Medico no vax cerca bimbo con orecchioni, il senatore M5s Sileri bacchetta la ministra Grillo: “Prenda provvedimenti”

Il caso del medico triestino che, su facebook, cercava un bambino malato di orecchioni per un esperimento non meglio precisato fa discutere la politica
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ROMA – “Mi auguro che il ministro Grillo prenda provvedimenti che vadano oltre il commento”. Lo dice Pierpaolo Sileri, senatore M5s, presidente Commissione Igiene e sanità al Senato, a margine di un convegno al ministero della Salute su ‘Startup e innovazione’, commentando la vicenda del medico no vax che in rete sta cercando un bambino con orecchioni per un “esperimento”. “Ho letto solo il post- premette Sileri- quindi non so cosa ci sia dietro. Mi e’ parsa pero’ una cosa molto strana“.

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La vicenda, nota, è quella di Fabio Franchi, medico triestino che qualche giorno fa ha pubblicato un annuncio sulla sua pagina facebook- seguita da quasi duemila persone- in cui si diceva alla ricerca di un bimbo parotitico “residente nelle Marche” per un esperimento non meglio precisato. Ovviamente la bizzarra richiesta non è passata inosservata, e a Franchi ne è stato chiesto conto, anche alla luce delle sue numerose pubblicazioni social. La replica? “Non si tratta di un esperimento scientifico in cui per esempio si volesse stabilire l’efficacia di una determinata terapia. Figurarsi!Uno studio su un soggetto?? Evidentemente la spiegazione è diversa, e la darò prossimamente, adesso no“.

Mentre si trincera nel silenzio sulla misteriosa ricerca del bambino malato di orecchioni, Franchi non manca di criticare le vaccinazioni obbligatorie e interviene anche sul caso del bambino immunodepresso che non può rientrare a scuola perché nella sua classe ci sono bambini non vaccinati. “Un bambino appena guarito dalla leucemia non potrebbe andare a scuola perché ci sono dei compagni non vaccinati- scrive-. E’ stato mal informato. Anche se tutti i compagni fossero vaccinati, non sarebbe comunque al sicuro. Prima di tutto perché i vaccinati con virus vivi possono essere fonte di infezione”.

Certo lui non  si definisce no vax – “mi reputo semplicemente un “medico titubante” o “esitante””, sostiene. Peccato che i no vax lo abbiano eletto a loro idolo. Basta scorrere i commenti sui social per trovare un vero compendio di letteratura anti-scientifica: c’è chi lo invita a condurre studi su vaccini e autismo, o vaccini e morte in culla (“Ci sto lavorando”, dice lui), chi sostiene che l’immunodepressione non sia conseguente alla leucemia, bensì alle vaccinazioni, e persino chi si offende perché ritiene di essere stato censurato: “hanno provato a farmi star zitto tirando fuori che non essendo io medico, di queste cose non ne posso parlare..”, scrive un utente arrabbiato. 

Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra Grillo: “Voglio rassicurare tutti i genitori e i cittadini sul fatto che in questo Paese non è assolutamente consentito effettuare ricerche o esperimenti scientifici al di fuori delle regole stabilite dalle leggi”, ha scritto in una nota. Ma ora c’è chi la incalza per fare qualcosa di più, anche nel suo partito.

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26 Febbraio 2019
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