Report del Consiglio grande e generale del 25 gennaio – Seduta pomeridiana

SAN MARINO – Il Consiglio Grande e Generale nella seduta odierna prosegue l’esame delle Istanze d’Arengo, all’indomani dei lavori notturni in cui è stato approvato all’unanimità l’Odg sottoscritto da tutte le forze consiliari, (il testo scaturito dalla vicenda che riguarda Elena Tonnini di Rete, convocata dal tribunale del Lussemburgo, a seguito di una richiesta risarcitoria dell’azienda Advantage Financial di Francesco Confuorti).

Delle cinque istanze d’Arengo esaminate oggi, ne sono accolte quattro. Via libera quindi a maggioranza all’istanza n. 21 “per il potenziamento del servizio mensa del Centro sotrico di Città”. Approvazione unanime poi per la n. 25, “Per la tutela, la conservazione e la valorizzazione della residenzialità nel centro Storico del Castello di San Marino”, poi passa con 29 voti a favore 12 contrari e un astenuto la n. 26 “Per l’installazione di una “casa dell’acqua” in ogni Castello della Repubblica”. Accolta a maggioranza anche l’istanza n. 31 “per l’introduzione di una legge speciale che tuteli chi è estromesso per vari motivi dal mondo del lavoro e che garantisca ad ogni cittadino di far fronte ai bisogni di sostentamento funzionali alla conduzione di una vita dignitosa”.
Al contrario, viene respinta l’istanza n. 8 su cui si apre un lungo dibattito incentrato sull’Iss. L’istanza infatti mira a introdurre “interventi celeri finalizzati ad arrestare il progressivo declino del comparto sanitario ospedaliero e a recuperarne le condizioni che in passato ne hanno fatto un’eccellenza”. Per il Segretario di Stato alla Sanità, Franco Santi, l’istanza è da rigettare perché “non è accettabile il livello di analisi e di giudizio contenuto che non tiene conto di come effettivamente stanno le cose”. Per Marianna Bucci di Rete, “l’istanza lancia un vero e proprio grido d’allarme, ci chiede di fare qualcosa”. Denise Bronzetti, Ps, presenta un Odg, sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione, per richiedere un dibatitto in Consiglio Grande e Generale dedicato “alla situazione generale dell’Iss, alle prospettive future di sviluppo dell’intero ospedale e della cura della salute”. I consiglieri di maggioranza e lo stesso Segretario di Stato ricordano come il dibattito e il confronto sull’Iss sia già stato avviato con le audizioni del comitato esecutivo dell’istituto in Commissione consiliare IV, che proseguiranno nei prossimi mesi. L’Ordine del giorno viene quindi respinto, come la stessa istanza n. 8.

La seduta si interrompe e l’esame delle istanze d’Arengo proseguirà domani mattina.

Di seguito un estratto della prima parte degli interventi della seduta pomeridiana.

Comma 9. Istanze d’Arengo.

Istanza n. 21 per il potenziamento del servizio mensa del Centro Storico di San Marino Città /approvata a maggioranza

Guerrino Zanotti, Sds Affari Interni
La richiesta dell’istanza ha considerazioni assolutamente pertinenti e rispondenti a dati oggettivi. Inconfutabile che in centro storico esiste un problema di spazi in termini qualitativi oltre che di capienza. Ci sono difficoltà poi per l’accesso disabili. La gestione servizio mensa è affidata al Fondo servizi sociali, ente cui hanno aderito i datori di lavori. Per lo Stato, rappresentante è il segretario agli Interni. Oggi il servizio mensa è radicato sul territorio e tra i cittadini, nessuna delle mense è aziendale o datoriale. La Giuta di Castello di Città ha espresso parere favorevole all’istanza. L’impegno che oggi il governo intende assumersi è di aprire un confronto tra le parti, con il Cda del Fondo servizi sociali, con le controparti datoriali, attraverso un impegno di confornto al fine di migliorare con soluzioni compatibili agli aspetti economici e strutturali. Il governo è favorevole all’accoglimento dell’istanza, ma non è una decisione che potrà prendere in autonomia, è da condividere con gli organismi interessati da questo servizio.

