VIDEO | Roma, rogo in una discarica al Collatino: nube nera e odore acre

L'incendio è divampato in una maxi discarica che era finita sotto sequestro per reati ambientali in febbraio
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ROMA – Si avverte ancora in mattinata l’odore del rogo. E’ stata una notte di lavoro a Roma per Vigili del fuoco e Polizia locale impegnati a domare un vasto incendio divampato in una maxi discarica nei pressi della stazione di viale Palmiro Togliatti, sulla via Collatina Vecchia. Le fiamme si sono sviluppate in un’area sequestrata lo scorso febbraio dalla Polizia di Roma Capitale, che nell’occasione aveva abbattuto 35 baracche e 6 tende abbandonate dagli occupanti. I sigilli erano scattati per reati ambientali e da allora l’area era in attesa del via libera della Procura per la bonifica.

L’incendio si è innescato per cause ancora da accertare alle 23 circa e ha inghiottito l’intera area della ex baraccopoli. Alta la colonna di fumo che ha reso l’aria irrespirabile in tutta la zona. Questa mattina l’odore acre si avvertiva ancora, appunto, anche a diversi chilometri di distanza. Sono in corso le verifiche dei tecnici dei Vigili del fuoco per capire l’origine del rogo.

M5S: “È L’ENNESIMO ATTACCO”

“Il vasto incendio divampato ieri sera nella zona est di Roma in una discarica abusiva nel quartiere Collatino è l’ennesimo segnale che Roma Capitale è sotto attacco”. Lo sostiene Ilaria Fontana, deputata M5S capogruppo nella commissione Ambiente alla Camera.

“Negli ultimi mesi, due impianti di smaltimento rifiuti su quattro gestiti dalla Capitale sono stati coinvolti in roghi dolosi, oltre 600 cassonetti sono stati dati alle fiamme negli ultimi due anni e, come se non bastasse, si aggiungono alla lista episodi criminali come quello di ieri notte”, prosegue la parlamentare. “Fortunatamente l’incendio, seppur vastissimo, è stato domato dal tempestivo intervento dei vigili del fuoco. Eppure siamo sempre più convinti che questi roghi tossici non abbiano niente di casuale, tutt’altro. Roma è protagonista di una ‘guerra dei rifiuti’ senza precedenti che va affrontata insieme, mettendo in campo tutti gli strumenti utili a prevenire nuovi incendi. Occorre presidiare gli impianti e i luoghi sensibili quanto prima per uscire da un quadro drammatico che riguarda tutta l’Italia con oltre 300 roghi scoppiati negli ultimi anni su tutto il territorio nazionale”, spiega Fontana.

“Ci troviamo in una situazione di emergenza, che fa gola agli appetiti delle mafie e fare squadra deve essere priorità”, conclude la deputata del partito di Luigi Di Maio.

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26 Aprile 2019
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