Questura di Roma: “Il cittadino tunisino non è un pericolo”

ROMA – “Rientrato l’allarme del cittadino tunisino”, ritenuto appartenente al Daesh, “che al momento non e’ ritenuto un pericolo concreto e attuale. La vicenda e’ in fase di ulteriore approfondimento, ma non ha determinato alcuna allerta in considerazione del fatto che l’innalzamento standard della misure di sicurezza per Pasqua era stato gia’ pianificato“. La rassicurazione arriva dalla Questura di Roma, dopo la segnalazione dell’ambasciata italiana a Tunisi, che nei giorni scorsi aveva ricevuto una lettera anonima in cui si parlava di una possibile minaccia terroristica in Italia, in particolare nel centro di Roma, da parte di un cittadino tunisino.
Oggi, si legge in una nota, si e’ svolta una riunione operativa presieduta dal Questore di Roma Guido Marino, nel corso della quale sono stati pianificati i servizi di vigilanza ordine e sicurezza connessi agli eventi religiosi in programma per la ricorrenza della Pasqua.
Dalle 19 di giovedi’ e sino alle 24 del 2 aprile, scattera’ nella capitale la “green zone” che includera’ tutta l’area del centro storico, Colosseo e Vaticano: non saranno ammesse manifestazioni, sara’ vietato il trasporto di armi o esplosivi, cosi’ come non sara’ ammessa la circolazione di mezzi pesanti.
Il Questore ha inoltre riunito tutti i dirigenti affinche’ organizzino briefing con il personale dipendente impiegato nei servizi di vigilanza e ordine pubblico, al fine di garantire la massima attenzione. La Digos ha aperto un focus informativo dedicato, in collaborazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e i servizi di sicurezza. Sono in atto controlli presso gli stabili occupati nella Capitale per verificare le presenze.

26 Marzo 2018
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