Grazia Zafferani, Rete
Concordiamo con la richiesta dell’istanza e con l’esigenza che deve garantire un servizio a lavoratori e cittadini. Come siamo d’accordo nel punto in cui si dice che in un periodo di crisi per le famiglie deve essere un servizio garantito con efficienza. In Finanziaria abbiamo accolto un nostro emendamento che parla di ‘mense eque’ per rivedere il sistema contrattuale.

Matteo Ciacci, C10
Come C10 e governo siamo impegnati a dare attuazione all’istanza per eliminare le bottiglie di plastica, auspico nell’alveo del Fondo servizi sociali si possa trovare una quadra per la loro abolizione nelle mense, si era preso un impegno. Spero si riesca a trovare un punto di incontro che fino a questo momento non è stato trovato.

Denise Bronzetti, Ps
Il tema della capienza della mensa in Città è stato sollevato più volte, il problema c’è ed esiste e ha preso dimensioni maggiori in relazione alla frequenza sempre più massiccia di universitari, oltre rispetto la struttura scolastica già esistente. Voteremo favorevolmente all’istanza.

Fabrizio Perotto, Rf
L’Istanza ha un corposo numero di firme e mette in evidenza una problematica alquanto interessante, il servizio mense in generale è molto utile e da alcuni anni svolge un ruolo fondamentale per la vita sociale e lavorativa del Paese. C’è apprezzamento da parte del governo su questa istanza, augurando possa attuarla e velocizzarne l’attuazione, con attenzione al problema del contenimento dei costi. Da parte di Rf esprimo parere favorevole all’accoglimento dell’istanza.

Francesco Mussoni, Pdcs
Non vorrei rovinare l’idillio dell’Aula nel sostenere l’istanza, che è importante, se non altro per tanti cittadini che l’hanno firmata. Però mi pare ci sia da fare un ragionamento più approfondito. C’è un sistema della Camst finanziato dla Fondo servizi sociali che è anacronistico sia per le risorse impiegate, sia per il concetto di fondo, non siamo Cuba, non è lo Stato che deve dare da mangiare a tutti, anche se è una conquista sociale. Capisco l’accoglimento da parte di maggioranza e governo, ma esigerebbe un’approfondita analisi, non possiamo continuare a ragionare sul meccanismo di ampliamento delle mense a discapito delle attività private. Studiamo un modo affinché ci sia distribuzione anche nelle attività economiche private. Se si supera un certo equilibrio è negativo per piccoli bar e ristorazione ed è sbagliato rispetto a un cambiamento moderno. A nome del Pdcs esco dall’ipocrisia e dico che il sistema deve essere profondamente rivisto, applicando il meccanismo di sussidiarietà e convenzionamento con attività private.

Roberto Joseph Carlini, Ssd
Rispetto all’aumento dell’utenza: dal mio punto di vista, se vogliamo implementare l’università, è necessario elargire, oltre l’offerta formativa, altri servizi, come quello mensa, di cui lo studente può godere. Mi hanno informato che la fruizione del locale è di competenza della scuola superiore, lo stabile quindi è dello Stato e ciò può facilitare a trovare una soluzione per dare un servizio migliore in termini di posti e accessibilità per i diversamente abili. Il nostro parere è favorevole all’accoglimento dell’istanza.

Guerrino Zanotti, Sds Affari Interni
Prendiamo atto di quanto emerso dal dibattito, in questo momento non mi sembra il caso di aprire la partita sul funzionamento del Fondo servizi sociali e del servizio mensa. Ci limitiamo a confermare l’accoglimento dell’Istanza e gli altri ragionamenti da aprire in futuro sono valutabili.

Roberto Ciavatta, Rete
E’ vero che lo Stato contribuisce in modo significativo alla mensa. Io che la frequento ci andrei anche se pagassi qualcosa in più. Se per lo Stato comporta la spesa di 4 euro a pasto, sarebbe ragionevole dare 4 euro in buoni pasto da spendere anche in altre attività. E’ un ragionamento complessivo da fare, per dare sostegno alle attività che si trovano in concorrenza con il servizio, un ragionamento utile per il rilancio di quei settori.

