Un libro a fumetti: così bambini e adolescenti raccontano il mondo dell’affido

scuola migranti minori

TORINO – C’e’ Cloe, una principessa aliena, figlia dei sovrani della galassia Arles, che si rifugia da una famiglia terrestre per evitare una guerra nel regno dei suoi genitori. E Alex “Little Pig”, maialino antropomorfo che, a sua volta profugo dopo i saccheggi di una milizia armata, trova ospitalita’ da una signora che lo mandera’ a scuola, aiutandolo poi a superare le angherie dei bulli. E ancora Briciola, piccolo abitante del pianeta Pancake, che – trasferitosi sulla terra con i genitori – trovera’ il suo primo vero amico in un coetaneo che la sua famiglia accettera’ di prendere in casa per qualche tempo. E’ cosi’ che un gruppo di bambini e adolescenti racconta il tema dell’affido familiare: con un libro a fumetti suddiviso in quattro storie, che qualche giorno fa e’ stato distribuito gratuitamente a Torino, durante una presentazione alla Scuola Holden dello scrittore Alessandro Baricco. E che, soprattutto, e’ stato disegnato da bimbi e ragazzi destinatari di progetti di affido e dai loro fratelli e sorelle “momentanei”.

A metterli insieme – in un laboratorio di scrittura per il fumetto che e’ andato avanti per una settimana, nel giugno scorso – sono stati gli operatori di Casaffido, il servizio per l’affido familiare del Comune di Torino; mentre della formazione dei neo-scrittori si sono occupati Luca Blengino e Beatrice Gozzo della Holden.

Il volume rientra nel progetto “Storie di affido”, un’iniziativa promossa dai servizi sociali di Torino in collaborazione con la scuola Holden, che da due anni sta cercando di comunicare il tema dando voce ai diretti protagonisti. Il primo libro, uscito nel 2014, raccoglieva una serie di storie raccontate direttamente dalle famiglie affidatarie; le quali, analogamente a quanto fatto con i ragazzi, furono coinvolte in un laboratorio di scrittura tenuto dalla scuola fondata da Baricco.

Il secondo volume, invece, e’ stato presentato e distribuito insieme al libro a fumetti: intitolato “La responsabilita’ delle aspettative“, il libro riporta le esperienze, le ansie e le riflessioni di assistenti sociali e operatori che lavorano nei servizi sociali del comune; i quali, in molti casi, si ritrovano compressi tra le recriminazioni delle famiglie d’origine, il dolore dei bambini e i legittimi dubbi circa la bonta’ delle proprie scelte. Vi si trovano storie come quella di Silvano e Adele, una coppia di genitori tossicodipendenti che, usciti da una comunita’ di recupero, sono stati capaci di trasformare radicalmente la loro esistenza, pur di riprendersi la figlia affidata temporaneamente a un’altra famiglia; arrivando in seguito a invitare gli ex genitori affidatari e alcuni degli operatori dei servizi sociali al battesimo del secondo figlio.

(Fonte: Redattore sociale)

26 Apr 2016
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