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Ieri sera i 7 segretari a confronto con i cittadini in “A porte aperte”, buona la prima

SAN MARINO – “Sold out” per i posti della sala Montelupo ieri sera, nel primo confronto pubblico dei sette segretari di Stato con i cittadini. Dal negoziato con l’Ue, alle proposte per rilanciare imprese e lavoro, per ridurre la discrezionalità dell’esecutivo stesso, quindi gli avvicendamenti ai vertici dell’Iss, e ancora, il Prg e persino la promessa di limitare i trasferimenti dei segretari di Stato in auto nel centro storico. Ma anche la promessa che quello di ieri è stato solo il debutto di una serie di faccia a faccia con i cittadini che il governo intende portare avanti. Il segretario per la Finanze, Simone Celli, ha già anticipato il prossimo incontro, per metà febbraio, dedicato ai conti pubblici. Quindi la promessa, ripetuta dai diversi segretari, di voler condividere la propria attività con i cittadini. A partire dalle questioni anche tecnicamente complesse, come il negoziato con l’Ue.

Nicola Renzi

“E’ una scelta dell’intero Paese- spiega il segretario di Stato per gli Affari esteri, Nicola Renzi- alla fine del percorso credo ci debba essere la richiesta di volontà di adesione al negoziato per tutta la popolazione”. Quindi Renzi assicura non solo il coinvolgimento dei gruppi incaricati alla trattativa. “Fondamentale è condividere tutto quanto con la politica e con la cittadinanza– sottolinea- lo faremo non appena potremo entrare nel merito, anche se alcuni argomenti sono estremamente tecnici”. Andrea Zafferani, segretario di Stato per l’Industria, il Commercio, l’Artigianato e il lavoro indica, tra le priorità dei primi sei mesi, due progetti per agevolare e attrarre impresa: la realizzazione dell’agenzia per lo sviluppo e lo sportello unico per le imprese. A questi due si aggiunge la proposta di intervenire sulle residenze, da estendere anche ai piccoli investitori. Quindi gli interventi annunciati sugli ammortizzatori sociali, per renderli più efficaci e rispondenti alle esigenze di chi ha perso il lavoro e gli ammortizzatori stessi, quindi gli incentivi per l’assunzione di sammarinesi, ma l’eliminazione dei vincoli, presenti “solo sulla carta”, per assumere frontalieri.

Guerrino Zanotti, segretario di Stato agli Affari interni, indica quanto già fatto in un solo mese nella Pa: avviato il processo di monitoraggio da parte degli utenti e compiuto interventi “per garantire certezza del diritto”, in riferimento alla revoca di due delibere del precedente esecutivo, sull’assegnazione degli incarichi ai dipendenti membri degli staff delle segreterie di Stato. “Abbiamo sancito- sottolinea, meritandosi il plauso della platea- che queste cose non si fanno più per delibera, non le fa più il congresso, per le assegnazioni di ruolo esistono regole e procedure più idonee“. Quindi l’annuncio della presentazione nella prossima riunione dell’esecutivo del regolamento del congresso di Stato, volto a ridurre il numero di delibere. “L’anno scorso- fa sapere- ne sono stata fatte 2.500, molte delle quali pleonastiche”. Nel suo turno, Franco Santi, segretario di Stato per la Sanità, sottolinea di aver già realizzato quando era stato anticipato in campagna elettorale: la sostituzione del Comitato esecutivo dell’Iss e lo spostamento della segreteria fuori dalla struttura ospedaliera.

Marco Podeschi, segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, replica alle recenti critiche di Smpt: “Qualcuno ci prende in giro per i badge- manda a dire- ma noi siamo come tutti gli altri dipendenti pubblici”. Il cambio di metodo è anche nelle scelte orientate alla normalità, spiega: “Lo stiamo dimostrando pure moderando l’uso dell’automobile in Città– puntualizza- basta con i segretari di Stato che girano in auto nel centro storico, Patrimonio Unesco”. Nel suo programma, tra l’altro, segna la distanza da chi lo ha preceduto rispetto alle deleghe di “Innovazione tecnologia e ricerca”: “Sono deleghe da sostenere- manda a dire- se no è inutile parlare di Parco scientifico e tecnologico”. Quindi l’invito alla platea: “Dovrete vigilare e tirarci le orecchie se sbagliamo– conclude Podeschi- non vogliamo essere un governo autoreferenziale come quello precedente”. Ultimo ad intervenire Augusto Michelotti, segretario di Stato per il Territorio e il Turismo. Tra gli impegni avviati, cita quello di “ricucire il rapporto con le Giunte di castello”, il proseguimento delle visite negli uffici, e la proposta di fare di San Marinoun Paese Bio“. Ovvero, “chiunque entri a San Marino- suggerisce- deve sapere che quello che compra da mangiare è prodotto qui, a km zero, e sarà biologico”. Infine, l’annuncio che la prossima settimana avrà un incontro con Boeri, l’architetto incaricato per ridisegnare il Prg.

26 gennaio 2017

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