Matteo Ciacci, C10
D’accordo sul ragionamento ad ampio raggio su tutte le mense e pr fare ragionamenti su convenzioni di attività private. Cogliamo l’occasione con l’introduzione dell’Isee anche per tarare il prezzo mensa, è corretto in termini di equità.

Iro Belluzzi, Psd
Giusta l’istanza dei cittadini che come Stato si possa aiutare il servizio mensa di Città per una collocazione più rispondente. Come Psd la sosterremo, ma spero il governo si faccia promotore di una revisione e di una contestualizzazione, in funzione di esigenze di tanti operatori che lavorano nel centro storico e non solo.

Francesco Mussoni, Pdcs
Nell’ambito degli interventi, ho apprezzato quelli di Ciacci e Belluzzi. Il tema di rendere compatibile il servizio mensa con un servizio più adeguato ai tempi va stimolato e l’auspicio è che si possa approfondire questo meccanismo anacronistico.

Guerrino Zanotti, Sds Affari Interni
Mi farò parte attiva per mettere al corrente il Fondo servizi sociali di quanto emerso dal dibattito, sulla volontà di iniziare una possibile evoluzione del servizio mensa, impegno che posso prendermi. Ogni decisione, volontà di voler adeguare i servizio mensa alle richieste fatte gli istanti, in particolari, e alla volontà espressa in Aula richiede necessario ci sia il coinvolgimento di tutte le parti attrici e che partecipano alla gestione del Fondo, lo Stato è una delle parti.

Istanza n. 8 “Per interventi celeri finalizzati ad arrestare il progressivo declino del comparto sanitario ospedaliero e a recuperarne le condizioni che in passato ne hanno fatto un’eccellenza”. /Istanza Respinta, Odg di Ps Respinto

Franco Santi, Sds per la Sanità
Difficile approcciarsi a questa istanza, interviene in un settore molto complesso con una chiave di lettura che non si può assolutamente accettare, usa più volte le parole ‘abbandono’, ‘dimenticata’, la premessa dell’istanza contiene in sé una motivazione molto forte per dichiarare la non accettabilità dell’istanza stessa. Nessuno ha mai nascosto che il comparto sanitario e socio sanitario contenga delle criticità da affrontare e da risolvere, ci stiamo tutti quanti, in primis gli operatori, impegnandoci ad affrontarlo. Credo che il sistema abbia tutte le possibilità per aspirare all’automiglioramento, al miglioramento continuo che deve essere frutto di percorsi e progetti condivisi e di una sorta di patto tra pazienti, cittadini e società che va portato avanti con serietà. Un patto che dalle cose più semplici a quelle complesse preveda la corresponsabilità. Da una parte c’è la problematica di reperire personale medico, dall’altra c’è l’esigenza di monitorare e continuare a migliorare l’attività gestionale e organizzativa dei servizi. Tuttavia non è accettabile il livello di analisi e di giudizio contenuto nell’istanza che non tiene conto di come effettivamete stanno le cose. Si parla, per esempio, di tagli alla sanità che non sono stati fatti, anzi con il bilancio di previsione 2018 il governo ha voluto dare una precisa indicazione a riguardo.

Teodoro Lonfernini, Pdcs
Anche se presenta tanti problemi, il nostro sistema sanitario e sociale, il nostro ospedale, sono un’eccellenza, lo sono i medici, sono eccellenze di cui il nostro Paese può vantare, grazie ai vari governi che si sono succeduti per garantire risorse a quella struttura. Nello stesso momento, quando i cittadini sentono l’esigenza di scrivere istanze di questo genere, è logico che all’interno dell’Aula un dibattito deve essere costante per migliorare e superare criticità non da poco, come quelle riscontrate negli ultimi tempi. Una domanda al Segretario: a un anno dall’inizio del suo mandato, quanto è migliorato il settore rispetto alla campagna denigratoria che il mio collega Mussoni la scorsa legislatura ha dovuto subire? Campagna che ha avuto l’effetto di far perdere credibilità e stimolo ai professionisti che vi lavorano.

