In Piemonte da solo, Salvini tentato dallo scacco a Berlusconi

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Un bisbiglio, tra i parlamentari interessati, quelli che seguono la vicenda. Il leader della Lega in Piemonte potrebbe correre da solo alle prossime regionali che si terranno insieme alle elezioni Europee del 26 maggio. Un azzardo, segnerebbe la rottura con la vecchia concezione del centrodestra. Soprattutto, ed è quello che interessa a Matteo Salvini, potrebbe rendere immediatamente evidente che Silvio Berlusconi non tira più, che il suo elettorato potrebbe tornare a contare sotto le insegne della Lega. «In Piemonte il centrodestra è dato al 50%, con il centrosinistra al 25% – ragiona un parlamentare di Forza Italia- la Lega è al 35% da sola, noi non si arriva al 10, Salvini può vincere da solo, per me ci sta pensando, eccome».

Ma perché dovrebbe correre da solo? Intanto perché alle Europee si corre con la propria lista, quindi non si fa confusione; poi perché in Piemonte ha condizioni che non ricapitano: Pd ancora debole, M5S sotto botta con la Tav, Forza Italia che, si è visto alle ultime regionali, naviga sotto le due cifre. Così facendo, se l’azzardo riuscisse, si ritroverebbe anche a dare una mano all’alleato Luigi Di Maio. In caso di vittoria, infatti, sarebbe evidente che il Governo va avanti, che i due resteranno insieme ancora a lungo.

Per Salvini sarebbe anche una mossa vincente sul fronte interno alla Lega. Tra i parlamentari ‘grillini’ che dialogano con i colleghi leghisti è chiaro che Giorgetti lavora in proprio: lui risponde alla Lega tradizionale dei Zaia, Fontana… quella a cui starebbe bene anche ritornare alla vecchia coalizione di centrodestra pur di governare a lungo.

«Giorgetti si prepara a fare il presidente del Consiglio– dicono voci cattive- è volato negli Usa a rassicurare per se stesso visto che Salvini lì è considerato alleato di Putin». Per Matteo meglio dare scacco, sparigliare… per durare.

LEGGI DIREOGGI – EDIZIONE DEL 26 MARZO

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26 Marzo 2019
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