Al via rivoluzione Bonisoli, sito e spot per 20 giornate gratuite nei musei

Le domeniche gratuite saranno soltanto 6, da ottobre a marzo, mentre altre 8 gratuità saranno scelte da ogni singolo direttore
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ROMA – Musei, siti archeologici, parchi e giardini monumentali gratis venti giorni l’anno, divisi tra le sei giornate della Settimana dei musei, che quest’anno è quella dal 5 al 10 marzo, altre sei date a ingresso gratuito in concomitanza con le prime domeniche del mese da ottobre a marzo, e altre 8 giornate gratuite scelte dai singoli siti. Parte la rivoluzione targata Alberto Bonisoli, ministro dei Beni e delle Attività culturali, pronto a rivedere la riforma attuata dal suo predecessore, Dario Franceschini, che aveva istituito le prime domeniche di ogni mese gratuite in tutti i musei statali. Adesso, invece, le domeniche gratuite saranno soltanto 6, da ottobre a marzo, mesi considerati di bassa stagione, mentre altre 8 gratuità saranno scelte da ogni singolo direttore.

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A queste, si aggiungono altri 6 giorni della Settimana dei musei, che ogni anno sarà in date diverse, per un totale di 20 giornate gratuite. Per agevolare la comunicazione delle date ticket free, il Mibac ha messo a punto un sito, www.iovadoalmuseo.it, che darà informazioni su fasce orarie e giornate a ingresso libero, in modo da rendere più facile la programmazione delle visite. In più, da oggi parte sui canali social del Mibac e sulle reti Rai anche la campagna istituzionale ‘Io vado al museo’ con uno spot realizzato dal Centro sperimentale di cinematografia di Roma per la regia di Paolo Santamaria.

Il decreto, che entrerà in vigore il prossimo 28 febbraio, prevede anche una nuova tariffa dedicata alle ragazze e ai ragazzi dai 18 ai 25 anni, che potranno entrare nei siti statali sempre con un ticket di 2 euro. “Sono molto contento, perché è il compimento di un lavoro iniziato a luglio, un periodo in cui ho avuto modo di conoscere i tempi della burocrazia italiana. È stato un lavoro di squadra, una unione di intenti da parte delle direzioni generali, del Gabinetto e dell’ufficio stampa”, ha detto il ministro Bonisoli che oggi ha presentato la campagna ‘Io vado al Museo’ nella sede del museo degli Strumenti musicali, a Roma, alla presenza di diversi direttori dei Musei.

Bonisoli ha parlato delle considerazioni fatte a monte del progetto, tra cui un “aspetto qualitativo” legato alle domeniche gratuite. “Secondo una indagine realizzata all’interno del Mibac sui grandi musei autonomi- ha detto- il 54,5% delle persone preferiva andare al museo in un giorno infrasettimanale, mentre la domenica gratuita era preferita solo dal 15%. Il dubbio che mi è venuto è che chi andava durante le domeniche gratuite viveva una esperienza di qualità minore dato il grande afflusso di visitatori”.

Altra considerazione, quella sull’autonomia dei musei: “Ne parliamo tanto- ha detto- e poi quando bisogna introdurre le gratuità ci muoviamo come nell’esercito. Molti musei manterranno la gratuità la prima domenica del mese, e va bene, ma sono contento che quando un direttore pensa di fare altre scelte, lo possa fare”.

BONISOLI: “IL PROSSIMO ANNO VORREI AUMENTARE  LE GIORNATE GRATUITE”

“L’anno prossimo, se ci riesco e trovo le risorse, vorrei aumentare ulteriormente le giornate gratuite nei musei e nei siti statali“. Lo ha annunciato il ministro dei Beni e delle Attivita culturali, Alberto Bonisoli.

“Se riusciamo a superare le 20 benissimo- ha aggiunto Bonisoli- questo è il cammino virtuoso da percorrere”. “Quello che ci aspettiamo da questa iniziativa- ha detto poi il ministro- è una crescita della fruizione e un maggiore numero di visitatori anche sui musei meno visitati. In modo che con questo aumento di risorse si possa ipotizzare di avere giornate gratuite in più. Potrebbe esserci anche un’altra settimana gratuita alla fine della stagione. Ma vedremo andando avanti”.

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26 Febbraio 2019
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