Marianna Bucci, Rete
La crisi del sistema sanitario è sotto gli occhi di tutti, l’istanza lancia un vero e proprio grido d’allarme, ci chiede di fare qualcosa. Tempo fa il segretario alla Sanità aveva accennato alla volontà di partire con un confronto per risolvere il problema della fuga dei medici, quando ci sarà, il confronto, sarà benvenuto. Non è solo un problema economico, Il’ss è sempre stato terreno di clientelismo politico, e questo sta proseguendo, riteniamo poi pericoloso che il Comitato esecutivo sia un organo di nomina politica.

Iro Belluzzi, Psd
Resto perplesso dal riferimento del segretario sulla non accoglibilità dell’istanza, che non è contro governo. E’ un grido d’allarme della cittadianza di chi vorrebbe quelle strutture sanitarie conformate come quando fu istituito l’Iss. La cittadinanza chiede sicurezza e possibiità di aver garantite le migliori prestazioni e spetta a noi decidere, come rappresentanti della cittadinanza, indicarne le linee. Ho paura possa inserirsi all’interno di governo e maggioranza la tendenza di voler fare una privatizzazione in modo surrettizia della sanità, affidando ad altri un onere che invece la politica, in senso lato, deve continuare a mantenere, per poter erogare quelle prestazioni ai cittadini. Non sarebbe male, a un anno dall’insediamento del governo, poter fare un dibattito sul tema della sanità, su come si svilupperà e come vorrà intervenire il governo per dare incipit ai servizi sanitari.

Denise Bronzetti, Ps
E’ innegabile che gli istanti sollevino tutta una serie di indicazioni e perplessità che leggo come uninvito a prendere atto di una situazione che all’Iss è certamente degenerata. Negare l’esistenza all’interno del nostro comparto ospedaliero di questi problemi è negare l’evidenza. Lei in particolare, Segretario,avrà avuto modo di verificare nell’ultimo anno cosa sta succedendo all’interno del nostro ospedale. C”è una fuga costante da parte dei nostri medici, non solo riferibile a una insoddisfazione economica. Dispiace che nel suo intervento non si sia fatta menzione rispetto – e se non ne ha notizia, la invito a verificare- al fatto che in questi giorni il personale infermieristico sta portando avanti una protesta, uno sciopero bianco, tale per cui se si chiamano i servizi, i servizi non rispondono. Sta realmente accandendo questo dentro l’ospedale o diciamo stupidaggini? Se è vero, sta ad indicare che c’è una protesta in corso. Quando i vertici Iss e lei volete prendere atto della situazione e verificare i problemi? Volete parlare con i professionisti? Se ne stanno tutti andando, e se lei non ci dà i dati, saremo costretti a chiedere tramite interpellanza quanti di questi medici se ne stanno andando o hanno chiesto aspettativa. Non abbiamo mai un riferimento da parte sua in Aula. I cittadini si stanno allarmando, stiamo parlando della sanità pubblica, non so se se ne rende conto. Proprio per evitare che non se ne parli più, dal momento che l’istanza non conteneva un disposto preciso, noi abbiamo intenzione di presentare un Odg firmato da tutte le forze di opposizione. ‘Il Consiglio Grande e Generale, a seguito dell’Istanza d’arengo n.8 e del successivo dibattito, da cui emergono criticità sul comparto sanitario, impegna il segretario agli Affari Interni, l’Ufficio di presidenza, ad inserire all’odg della prossima sessione consiliare un apposito dibattito sulla situazione generale dell’Iss, sulle prospettive future di sviluppo dell’intero ospedale e della cura della salute e modalità nonché degli stanziamente per perseguire i migliori obiettivi’. Siamo disponibii a trattare l’Odg con le forze di maggioranza qualora fossero interessate finalmente a sviluppare un dibattio in quest’Aula.

