Maltempo, Emilia-Romagna in freezer, si sta a -3. Come difendersi

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Maltempo, Emilia-Romagna in freezer: si sta a -3. Come difendersi

BOLOGNA – Meglio coprirsi. La Protezione civile dell’Emilia-Romagna lancia una allerta gelo sull’Emilia-Romagna che vale fino a dopodomani, mercoledì: sui colli e la pianura romagnola, oltre che sulla costa farà -2, mentre “nelle restanti zone temperature medie inferiori a -3 gradi“.

In più sono previste “gelate diffuse in particolare nelle aree dove persiste l’accumulo di neve al suolo”, segnala la Protezione civile.

ALCUNI CONSIGLI PER DIFENDERSI

Il freddo eccessivo, come quello che registriamo in questo periodo, rappresenta una minaccia per la salute soprattutto degli anziani, dei bambini e delle persone affette da particolari patologie, notoriamente più vulnerabili e a rischio di infezioni. Ma anche le persone giovani in apparente benessere possono subire conseguenze sulla salute, a volte gravi, se esposte a valori di temperatura eccessivamente bassi.

Di seguito alcuni consigli contenuti nella Guida contro il freddo del Ministero della salute, ricordati dall’Ausl di Reggio Emilia in una nota.

BIMBI PICCOLI

Prestare particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, controllando anche la loro temperatura corporea.

TELEFONARE AGLI ANZIANI SOLI

Mantenere contatti frequenti con anziani che vivono soli (familiari, amici o vicini di casa) verificando che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicinali.

PASTI E BEVANDE CALDE

Assumere pasti e bevande calde (almeno 1 litro e ½ di liquidi), evitando gli alcolici perché non aiutano contro il freddo, al contrario, favoriscono la dispersione del calore prodotto dal corpo.

NON USCIRE AL MATTINO PRESTO E LA SERA

Uscire nelle ore meno fredde della giornata, evitando, se possibile, la mattina presto e la sera soprattutto se si soffre di malattie cardiovascolari o respiratorie.

VESTIRSI IN MODO CORRETTO

Indossare vestiti idonei: sciarpa, guanti, cappello, cappotto sono ottimi ausili contro il freddo.

ATTENZIONE ALLE SCARPE SE C’E’ GHIACCIO

In caso di ghiaccio, indossare scarpe antiscivolo per prevenire le cadute che, soprattutto nella popolazione anziana, possono essere causa di fratture.

Quali sono le persone più a rischio quando fa molto freddo?

I neonati ed i lattanti sono particolarmente suscettibili agli effetti delle basse temperature sia per la diminuzione della risposta del sistema di termoregolazione, sia perché i bambini molto piccoli non possono manifestare apertamente il disagio causato dal freddo.

Gli anziani sono più suscettibili agli effetti delle basse temperature per una diminuita risposta del sistema di termoregolazione e per una ridotta percezione del freddo.

Gli anziani con deficit fisici e/o psichici (es. malati di Alzheimer) sono più a rischio, perché non sono in grado di gestire correttamente il riscaldamento domestico e di adottare comportamenti adeguati.

I malati cronici. Un episodio di grande freddo può peggiorare condizioni di salute già precarie e, soprattutto, aggravare patologie croniche quali: malattia cardiovascolare, broncopatia cronica ostruttiva, asma bronchiale, diabete e disturbi neurologici (soprattutto se in trattamento con sostanze psicotrope).

Le persone con deficit motori e/o psichici sono a rischio soprattutto se vivono sole.

Cosa è meglio mangiare quando fa freddo

Durante la stagione invernale si consiglia una dieta equilibrata preferendo pasti e bevande caldi, che aiutano a soddisfare le aumentate richieste metaboliche per la produzione di una maggiore quota di calore interno. Quando le temperature sono particolarmente basse si consigliano alcune misure precauzionali:

– Bere almeno 2 litri di liquidi al giorno, salvo diverso parere medico; preferire bevande calde come té e tisane, o anche semplici spremute d’arancia.

– Assumere pasti a base di frutta e verdura che contengono vitamine e sali minerali, molto utili per difendersi dalle insidie del freddo. In generale sono consigliati tutti gli alimenti contenenti vitamina E ed il beta carotene (un precursore della vitamina A), in grado di stimolare le difese immunitarie. Si ricorda che i cibi contenenti carotenoidi sono: carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori, peperoni, mentre quelli contenenti la vitamina E sono le mandorle, le nocciole, olio extravergine d’oliva, etc.

– Alimenti consigliati sono: la pasta con i legumi o la pasta con le verdure, che forniscono energia e fibre, ed il brodo caldo perché apporta liquidi e proteine digeribili. Il latte ed il miele possono essere un ottimo rimedio, tranne in caso di persone malate di diabete. La carne ed il pesce garantiscono il giusto apporto di proteine, indispensabili per l’organismo, perché forniscono calore ed energia.

26 febbraio 2018
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