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Ragazze madri tra i banchi, in Tanzania è scontro tra ong e Governo

ROMA  – Le ong fanno rete contro una legge che in Tanzania vieta alle studentesse rimaste incinta o già mamme di tornare sui banchi di scuola.

La misura, concepita – stando al governo – per scoraggiare le gravidanze e i matrimoni precoci, è tornata al centro del dibattito dopo alcune dichiarazioni del presidente John Magufuli.

Il dibattito

Secondo il quotidiano locale ‘The Citizen’, il governo ha diffidato le ong locali dall’insistere sulla questione. Il ministro dell’Interno Mwigulu Nchemba avrebbe anche minacciato le associazioni coinvolte di togliere loro la licenza a operare, cancellando la registrazione nell’albo ufficiale.

‘The Citizen’ quindi ha pubblicato una nota nella quale le ong chiedono al governo di “interrompere ogni atteggiamento intimidatorio nei confronti di coloro che hanno aderito a questa campagna”, che chiede la tutela del diritto allo studio per le ragazze.

Qualche giorno fa, ricorda l’emittente britannica ‘Bbc’, a rinfiammare la polemica le dichiarazioni di Magufuli, tornato a difendere la legge che impone alle ragazze madri di lasciare la scuola: “Dopo aver fatto appena qualche operazione del compito di matematica – l’episodio raccontato dal presidente – una studentessa ha chiesto all’insegnante di poter uscire per allattare il bambino che piangeva“.

26 giugno 2017

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