Jader Tosi, C10
L’Istanza è presentata con un tono alquanto bizzarro. So pone l’Iss in netta differenza da quello che era in passato. Credo ci sia una continuità, seppure nelle difficoltà. Se ci sono disfunzioni all’interno dell’Iss vanno segnalate per poter essere sistemate e le distorsioni rimosse. Non posso sentire da un consigliere che l’Iss è terreno di scontro politico e clientelare, sono accuse, si viene ancora a parlare dlel’Iss adombrando come se ci fosse uno scontro politico clientelare. Avete coraggio di andare a denunciarlo in tribunale? Possibile che dobbiamo mettere sulla graticola ogni cosa del Paese a discapito di tutti? Questa vuole essere da parte dell’opposizione la collaborazione per aiutare il governo di turno a trovare soluzioni per il Paese? Siete capaci ogni volta di buttare in bagarre ogni cosa.
Roberto Ciavatta, Rete
Il Paese avrebbe bisogno davvero di un in bocca al lupo. Quest’Aula è un parlamento, dove si discute delle prospettive, in questo caso abbiamo un’istanza con molte firme dove si dice che c’è molto che non va all’Iss. Non è vero? Parliamone. Venire in Aula a negare uttto, va bene, ma non lo dobbiamo dire che in passato ci sono state tante pressioni sull’Iss? Abbiamo elementi per dire che oggi non sia così? Non è un’eresia venire a dire queste cose. Quello che chiede l’Odg sarebbe un modo utile per finire questo dibatitto. Sono d’accordo che l’istanza, che non chiede niente, non può essere accolta, allora facciamo un dibattito, è questo che dovrebbero fare i parlamenti.
Emmanuel Gasperoni, Rf
Seppure nel testo dell’istanza siano stati scritti spunti di interesse, tuttavia esistono valutazioni da cui mi sento di dissentire, ‘Declino’, ‘degrado’, ‘indifferenza’, ‘pazienti vittime’ sono sostantivi che mi trovano in disaccordo. Allo stato attuale ritengo ingenoroso definire l’ospedale degradato e in declino, che poi siano necessarie manovre correttive è fuori discussione, nessuno lo nega, seppure sono convinto che ci siano argomenti come la salute in cui occorre la condivisione più estesa possibile e in cui non esistono partiti e bandierine. Come detto nel dibattito in finanziaria per 2018 nessun taglio è subito dalla sanità, ma anzi è stanziata una cifra aggiuntiva non trascurabile di qualche milione. Concordo con gli istanti che il cuore dei problemi sia nella riorganizzazione. La tipologia sanitaria si è modificata negli anni e la medicina mondiale ne ha dovuto far fronte. L’invecchiamento della popolazione spalanca scenari e sfide sanitarie di cui ci siamo fatti carico anche con Odg condivisi da tutta l’Aula, come quelli su fine vita, testamento biologico e hospice. Non possiamo perdere tempo e non possiamo correre il rischio, sono d’accordo con gli istanti, di parcheggiare e non ricoverare pazienti anziani e non solo. Poi c’è un’altra fase della vita da tutelare, quella perinatale e l’infanzia, ma ancora di più la prevenzione è la sfida della medicina attuale. L’istanza tratta argoment sacrosanti e irrinunciabili, rimandendo però un po’ troppo vaga e come tale non può essere accolta, ma va accolto come auspicio.

Stefano Canti, Pdcs
Sono perplesso sulle risposte del Segretario alle problematiche sollevate nel nostro istituto. Senza dubbio il nostro sistema sanitario non è in discussione, lo è l’organizzazione e la gestione del sistema sanitario, quotidianamente ci sono segnalati disservizi dentro l’ospedale, per esempio. Approviamo l’Odg dell’opposizione, non si tratta di buttare tutto in bagarre, non è nostro compito, siamo per segnalare problematiche, capire se ci sono all’interno dell’istituto e insieme proporre soluzioni per migliorarlo.

