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CAGLIARI – “Sulla metropolitana leggera si sta praticando il più grande progetto di speculazione edilizia in corso a Cagliari”. Stanno creando un vero caso politico, le parole del sindaco del capoluogo sardo Massimo Zedda, durante il convegno di Campo progressista sabato scorso al Teatro Massimo di Cagliari. Durante l’incontro, Zedda si è scagliato duramente contro il progetto che dovrà collegare la Città metropolitana su rotaie, sottolineando come una metropolitana leggera “che passa in mezzo alle campagne, non è un progetto di trasporto di persone per connettere Quartu a Cagliari, è un progetto di speculazione edilizia, funzionale al fatto che un domani lì si potrà costruire. L’unico percorso che ho visto che si snoda toccando stranamente proprietà, è l’autostrada di Capaci che doveva sfiorare i terreni dei mafiosi. Ma su questo io farò le barricate, l’ho già detto agli altri sindaci interessati, bisogna passare prima sul mio cadavere prima di spendere in questo modo 120 milioni di fondi pubblici”.
   Parole pesanti, che hanno provocato le reazioni della politica sarda, a partire dal consigliere dei Riformatori Michele Cossa: “Quanto dichiarato dal sindaco di Cagliari sugli interessi opachi che si celerebbero dietro la scelta del tracciato della metropolitana leggera di Quartu, non può passare sotto silenzio- scriveva ieri in una nota il consigliere di opposizione-. La giunta regionale deve dare chiarimenti immediati, spiegando nel dettaglio le valutazioni anche di carattere tecnico trasportistico che ne sono alla base”.

(DIRE) Cagliari, 26 mar. – Risposta della Regione affidata all’assessore ai Trasporti Carlo Careddu: “Ho chiesto agli uffici della Regione di ricostruire nel dettaglio il processo amministrativo sin qui compiuto per la realizzazione della metropolitana dell’area vasta di Cagliari. Tutto l’incartamento sarà quindi a disposizione della Procura della Repubblica, unica autorità preposta che, se lo riterrà opportuno, potrà verificare la fondatezza delle accuse del sindaco di Cagliari”.
   Careddu poi sottolinea: “Ho ereditato questo progetto dalle amministrazioni precedenti, compresa la condivisone del tracciato, che attiene alla pianificazione territoriale ed è dunque in capo ai comuni. Ricordo in proposito che ad aprile del 2017 tutti i sindaci interessati hanno condiviso il percorso della metro siglando un verbale e, come ho già detto nella riunione con i comuni del gennaio scorso, l’Arst, soggetto convenzionato per la progettazione, valuterà ogni proposta di modifica utile a migliorare il progetto”. L’opera, conclude l’assessore, “dovrà essere appaltata entro e non oltre il 31 dicembre 2019, pena la perdita dei finanziamenti”.

26 Marzo 2018
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