Voucher, governo va avanti: "Strumenti indispensabili". Ira dei sindacati: "Lesione delle regole" - DIRE.it

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Voucher, governo va avanti: “Strumenti indispensabili”. Ira dei sindacati: “Lesione delle regole”


ROMA – Sulla reintroduzione dei voucher il governo tira dritto: Palazzo Chigi smentisce i fantasiosi retroscena apparsi oggi su un quotidiano e ogni riferimento a dubbi del Presidente del Consiglio circa la proposta di buoni lavoro per le prestazioni occasionali delle famiglie e delle imprese. Secondo il governo, infatti, “si tratta di strumenti indispensabili per evitare che tali prestazioni si svolgano in nero. Non è certo la reintroduzione dei voucher che il governo aveva abrogato. E’ diverso lo strumento, è del tutto diversa la platea”.

Si scaglia contro “ricostruzioni assurde” anche il capogruppo dem alla Camera Ettore Rosato. Il Pd non vuole “utilizzare la questione voucher per mettere in difficoltà Gentiloni”. Al contrario, aggiunge Rosato, “noi difendiamo il nostro premier e abbiamo sempre concordato la linea da seguire. Siamo pronti tuttavia a ritirarlo se questo è il volere del Governo. Non cerchiamo nessun incidente parlamentare avendo sempre parlato il linguaggio della chiarezza. Adesso aspettiamo indicazioni da Palazzo Chigi”.

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La presa di posizione definitiva del governo arriva dalle parole di Anna Finocchiaro. “Non esiste nessuna tensione tra il Governo e il Partito democratico- ribadisce la ministra per i Rapporti con il Parlamento-. La proposta di emendamento che sarà presentata in Commissione rispecchierà totalmente la volontà dell’esecutivo in materia di regolazione del lavoro occasionale”.

CAMUSSO: LESIONE REGOLE, PRONTI A RICORSO CONSULTA

“Se i voucher saranno reintrodotti saremo di fronte alla sottrazione di potere di decisione dei cittadini che avevano sottoscritto la richiesta di referendum. Se si farà questa scelta, ricorreremo alla Corte Costituzionale perché siamo di fronte a una evidente lesione della Carta e delle regole democratiche”. Così la leader della Cgil Susanna Camusso commenta l’annunciato emendamento alla manovra in discussione alla Camera, che reintroduce misure sul lavoro occasionale.

“Poi- aggiunge- c’è anche il tema di cosa dice il Presidente della Repubblica che è il primo Garante della Costituzione“. La Cgil annuncia inoltre una “grande manifestazione che si rivolge a tutti i cittadini che hanno sottoscritto la richiesta di referendum e la Carta dei diritti”.

Rispetto al testo che sarà depositato in commissione Bilancio di Montecitorio, Camusso sottolinea che “non è vero che è qualcosa di diverso dai voucher, è un meccanismo analogo, perché non c’è un rapporto di lavoro anzi per alcuni aspetti è  nuovamente lesivo di diritti e istituti. Tra l’altro- conclude- è un rientro dei voucher che non ha padre salvo un consigliere di Palazzo Chigi”.

Camusso parla di una “telenovela” e attacca: “Noi abbiamo fatto una battaglia a viso aperto, esplicita e pubblica, assumendoci le nostre responsabilità. Non mi pare- prosegue- che siamo a una condizione che abbia queste caratteristiche l’emendamento non ha padri”. Rispetto alla bozza di emendamento che circola Camusso sottolinea che “lo strumento è identico ai voucher mentre la platea è più larga“, replicando così a Palazzo Chigi.

Parlando poi dell’incontro con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, Camusso sottolinea: “Se si vuole fare un confronto con le organizzazioni sindacali si apra un tavolo e non si chiedano orientamenti all’ultimo momento su testi che non sono noti”.

FURLAN (CISL): GOVERNO SI FERMI E CONVOCHI PARTI SOCIALI

“Le notizie che si stanno diffondendo sulla tipologia dei nuovi voucher sono oltre che contraddittorie anche preoccupanti. Per questo è opportuno che il Governo si fermi e convochi le parti sociali a discutere su questo tema in modo da non fare pasticci e non aggiungere ulteriori errori agli altri grossolani commessi nel passato su questa vicenda”. E’ quanto dichiara la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, a margine del Congresso della Fai Cisl in corso a Riccione.

 

26 maggio 2017
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