Eva Guidi, Ssd
L’ultima seduta della Commissione IV è stata dedicata ad un’audizione del Comitato esecutivo dell’Iss. Nella seduta di dicembre si è concordato di condividere un percorso che verrà portato in Commisisone IV, nell’arco di tutto l’anno, sulle problematiche e le loro risoluzioni ma anche su ambiti di sviluppo delle potenzialità della nostra struttura ospedaliera. L’istanza parla di degrado e chiede interventi celeri, parla di tagli alla sanità e scarso sostegno alle categorie deboli e fuga di medici. Sì, problemi all’Iss ve ne sono sicuramente, anche per una variazione importante della struttura demografica di tutta la nostra popolazione che impone una riorganizzazione profonda della struttura dell’Iss, ma non è condivisibie l’istanza se non nelle enunciazioni su principi base dello stato sociale. Vogliamo cogliere l’occasione di questo dibattito per poter approntare un percorso sulle criticità. Si parla di tagli: in realtà, nonostante la spending review, nei fatti, nel bilancio, sulla sanità è stata data dimostrazione di considerare lo stato sociale al centro degli interessi di governo e maggioranza, non sono stati fatti tagli alla salute. Poi ci sono tematiche che non possiamo negare, come quelle della fuga dei medici. Il problema è figlio di molteplici cause, tra le quali l’impossibilità dei medici di fare ricongiungimento pensionistico, il tetto pensionistico diverso, impossibilità di accesso per non residenti di poter avere contratti a tempo indetermintati, impossibilità di svolgere attività fuori dall’Iss… Sicuramente è necessaria ampia azione di riorganizzazione, ma riteniamo che i provvedimenti legislativi che stiamo aspettando dovrebbero dare valide risposte. Ssd non sosterrà l’istanza.

Repliche

Franco Santi, Sds Sanità
Quando si parla di sanità si deve pretendere, da chi ha funzione e ruolo di gestire la quotidianità dell’attività sanitaria, che vengano raggiunti gli obiettivi previsti, che siano monitorati processi e che siano messe in campo modalità per migliorare la situazione. Ho sentito negli interventi parlare di mancanza di linee, ma le linee politiche e programmatiche della sanità sono sancite in documenti approvati dal Consiglio grande e generale, quella è la linea che gli amministratori devono perseguire insieme a tutti gli operatori del servizio. Non è vero quindi che non ci sono linee. Giustamente poi bisogna andare a vedere e tenere monitorato l’andamento della situazione. Non ho mai nascosto le criticità che ci sono. Dobbiamo non colpevolizzare, ma ragionare sulle dinamiche su cui si è discusso già molte volte in Aula, per esempio sulla carenza dei medici, e bisogna cercare di introdurre modalità e strumenti nel nostro sistema che permettano, in modo strutturato e non per spot, di ragionare in clima di serenità e normalità. Questo vuol dire che le operazioni le stiamo mettendo in campo, si tratta di fare una normativa che è già stata definita con i professionisti negli ultimi 4 mesi, con un confronto continuo- e chi dice che non c’è, non è vero- stiamo passando alla fase di stesura dell’articolato e successivamente ci sarà il confronto con tutti. E’ un processo lungo e ci vuole del tempo. L differenza, consigliere Lonfernini, sta nel voler mettere in campo soluzioni di respiro medio lungo. L’atteggiamento di chi dice ‘va tutto male’ non aiuta in questo momento. Bene critiche costruttive e se ci sono anomalie e criticità conclamate, metterle in luce. Ma accuse generiche, buttate là per non so quale intento, non le accetto. Così come credo anche l’istanza abbia fatto in diversi passaggi. Il confronto: ricordo che in Commissione consiliare IV abbiamo già fatto due audizioni in un anno con il Comitato esecutivo e c’è l’impegno di organizzarne altre con accordo di tutti i commissari su temi specifici. Il comitato esecutivo d’altra parte deve essre messo nelle condizioni di lavorare con serenità e di portare avanti proprie azioni che possano far raggiungere obiettivi prefissati.

Denise Bronzetti, Ps
Prendo come spunto per la replica, visto le richieste di collaborazione che noi avevamo provato a infondere con la presentazione di questo Odg, che chiede sostanzialmente un dibattito relativamente alle criticità che pure nella replica il Segretario non ha negato esistano lal’interno dell’Iss, per provare a individuare linee di intervento che devono essere tenute in considerazione. Questo è lo spirito dell’Odg su cui abbiamo chiesto condivisione e non può dire che abbiamo discusso molte volte in Aula, si è discusso solo a seguito di interpellanze o come è stato in Commissione Iv, con la richiesta di audire i vertici Iss.

Marianna Bucci, Rete
Al consigliere Tosi, quando si parla di bacino clientelare non deve essere preso come attacco di lesa maestà, è una considerazione portata addirittura da ex segretari di Stato, perché l’Iss è stata da sempre terreno di scontro politico, vi ricordate il finto casus belli per gli ex vertici Iss? Le denuncie a riguardo le abbiamo sempre fatte, nella passata legislatura anche insieme alla sua forza politica. Eliminare la discrezionalità politica è indispensabile per l’istituto che non può continuare a dipendere dalla politica.

