Pd, Merola blinda Bonaccini: “Impostare bis, no diatriba posti”

BOLOGNA – Stefano Bonaccini “ha lavorato bene e tutto il Pd deve lavorare per il secondo mandato” del governatore dell’Emilia-Romagna. Un suo passo indietro sarebbe “sbagliatissimo”. Al presidente della Regione arriva il sostegno del sindaco di Bologna, Virginio Merola, che prova a blindare così il bis di Bonaccini rispetto anche alle tensioni post-elettorali venute a galla in questi giorni nel Pd.

Non solo. Se da un lato Merola ammette che “c’è il problema di fare arrivare meglio ai cittadini quanto di buono è stato fatto”, perchè le ultime politiche hanno dimostrato che “perdiamo voti”, dall’altro però stoppa ogni afflato dei dem rispetto a un eventuale rimpasto di Giunta in viale Aldo Moro. “L’importante è che non sia ridotto, come è apparso, a un tema di posti– dice chiaro e tondo il sindaco, oggi a margine dell’intitolazione di una strada a Beniamino Andreatta- perchè questo non è assolutamente il problema. La Regione sta lavorando molto bene, ma dobbiamo interrogarci sul perchè, pur lavorado bene, perdiamo voti“.

Secondo Merola si tratta di “una normale considerazione. Ma non sono affatto d’accordo che il problema sia cambiare gli assessori”. Piuttosto, ribadisce il sindaco, “il problema è come aiutiamo la Regione a fare arrivare il tanto di buono che sta facendo e su questo essere uniti”.

Merola precisa poi di non aver “sentito porre problemi di nomi nelle riunioni ufficiali. Ho sentito porre il problema di comprendere bene cosa sta succedendo, perchè è veramente inedito”. Detto questo, il sindaco di Bologna spinge per un secondo mandato di Bonaccini. Un suo passo indietro sarebbe “sbagliatissimo- dice chiaro e tondo Merola- ha lavorato bene e bisogna che tutto il Pd lavori per il secondo mandato di Bonaccini. Guerriero che fugge, buono per un’altra volta, va bene solo nei classici. Bonaccini ha lavorato bene e ha tutte le caratteristiche per ricandidarsi”.

Quanto al Pd, manda a dire il sindaco, invece di concentrarsi sui nomi degli assessori, “serve che si capisca insieme perchè questo partito non riesce ad avere un rapporto positivo con le persone e a raccontare bene cosa si sta facendo”. Allo stesso tempo, incalza Merola, “serve più umiltà per ascoltare, perchè è evidente che a livello nazionale tutto il Pd è stato identificato come l’establishment e come il vecchio”. E aggiunge: “Noi abbiamo un’eredità, adesso tocca a questi che non ce l’hanno. Vediamo cosa riescono a combinare”.

26 Marzo 2018
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