Il lavoro in DIREtta - Le notizie dal territorio - DIRE.it

Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura (anche su www.dire.it).

Fp Cgil Veneto: Regione fermi privatizzazione Ipab

Altro che “autonomia dei veneti” La Regione non è nemmeno in grado di emanare una legge di riforma delle Ipab, lasciando il settore nel caos. Lo denuncia la Fp Cgil del Veneto, allarmata dal proliferare di scelte privatistiche adottate, struttura dopo struttura, nell’ultimo periodo: “Non solo si è assistito a trasformazioni in fondazioni, ma addirittura si è arrivati al caso di case di riposo affidate, con gestioni trentennali, a cooperative, quale la Ca’ dei Nonni di Albaredo d’ Adige, ora governata dalla coop Csa di Mantova. Il tutto senza un indirizzo comune e senza relazioni ed interconnessioni con il territorio per portare a sistema il servizio assistenziale socio-sanitario del Veneto”.

A tutto questo, secondo la Fp, va posto un argine e la legislazione sul settore, attesa da 15 anni, deve essere uno dei primissimi impegni della nuova amministrazione regionale, chiamata a ribadirne il ruolo pubblico e fissare il livello e la qualità delle prestazioni in un universo costituito da circa 200 strutture (di cui 110 per anziani) con circa 25.000 assistiti e 10.000 operatori e che assorbe fior di contributi pubblici, oltre alle rette in carico alle famiglie. “È ora che la Regione Veneto eserciti il proprio ruolo legiferando la trasformazione delle Ipab- dichiara Palma Sergio, segretaria regionale della Fp Cgil- e che ne tuteli la natura pubblica ed un servizio di qualità pensando alle Ipab anche come strutture aperte e flessibili all’interconnessione territoriale (assistenza domiciliare) e come luoghi di incontro ed interazione intergenerazionale.

Sardegna, alluvione 2013: fino al 31/8 per chiedere risarcimento danni

Il bando Cgil, Cisl, Uil e Confindustria è rivolto a lavoratori, pensionati e disoccupati
C’è tempo sino al 31 agosto per chiedere un risarcimento dei danni subiti nell’alluvione del novembre 2013. Ne dà notizia la Cgil Sardegna. Il nuovo bando, pubblicato oggi nei siti delle organizzazioni sindacali e delle imprese, assegnerà l’ultima tranche dei fondi raccolti da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, ed è rivolto a lavoratori, pensionati e disoccupati. Una platea di beneficiari allargata rispetto ai due avvisi precedenti, grazie ai quali sono stati consegnati a imprese e lavoratori circa 180 mila euro. La misura del contributo può raggiungere il 25 per cento del valore del danno attestato, massimo millecinquecento euro per abitazioni, arredi e suppellettili, mille euro per danni alla propria auto o a quella del coniuge o dei parenti conviventi, 500 euro per libri, sussidi didattici e spese scolastiche. Nella graduatoria che verrà stabilita da una apposita Commissione, sarà data priorità a chi non ha ricevuto nessun contributo, gli altri invece potranno usufruire della differenza tra ciò che hanno già avuto e quanto resta per pagare il danno dichiarato ma entro i massimali definiti nel bando. Nella distribuzione dei fondi si terrà conto del numero delle richieste che arriveranno e le donazioni potranno essere rimodulate al fine di soddisfare il maggior numero di domande possibile.

Sciopero Telecom, 30/6 manifestazione a Bologna

Martedì 30 giugno 2015 le lavoratrici e i lavoratori Telecom Italia di tutto il territorio nazionale sciopereranno per l’intero turno di lavoro. Per la Slc Cgil  “Telecom Italia deve rimanere azienda unica e indivisibile. Deve essere rigettata ogni ipotesi di ‘spezzatino’ aziendale. Le difficoltà ‘interne ed esterne’ di Telecom non possono essere scaricate unicamente sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori, che già in più di un’occasione hanno dato prova di saper affrontare situazioni difficili. Le lavoratrici e i lavoratori di Telecom Italia tutta hanno le capacità e le competenze per essere attori protagonisti della digitalizzazione del paese”. Il sindacato ricorda che migliaia di giovani attendono le assunzioni promesse. Il 30 giugno si terrà una manifestazione regionale in Piazza VIII Agosto, a Bologna, a partire dalle ore 8.30. Saranno anche presenti: il segretario nazionale Slc Cgi, Michele Azzola, il segretario generale della Cgil Emilia Romagna, Vincenzo Colla, il segretario generale della camera del Lavoro di Bologna, Maurizio Lunghi.

