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Mafia. Pedica (Pd): “A Roma Marino troppo lento a cacciare i corrotti”

S. Pedica

S. Pedica

ROMA  – “Sulla lotta alla corruzione è arrivato il momento di voltare pagina, sia a livello nazionale sia a livello locale. Io sto stimolando il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ad accelerare in questa direzione. Lui sa che ci sono situazioni anomale e che all’interno del Comune di Roma ancora ci sono funzionari che stanno svolgendo funzioni tutt’altro che legali, quindi deve avere il coraggio di cacciarli via”. Sono parole di Stefano Pedica (direzione del Pd del Lazio) ai microfoni della trasmissione ‘Ecg Regione Lazio’ su Radio Cusano Campus, emittente dell’università Niccolò Cusano.

“Un sindaco che sta impiegando due anni per completare un’operazione di pulizia all’interno della sua giunta è complice della situazione- dice ancora- Deve essere meno diesel e più smart. Bisogna accelerare, se non lo si fa, si è complici. Marino è una persona trasparente, ma in un anno e mezzo di gestione non ha risolto certe criticità e ha continuato ad aiutare i soliti noti e le solite società di costruzioni note”.

Riguardo manifestazione di sabato promossa da Matteo Salvini contro il governo Renzi, Pedica afferma che “Salvini fa demagogia e populismo. Non è una persona che ama Roma, ci ha sempre sputato sopra. Ora gli serve per fare propaganda. Lo statuto della Lega ancora vuole dividere l’Italia, perciò come si fa a fidarsi di Salvini? E’ uno che sta raccogliendo tutto e il contrario di tutto per farsi pubblicità alle spalle dei cittadini. Ha massacrato la città di Roma, dando ai romani dei fannulloni e non ha guardato in casa sua, agli scandali della Lega. I romani che lo supportano non hanno mai letto un giornale e non sanno quello che la Lega ha dichiarato in questi anni. Sono contrario però ai contro-cortei, perchè contribuiscono solo a rendere martire Salvini. Meglio lasciarlo solo”.

26 febbraio 2015

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