Nepal, ogni anno 8mila persone coinvolte nel traffico di esseri umani

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La Commissione nazionale per i diritti umani – un ente governativo che si occupa di monitorare il rispetto dei diritti nel paese dell’Asia meridionale – ha pubblicato un rapporto nel quale denuncia che il traffico di esseri umani coinvolge ogni anno almeno 8mila nepalesi. A darne notizia le principali testate di informazione locale.

L’analisi – presentata dal presidente della Commissione Anup Raj Sharma – ha tenuto conto di due anni – dal 2013 a 2014 e dal 2014 al 2015 – in cui le persone finite nei gangli di questo mercato sono state tra le 8mila e le 8.500. Quasi mille in piu’ invece quelle che hanno corso il rischio di esserne coinvolte, tra le 9mila e le 9.500. Le promesse di una vita migliore e di maggiori opportunita’ di benessere sono tra le principali strategie usate dalla malavita per attirare le vittime, mentre le direttrici principali del traffico vanno verso l’India e verso la Cina.

Il report ha inoltre messo in luce due allarmanti elementi: il primo riguarda il basso numero di denunce pervenute alla polizia – appena 185 – fatto che dimostra la reticenza delle persone a denunciare. Questo fa si’ che le misure messe in atto dalle forze dell’ordine per contrastare il fenomeno siano molto deboli. Secondo, lo studio ha tenuto conto anche dei tre mesi successivi il terribile terremoto del 25 aprile 2015: in questo lasso di tempo si e’ registrato un forte aumento dei casi, soprattutto fra donne e bambini. 

26 Apr 2016
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