Emilia Romagna

Casa. Bonaccini difende svolta Erp: “E’ una legge buona e giusta”

BOLOGNA – Il nuovo regolamento della Regione sulle case popolari “è una legge giusta”. Non ha dubbi il presidente Stefano Bonaccini, che conferma l’intenzione di viale Aldo Moro di andare avanti, tra l’altro, anche con l’introduzione dell’obbligo di tre anni di residenza per accedere alle graduatorie Erp. “Quella che stiamo proponendo è una buona legge- afferma Bonaccini, questa mattina a margine dell’Assemblea legislativa- tra l’altro, già in diversi Comuni questi criteri sono già previsti”. Alcuni enti locali, tra cui il Comune di Bologna, hanno però chiesto un incontro alla Regione perchè non condividono la novità. Ma a quanto pare non ci sono spiragli per una modifica. “Noi siamo convinti che sia una buona legge- ribadisce Bonaccini- e dunque andremo avanti”. Il presidente respinge poi l’accusa di inseguire la Lega nord sul tema della casa. “Sono argomenti pretestuosi- afferma Bonaccini- è come per la legge per il taglio ai costi della politica. Non abbiamo inseguito i 5 stelle, ma abbiamo determinato regole giuste e doverose”. Dunque, insiste il presidente, “se invece del merito si parla di inseguimenti e rincorse, si fanno solo slogan. E a me gli slogan non piacciono. Con questa legge invece facciamo una cosa utile e giusta per i cittadini di questa regione”.

La modifica del regolamento Erp, su cui è annunciata la contrarietà di Sel e Altra Emilia-Romagna, potrebbe però slittare alla prossima seduta dell’Assemblea legislativa. La discussione sulla legge di riforma della Consulta per gli emiliano-romagnoli nel mondo si sta protraendo e al momento c’è il rischio concreto che non resti il tempo per affrontare il tema casa. Un rinvio che la stessa vicepresidente con delega al Welfare, Elisabetta Gualmini, pare aver messo in conto.

 

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26 maggio 2015
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