranno in luoghi davvero suggestivi raggiungibili solo a piedi. Una piccola camminata per immergersi completamente nei paesaggi marchigiani e respirare la cultura e la storia di posti profondamente feriti dal sisma. In tal senso l’anno scorso c’è stato chi, non cogliendo appieno lo spirito del Festival, ha sollevato alcune polemiche lamentandosi per le alte temperature (i concerti iniziano tra le 17 e le 18) e per i disagi riscontrati per raggiungere l’area del concerto. “Nei mesi scorsi, sono stati effettuati nuovi sopralluoghi in tutta l’area del cratere per individuare gli spazi più idonei allo svolgimento dei concerti scelti sempre secondo criteri di bellezza, sicurezza ed accessibilità- spiega Giambattista Tofoni, direttore esecutivo del Festival-. Come sempre, i luoghi si raggiungeranno a piedi o in bicicletta, lungo i sentieri e i percorsi che segnaleremo attraverso il nostro sito ed i nostri canali social. L’invito che rivolgiamo al popolo di RisorgiMarche, oltre alla raccomandazione di essere sempre adeguatamente attrezzato per affrontare i percorsi a piedi, è quello di rispettare l’ambiente e le bellezze del nostro territorio, come del resto è già stato fatto lo scorso anno, in maniera assolutamente esemplare”.

RisorgiMarche, prodotto da Tam (Tutta un’Altra Musica), è realizzato con il sostegno della Regione Marche che, anche quest’anno non ha voluto far mancare il proprio sostegno all’iniziativa. “Vogliamo che RisorgiMarche- spiega il governatore, Luca Ceriscioli- sia, ancora una volta, un bellissimo regalo ai marchigiani e alle Marche. Un’occasione straordinaria per tutti, per immergersi in luoghi di grande valore e di bellezza infinita”.

Arriva il Dopofestival con mercatini e negozi

Altra novità del 2018 è il DopoFestival. “Abbiamo chiesto ai sindaci dei Comuni limitrofi alla zona in cui si svolgeranno i concerti di organizzare in paese l’opportunità di continuare a stare insieme: intrattenimento, mercatini, negozi aperti– conclude Marcorè-. Data la gran quantità di pubblico di passaggio, sarà una buona occasione di visibilità per le aziende colpite, per le attività commerciali e culturali del territorio”.

26 giugno 2018
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