Tg Ambiente, edizione del 26 marzo 2019

Tg Ambiente, edizione del 26 marzo 2019

ANNUARIO ISPRA, ITALIA PIÙ CALDA, ARIDA E FRANOSA

Un’Italia sempre più calda, arida e a rischio frane: è l’immagine che ci restituisce l’annuario Ispra sui dati ambientali 2018. Frane, siccità, agenti chimici e inquinamento da agricoltura intensiva: questi i guai principali che affliggono la Penisola, il suo clima e il suo territorio. Nel 2017 l’anomalia della temperatura media in Italia e’ stata di +1,30 gradi, superiore di 0,1 gradi a quella mondiale il cui aumento si ferma a +1,20 gradi. E così, dopo il 2001 il 2017 in Italia risulta il secondo anno tra i più “secchi” della serie calcolata dal 1961. La quantità di piogge caduta in media del 2017 è poi stata inferiore del 22% alla norma. Oltre 6 milioni gli italiani risiedono in aree ad elevato e medio rischio di alluvioni, 1,2 milioni gli italiani a rischio frane nelle due classi a maggiore pericolosità. L’aumento della temperatura “riflette una tendenza in atto a livello globale”, spiega il presidente Ispra Stefano Laporta, “il 2017 è stato l’anno nel quale abbiamo registrato maggiore siccità rispetto ai 40 anni precedenti, questo purtroppo è un dato di tendenza confermato anno dopo anno che ci deve far riflettere”. Insomma, “dobbiamo stare veramente molto attenti e comprendere che per quanto riguarda il tema dei mutamenti climatici è arrivato il momento di prendere decisioni concrete”.

TERNA 2019-2023, 6,2 MLD ITALIA E LINEE INVISIBILI

Un piano industriale “sostenibile” benché “più robusto del precedente” che punta ad “accompagnare la transizione energetica”. E’ quello che presenta Terna per il 2019-2023. La società incaricata del dispacciamento dell’energia elettrica annuncia infatti 6,2 miliardi di investimenti per la rete italiana, un valore record con un incremento di quasi il 20% rispetto ai 5,3 miliardi del precedente Piano Strategico. Oltre il 60% delle nuove linee elettriche sarà ‘invisibile’ perché realizzate in cavo terrestre o sottomarino, con ridotto impatto ambientale. “Oltre 6 miliardi per la rete elettrica italiana rappresentano l’impegno economico di Terna più alto di sempre- dice l’amministratore delegato Luigi Ferraris- accompagnano il sistema elettrico verso la completa decarbonizzazione e favoriscono la piena integrazione in rete di energia da fonti rinnovabili”. “Dobbiamo avere la possibilità di ridisegnare le nostre società in un maniera più sostenibile”, auspica la presidente Terna Catia Bastioli, e “accelerare per Terna significa anche uscire dalla nostra ‘comfort zone'”, per cui “restiamo fortemente impegnati nella sostenibilità, sempre più importante giorno per giorno nella nostra attività”.

AL VIA CONSULTAZIONE PUBBLICA PIANO ENERGIA CLIMA

È attivo il portale per la consultazione pubblica sul Piano nazionale integrato energia e clima elaborato dal governo e inviato alla Commissione europea. La consultazione pubblica sarà aperta sono al prossimo 5 maggio, entro giugno la Commissione formalizzerà le proprie indicazioni. Il Piano contiene “i passi per i prossimi anni per raggiungere e superare gli obiettivi dell’Unione Europea sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili”, spiega il vicepresidente del Consiglio e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio, “il cittadino finalmente sarà al centro del sistema energetico” e il portale diventerà “un luogo di scambio” delle idee. Il Piano punta “alla tutela dell’ambiente ma anche alla tutela anche della produzione”, perché quello attuale “è un momento di transizione, e la transizione è caratterizzata da fragilità”, aggiunge Sergio Costa, ministro dell’Ambiente.

SABATO TORNA EARTH HOUR, EVENTO CENTRALE A MATERA

Sabato prossimo torna Earth Hour, la più grande mobilitazione planetaria in difesa del clima. Quest’anno lo slogan è #Connect2Earth, a significare lo stretto legame tra uomo e natura, tra cambiamenti climatici e perdita di biodiversità, il capitale naturale alla base della nostra stessa vita. L’evento Wwf, giunto alla sua dodicesima edizione, lo scorso anno ha fatto registrare numeri da record: 188 paesi coinvolti, 18mila monumenti storici o simboli spenti, oltre 3 miliardi di messaggi sui social. Quest’anno l’appuntamento centrale per l’Italia si svolgerà a Matera, città Capitale Europea della Cultura. “Per l’Italia il 2018 è stato l’anno più caldo da quando esistono le registrazioni scientificamente attendibili nel nostro paese. “A livello globale, gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi mai registrati. Serve una forte inversione di rotta”, dice Donatella Bianchi, presidente Wwf Italia, “siamo la prima generazione che ha una chiara idea del valore della natura e dell’enorme impatto che abbiamo provocato sul funzionamento degli ecosistemi e sulle singole specie. Possiamo però essere anche l’ultima in grado di agire per invertire questo trend”.

LANCIATO SATELLITE ITALIANO PRISMA, MONITORA TERRA

E’ partito dalla base europea di Kourou, nella Guyana francese, il satellite italiano Prisma. Equipaggiato con un’innovativa strumentazione elettronica e ottica che combina un sensore iperspettrale con una camera a media risoluzione sensibile a tutte le lunghezze d’onda dello spettro del visibile si dedicherà all’osservazione della Terra con caratteristiche uniche. In aggiunta alla consueta capacità di osservazione basata sul riconoscimento delle caratteristiche geometriche dell’ambiente fotografato, infatti, i sensori iperspettrali possono determinare la composizione chimico-fisica degli oggetti individuati nell’immagine realizzata dalla camera. Prisma è di proprietà dell’Agenzia spaziale italiana, è stato costruito grazie alla collaborazione tra imprese italiane e Leonardo e a spedirlo in orbita è stato Vega, lanciatore gioiello del Made in Italy. “Oggi abbiamo confermato il ruolo dell’Italia come Paese guida nel campo dell’osservazione e monitoraggio della Terra dallo Spazio”, commenta il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, si tratta di “una capacità nazionale d’avanguardia che dimostra l’attenzione che da sempre è stata portata ai temi dell’ecologia e della gestione dell’ambiente”.

NO A PLASTICA MONOUSO, SIGLATO PROTOCOLLO AMI-RAPPRESENTANZA IN ITALIA CE

Giovani, adulti, scuole, enti di formazione, università, istituzioni locali nazionali e internazionali, aziende. Sono i destinatari delle azioni congiunte di sensibilizzazione ed educazione ambientale per la riduzione della plastica monouso concordate nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto lo scorso 14 marzo da Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, e Alessandro Botti, presidente di Ambiente Mare Italia (Ami), l’associazione che a fine 2018 ha lanciato la campagna nazionale ‘LiberAMI dalla plastica’ per la sensibilizzazione e la mappatura e geolocalizzazione delle iniziative plastic free.

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26 Marzo 2019
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