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DIRE Emilia-Romagna

Pd ko a Budrio, prima volta dal dopoguerra. Eppure il sindaco dem Sermenghi fa festa con l’eletto..

Maurizio Mazzanti e Stefano Sermenghi

BOLOGNA – Il Pd perde una roccaforte storica del centrosinistra, cioè il Comune di Budrio in provincia di Bologna, ma c’è un esponente dem che si fa fotografare abbracciato al neo sindaco, il civico Maurizio Mazzanti, durante i festeggiamenti: è il sindaco di Castenaso, Stefano Sermenghi. La foto campeggia proprio sulla sua pagina Facebook: si vede il primo cittadino di Castenaso molto sorridente al fianco di Mazzanti, che ha appena sconfitto il candidato del Pd e sindaco uscente, Giulio Pierini, sfiorando il 53% dei consensi al ballottaggio di ieri. Non è l’unica traccia lasciata da Sermenghi su Facebook nelle ultime ore. Il dem ha anche manifestato apprezzamento per un post del segretario del Psi di Bologna, Marco Strada, in cui si sottolinea che “il vero vincitore è l’astensionismo. Il perdente in assoluto è la democrazia. Il colpevole principale è il renzismo e il suo Pd. Ora è indispensabile voltar pagina e rilanciare i valori della buona politica contro gli avventurieri e i fenomeni”.

Sermenghi, renziano della prima ora (la sorella del segretario nazionale del Pd, Benedetta, è assessore nella Giunta di Castenaso) è considerato in rotta con Renzi da quando il leader dem si schierò con la sindaca di San Lazzaro, Isabella Conti, nel caso riguardante la cosiddetta “colata” di Idice. Da allora la distanza con Renzi si è fatta evidente e oggi, tra i renziani bolognese, si ipotizza che Sermenghi prima o poi possa lasciare il Pd per puntare tutto sul civismo. Non è un mistero, del resto, il feeling che Sermenghi ha costruito con l’ex leghista bolognese Manes Bernardini, leader del movimento civico Insieme Bologna.

Da Budrio, intanto, il neo sindaco Maurizio Mazzanti sembra voler ‘rassicurare’ i cittadini: “Abbiamo fatto l’impresa“, scrive su Facebook, ma da oggi si comincia a lavorare “senza rivoluzioni, si volta pagina e si comincia a scrivere insieme un nuovo pezzo della storia di Budrio“. L’ormai ex sindaco Pierini, invece, sempre su Facebook segnala che sul suo cellulare stanno arrivando “centinaia di messaggi e telefonate. Grazie, grazie davvero, per quest’onda di stima e di affetto che mi state facendo sentire. Più tardi scriverò qualcosa di più compiuto”, prende tempo l’esponente Pd.

di Maurizio Papa, giornalista professionista


MAZZANTI: PD NON FUNZIONA PIÙ, CON ME BUONO DEL M5S

Il Pd “non risponde più alle esigenze dei cittadini, questo è il principale motivo per cui ha perso”. Parola di Maurizio Mazzanti, neo-sindaco di Budrio, che ha scalzato l’uscente Giulio Pierini nell’unico municipio dell’Emilia-Romagna (sui cinque al ballottaggio) in cui i dem erano chiaramente in vantaggio dopo il primo turno. Civico “puro”, già candidato alla presidenza della Regione nel 2014 con il gruppo di Giovanni Favia, Mazzanti si richiama all’esperienza dei primissimi sindaci a Cinque stelle come Federico Pizzarotti, oggi fuori dal Movimento ma riconfermato a Parma.

Una delle prime telefonate fatte ieri sera è stata quella con Pizzarotti“, rivela Mazzanti, intervistato questa mattina da Radio Città del Capo. “Io non ho mai fatto parte del Movimento 5 stelle ma a Budrio ho lavorato insieme a coloro che non hanno dato seguito all’esperienza del Movimento. Noi abbiamo cercato di rappresentare ciò che nei Cinque stelle è condivisibile, rompere con un sistema dei partiti che non funziona più perchè diventato autoreferenziale“. Mazzanti si richiama anche a Marco Fabbri, anche lui sindaco ex M5s a Comacchio. “Io vedo analogie con altre esperienze che ci sono state in tutta l’Emilia-Romagna”, sottolinea. Sullo sfondo, “c’è una profonda crisi del sistema dei partiti che qui in Emilia-Romagna sono identificati col Pd. C’è un senso di distanza e lontananza da un partito che non lo ha più rappresentato”.

di Mirko Billi, giornalista professionista

26 giugno 2017

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