Reddito di cittadinanza: le risorse andranno in Sicilia e Campania, Veneto in coda

È quanto emerge dalla memoria che l'Upb ha depositato in commissione Lavoro al Senato
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ROMA – Dove andranno i soldi del reddito di cittadinanza? La maggior parte dei beneficiari che prenderà l’assegno abita in Sicilia e Campania (rispettivamente 12,6 e 12,5 per cento, un nucleo su otto). Le regioni che seguono sono Calabria (11,2 per cento), Sardegna (8,9 per cento) e Puglia (7,7 per cento). Chi invece ha una incidenza più bassa di poveri e disoccupati sono il Trentino Alto Adige (1,8 per cento) e il Veneto (2,4 per cento). E’ quanto emerge dalla memoria che l’Upb ha depositato in commissione Lavoro al Senato.

L’esclusione di una parte della platea degli stranieri contribuisce a ridurre la diffusione del reddito di cittadinanza al Nord. Il vincolo posto sui 10 anni di residenza riduce di poco più di un terzo la quota degli stranieri beneficiari del sussidio e comporta una minore incidenza della platea dei beneficiari in circa 0,5 punti al Nord e in circa 0,1 punti al Sud.

Insomma, il reddito di cittadinanza sembra fatta una misura ritagliata per il Mezzogiorno, con buona pace di Matteo Salvini che con Quota 100 incassa la maggior parte delle uscite al centro nord. Infatti, circa il 56 per cento dei nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza è residente al Sud e nelle isole, mentre il 28 per centro è residente nel Nord.

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26 Febbraio 2019
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