Sunia Lecce: case popolari senza acqua

Lecce: i rubinetti di molte case popolari Arca Sud Salento sono chiusi: manca l’acqua. La denuncia arriva da Mario Vantaggiato, segretario del Sunia Puglia che chiede una convocazione urgente in Prefettura: “La provincia di Lecce ha già mezzo milione di euro a disposizione per lo sdoppiamento dei contatori dell’acqua: che cosa stanno aspettando? Ancora una volta- spiega Vantaggiato- dobbiamo intervenire auspicando che Aqp, ex Iacp e organi istituzionali agiscano per evitare che si creino situazioni di inutile tensione sociale tra gli inquilini affittuari delle case popolari: le soluzioni possono essere trovate e condivise al fine di evitare ulteriori possibili distacchi idrici. L’acqua infatti è un bene comune e irrinunciabile per le persone e in quelle abitazioni ci sono bambini, persone anziane e probabilmente portatori di handicap”.

È importante segnalare, denuncia il sindacato inquilini, che, “nonostante i numerosi incontri già tenuti in sede comunale alla presenza del sindaco di Lecce e degli assessori regionali e quello tenuto in sede Arca Sud il 28 gennaio scorso, con la sottoscrizione di intesa tra le parti, la situazione continua a degenerare in moltissime palazzine ex Iacp. Per questo come Sunia ci vediamo costretti a rappresentare e condividere, per l’ennesima volta, le legittime proteste dei nostri associati che, pur pagando con sacrificio la quota mensile per i servizi accessori, subiscono ingiustamente un provvedimento discriminatorio da parte di Aqp. Sdoppiamento dei contatori e trasformazione di Aqp in Spa sono secondo il Sunia due priorità da attuare subito onde evitare il reiterarsi di queste situazioni: la chiusura dei rubinetti porta a gravi e ingiuste ripercussioni sulle persone più deboli e svantaggiate”.

Bologna: 2/7 sciopero alla rovescia dei lavoratori di Telesanterno, Telecentro e Publivideo 2

“I lavoratori di Telesanterno, Telecentro e Publivideo 2  di Bologna denunciano, ancora una volta, il mancato pagamento degli stipendi. L’azienda non sta rispettando un accordo sottoscritto coi sindacati”. Inizia così il documento approvato all’unanimità  dall’assemblea dei lavoratori delle tre realtà. “I 36 dipendenti si sono fatti carico- continua il testo- delle difficoltà dichiarate dalla proprietà che ha evitato, a lungo, di discutere dei problemi insieme alle organizzazioni sindacali. I lavoratori hanno accettato di rateizzare le retribuzioni non corrisposte attraverso un accordo, faticosamente conquistato, che prevede di dilazionare anche gli stipendi futuri fino al mese di settembre. Sono state accettate le scadenze temporali proposte dall’azienda”. Stupisce, dunque, “che  a violare l’intesa sia un gruppo televisivo che vede in ruoli di responsabilità aziendale Claudio Bighinati, che è anche presidente dei giovani industriali dell’Emilia-Romagna, e che, in quella veste, dovrebbe per primo sollecitare le parti datoriali al rispetto degli accordi sottoscritti”. I sindacati hanno dunque proclamato per il 2 luglio due ore di sciopero alla rovescia, che i dipendenti effettueranno presentandosi normalmente al lavoro, ma devolvendo le retribuzioni a scopo benefico all’Ail, l’Associazione italiana contro le leucemie.

26 giugno 2015
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