Ballottaggio, Rete-Mdsi: coalizioni non parlano di banche

San Marino generica cittàSAN MARINO – Come le coalizioni al ballottaggio intendono affrontare l’urgenza del dissesto finanziario sammarinese? Lo chiedono Rete e Movimento democratico, le forze della coalizione esclusa dalla partita del prossimo 4 dicembre, a San Marino prima di Tutto e Adesso.sm, accusandole di lasciare “sullo sfondo” della campagna temi cruciali. Non solo, la terza coalizione punta il dito contro l’eventuale favoritismo che entrambi i contendenti avrebbero per “un noto imprenditore sammarinese” che risulterebbe, a suo dire, proprietario occulto di una banca del Titano. “Le pedine di questo noto imprenditore- accusano i due movimenti- sono state piazzate in una come nell’altra coalizione”. Così “per evitare che il nuovo governo svenda il sistema finanziario dando in mano il paese al noto imprenditore- mandano a dire- DiM chiede alle due coalizioni impegni precisi sui quali in caso di diniego ci attiveremo con dei referendum a tutela dei cittadini”.

Di qui alcune delle richieste messe in elenco: in primis, trasparenza della proprietà degli istituti. Ovvero, “entro il primo gennaio 2017 ogni banca sammarinese dichiari i nomi e i cognomi di chi partecipa alla proprietà- scrive Dim-impedendo che questi possano venir schermati da fiduciarie o società anonime”. Lo Stato, prosegue, “dovrà premunirsi di poter aggredire, in caso di dissesto o mendaci dichiarazioni, i loro patrimoni, sia civilmente che penalmente”. Quindi Rete e Md-Si chiedono che l’Asset Quality Review sia svolta anche sulle società di gestione, “dove sono stati trasferiti molti dei crediti deteriorati”. E ancora: “Si attivi immediatamente la centrale rischi”. In più sia recepito il referendum sul tetto degli stipendi pubblici sui vertici di Bcsm, infine “si avvii immediatamente una verifica sulle modalità di assunzione e dei ruoli effettivi svolti dal personale della Banca centrale”.

25 Nov 2016
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