Jader Tosi, C10
Ringrazio il Segretario per l’intervento chiarificatore e ribatto a Bucci, non per dire che in passato non è stato così, ma per dire che se dobbiamo continuare nel presente e in futuro con la testa nel passato non andremo da nessuna parte. Se ci sono cose perseguire vanno denunciate all’autorità giudiziaria, non si può continuare in questi termini. A Bronzetti: le commissioni non sono preposte al confronto e a dare indirizzi?

Roberto Ciavatta, Rete
Non capisco dove sta il problema nel fare un dibattito sulla sanità. In quest’Aula qualcuno crede che fare un dibattito significa ricevere un’ammonizione, invece ho sentito spunti dalla collega Guidi che mi piacerebbe approfondire. Non delego alla Commissione.

Denise Bronzetti, Ps
Chiedo al collega Tosi di ripetere il segno che ha fatto nei miei confornti in Aula se ha il coraggio. Può non piacerle il contenuto dei miei discorsi, che hanno sempre contenuto politico, può non piacerle il mio tono, ma il suo non è da considerarsi da meno.

Jader Tosi, C10
Non ho nulla da replicare. Se il consigliere Bronzetti ha visto qualcosa di personale di cui mi vuole accusare lo faccia liberamente. Probabilmente ha qualche problema ma di diotria.

Franco Santi, Sds Sanità
Ribadisco la disponibilità espressa già dla Comitato esecutivo di affrontare tematiche specifiche secondo la disponibilità della Commissione consiliare. Rigetto con forza affermazioni su clientelismo, come rigetto il fatto che ci sia discrezionalità della politica, solo perché il comitato esecutivo è nominato dal congresso di Stato. La nomina è legittima in un paese democratico dopo di chè ci sono leggi e procedure da non disattendere. Non capisco la polemica del consigleire Bucci. Ribadisco la disponibilità al dialogo mai venuta meno.

Dichiarazioni di voto su Odg presentato da Denise Bronzetti, Ps

Matteo Ciacci, C10
Non c’è alcun timore di affrontare tematiche dell’Iss e le problematiche del comparto sanitario in modo trasparente. Abbiamo già avuto due audizioni del comitato esecutivo in Commissione e ricordo a Ciavatta che C10 è assolutamnete per il dialogo in quest’Aula. Ma come ricorda, la riforma istituzionale proposta da Civico si basava sulla necessità di un maggior approfondimento di politiche su tematiche specifiche in Aula, superando le commisisoni,ma si partiva dal fatto che il ruolo delconsigliere fosse a tmepo pieno e professionalizzato. Sarebbe bello la proposta venisse spiegata in modo completo. Non vorrei alzare un polverone sull’Iss, ma rigetto che non si voglia fare il dibattito per ‘difendere’ il Segretario Franco Santi.

Marianna Bucci, Rete
Crediamo sia il caso che il confronto sull’Iss parta, vediamo comunione di intenti nell’Odg che chiede unicamente un dibattito sulle probematiche Iss. Santi è il Sds Sanità da poco più di un anno, nessuno pretende in un anno si risolva tutto.

Iro Belluzzi, Psd
Il v
oto a sostegno dell’Odg è implicito, il mio gruppo ha sempee sostenuto la necessità del dibattito sull’Iss. Credo anche dalla maggioranza si possa contribuire affnchè si possa insturare un percorso per garantire la salute dei cittadini. Se no si parla sempre di dialogo, ma sono parole al vento, prive di sostanza.

Stefano Canti, Pdcs
Esprimo condivisione per l’Odg, anche noi intendiamo accoglierlo perché ci darà poi l’opportunità all’interno dell’Aula di sviscerare le problematiche che attanagliano l’Iss e ci darà l’opportunità di capire le prospettive future dell’intero comparto ospedaliero, anche alla luce della nuova struttura dell’ospedale di Stato che governo e maggioranza intendono portare avanti. Chiediamo il dibatitto per capire gli indirizzi politici del governo sulla sanità.

26 gennaio 2018
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